> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.tasc.blog/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Le voci del web
- URL: https://www.tasc.blog/2012/09/30/le-voci-del-web/
- Published: 2012-09-30T14:30:44.000Z
- Updated: 2012-10-25T08:07:39.000Z
- Author: Beatrice
- Tags: Web, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:32

Il terzo millennio è stato definito “l’era digitale” e questo significa che si cerca di rappresentare ogni cosa utilizzando tanti numeri 0 e numeri 1, attraverso il linguaggio dei computer.Ormai molte cose sono state digitalizzate; ne sono un esempio i libri digitali (e-book), la musica digitale (mp3), le cornici digitali e tutti i documenti o le immagini su carta che ogni giorno vengono scansionati per essere trasformati in documenti digitali. A questo processo non sono sfuggite neanche le **c.d. voci di corridoio** che si sono diffuse in tutto il web prendendo il nome di “*rumors*”.

## **Che cosa sono i rumors**

La parola *rumor* deriva dal latino ed indica una notizia, presumibilmente vera, che circola senza essere stata confermata o resa evidente; in italiano equivale alla parola *indiscrezione* o *pettegolezzo*.

Non si sa di preciso quando siano nati i *rumors*, ma si presume che abbiano iniziato a diffondersi con la nascita dei primi siti di informazione online, quali ad esempio i blog, i forum ed, in generale, tutti i siti web di notizie sulla tecnologia.

La maggior parte dei *rumors* riguarda, infatti, le **indiscrezioni** relative ad oggetti tecnologici che ancora non sono stati ufficialmente presentati, ma dei quali vogliamo conoscere ogni cosa prima di chiunque altro.

## **A cosa servono**

Con l’avvento dei social network ed in particolare di twitter, la diffusione delle notizie ha raggiunto una velocità inimmaginabile: chi diffonde un **pettegolezzo**, è consapevole che questo, in una manciata di secondi, si diffonderà in tutto il web e per tale motivo vengono fatte circolare indiscrezioni su qualsiasi cosa dalla quale difficilmente si riuscirà a distogliere l’attenzione.

A mio parere i *rumors* vengono spesso adottati come **strategia** **di marketing**: più si parla di qualcosa, più verrà stimolata la curiosità nello scoprire di che si tratta.

Per alcune aziende, come Apple, essi hanno sempre circolato in rete molto tempo prima dall’uscita dei suoi prodotti (perché Steve Jobs li voleva tenere segreti fino a tale giorno), in modo da creare il **c.d. effetto sorpresa**; per altre come Microsoft, invece, non si è mai creato questo alone di mistero, perché l’azienda ha sempre preferito fornire anticipazioni sui suoi prodotti (probabilmente per fare in modo che gli utenti possano familiarizzare con gli stessi quanto prima).

## **Conclusioni**

Le voci di corridoio, i *rumors*, i pettegolezzi o comunque si voglia chiamarli, sono sempre esistiti e continueranno a circolare perché, nonostante il più delle volte non siano veri e producano in noi delle false aspettative, ci continueranno a piacere per colpa della nostra perenne **curiosità**.

Tutto inutile? No: questo innato bisogno che abbiamo, di conoscere ciò che non si conosce è un sistema per aprire e **rendere più elastica la nostra mente**, nei confronti di quello che ci circonda.