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# 3 falsi miti sul tuo cervello
- URL: https://www.tasc.blog/2012/11/01/3-falsi-miti-sul-tuo-cervello/
- Published: 2012-11-01T14:00:50.000Z
- Updated: 2012-11-01T11:55:39.000Z
- Author: Roberto C.
- Tags: Scienza, cervello, internet, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:32

Il nostro cervello è uno **strumento straordinario**: è inutile negarlo. Tuttavia è anche molto misterioso, quasi indecifrabile, e proprio per queste sue caratteristiche molto spesso è vittima di inspiegabili speculazioni sul suo modo di funzionare o sulle conseguenze che hanno i nostri comportamenti sulla sua attività, che molto spesso prendono la forma di veri e propri miti: leggende metropolitane profondamente radicate nella cultura collettiva e alle quali è difficile smettere di credere.

## Usiamo solo il 10% del nostro cervello

**FALSO**. Innanzitutto: se usassimo solo il 10% del nostro cervello, cosa ce ne faremmo della massa del restante 90%? Il nostro cranio è una delle parti più pesanti del nostro corpo e, parlando in termini di **selezione naturale** e di evoluzionismo, questo 90% di cervello in più e **inutilizzato** avrebbe fatto scomodo a chiunque. Il mito nasce nel 1998 quando l'emittente televisiva **ABC** trasmise uno spot pubblicitario per *The Secret Lives Of Men* in cui troneggiava lo slogan(tradotto)   *Gli uomini usano solo il 10% del loro cervello.* Dato il tema della serie televisiva in questione (le avventure di tre uomini divorziati) lo slogan andava inteso come un ammonimento verso la stupidità dei tre protagonisti che erano riusciti a farsi piantare in asso dalle loro compagne. Evidentemente non andò proprio così. I fanatici del **paranormale**, infatti, amplificarono lo slogan, che costituiva terreno fertile per le loro convinzioni in materia di **energia-psichica**, dandogli valenza scientifica, facendolo diffondere tra la società e rendendolo quasi immortale. Sfortunatamente per i fan delle facoltà superiori dell'intelletto umano, però, ci stiamo già godendo tutto il **potenziale del nostro tessuto neuronale**. Come afferma [**Lisa Collier Cool**](http://www.lisacolliercool.com/Site/Home.html?ref=tasc.blog), una delle giornaliste più famose e informate sull' argomento, *le immagini ricavate dalle studio del cervello attraverso l'esame PET dimostrano che qualsiasi attività mentale complessa attiva diverse aree del cervello *contemporaneamente*. E' quindi facile pensare a quale quantità di informazioni e processi il nostro cervello deve elaborare ogni giorno. Un' altra prova del fatto che usiamo il cervello in ogni sua componente è data dagli ingenti danni che una qualsiasi disfunzione di una delle parti provoca a tutto il sistema*. Andando avanti con l'articolo pubblicato dalla giornalista, *al massimo possiamo costruire delle "*riserve di cervello*". E' stato infatti dimostrato che chi mantiene la mente allenata attraverso attività quali il teatro, il gioco degli scacchi o anche la semplice lettura del giornale, ha più probabilità di sfuggire o quantomeno ritardare a malattie neurodegenerative come l' *Alzheimer**. Non potremo quindi piegare il metallo con la forza del pensiero, ma con un po' d'attenzione, magari riusciremo a rimanere lucidi in vecchiaia.

## Internet ci rende stupidi

**FALSO**. Di nuovo. Siamo spesso accusati di diventare, grazie a Internet, meno autosufficienti, riconducendo questa mancanza di autosufficienza a frasi tipo "Tanto lo cerco su Google" o "Ci arrivo col GPS, non serve che studi la strada sulla cartina". Però non è esattamente così. Quello che facciamo in realtà è "**zippare**", "comprimere" le informazioni che ci arrivano dall'esterno, immagazzinandole in meno spazio. Essenzialmente, facciamo ordine, cosa diametralmente opposta al diventare stupidi. Questo fenomeno si chiama **memoria trasattiva** (purtroppo esiste solo la[ pagina](http://en.wikipedia.org/wiki/Transactive%5Fmemory?ref=tasc.blog) in inglese) e consiste nel non ricordare più il *cosa* ma il   *dove* si è vista o appresa una determinata cosa. Per esempio, leggendo quest' articolo, non ricorderai tutti i suoi **dettagli**; ricorderai piuttosto che l'hai letto su Tasc e così, con due click sarai di nuovo con l'articolo originale davanti agli occhi. Non è fantastico? Più cose in **meno spazio**: la nuova frontiera dell'apprendimento. Non stiamo diventando stupidi, piuttosto stiamo **cambiando** il modo in cui il nostro cervello interagisce con le informazioni che gli pervengono.

## La musica classica trasforma i bambini in geni

**FALSO**. Si parla dell'**effetto Mozart**, le cui conseguenze sono esplose negli anni novanta in seguito agli studi compiuti da **Gordon Shaw** e **Frances Rauscher** dell'Università della California Irvine. I risultati preliminari di questo studio affermavano che l'ascolto di uno specifico brano composto da Mozart, la *Sonata in RE maggiore per due pianoforti*, avrebbe potuto incrementare le capacità di **ragionamento spazio-temporale** dei bambini. Bastò questo per generare l' euforia di milioni di genitori che, pur di trasformare il loro bambino nel nuovo Einstein si abbandonarono all'acquisto di antologie e raccolte di brani dell'invece molto più evidente genio musicale austriaco. Donna Lerch e Thomas Anderson , infatti, che condussero studi paralleli a quelli di Shaw e Rauscher, scrivono che *benchè la musica di Mozart sia esteticamente accessibile al pubblico, sono dimostrati solo *temporanei* e non straordinari incrementi delle capacità cognitive dei soggetti sottoposti all'esame*. Il nostro cervello insomma non si lascia ingannare così facilmente da qualche scala o da un paio di accordi, per quanto magistralmente composti.

## Conclusioni

Cosa capiamo da tutto ciò? Dobbiamo controllare le fonti e verificare la veridicità di quello che ci viene detto; solo così possiamo vivere in modo consapevole, utilizzando, non a caso, il cervello. **Tutto, non solo il 10%!**