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# Come programmiamo il futuro: l'Agenda Digitale
- URL: https://www.tasc.blog/2012/11/07/come-programmiamo-il-futuro-lagenda-digitale/
- Published: 2012-11-07T13:30:58.000Z
- Updated: 2012-12-05T17:06:04.000Z
- Author: Luigi M.
- Tags: Tech, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:32

Non solo l'economia ma tutta la società italiana ha aspettato anni e anni per assaporare la vera innovazione, nel complesso e non solo in certi settori e solo per certe zone. E' ora di abbattere il digital divide, sempre con l'obiettivo di migliorare le nostre condizioni di vita.

A inizio ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto **Decreto Sviluppo** che contiene tra l'altro la tanto attesa **Agenda Digitale**.  
Ma le azioni che il Governo ha intrapreso per comporre questo provvedimento, in risposta a una richiesta crescente da parte degli attori del settore, come dimostra il ["Rapporto Startup"](https://www.tasc.blog/2012/09/26/startup-fare-impresa-per-il-futuro/), sono passate completamente in sordina rispetto ai temi della solita politica che, una volta di più, ci dimostra il suo essere distante dalla concretezza.  
Il quasi-silenzio degli addetti ai lavori, invece, si spiega forse con una sospensione del giudizio, da un lato perché gli input al Governo erano così chiari da lasciar già immaginare le conseguenze e dall'altro perché comunque non siamo ancora all'applicazione, questo è infatti solo il passo medio tra il sogno e la realtà.

Nonostante tutto ciò, questo topolino che la montagna ha partorito potrebbe essere davvero una pietra miliare per lo sviluppo dell'Italia, prima di esso era il nulla quindi proviamo ad accontentarci e capiamoci qualcosa di più.  
Il 4 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il **Decreto Legge "Crescita 2.0"** (noto sia la [presentazione alla stampa](http://f.cl.ly/items/2Z2b2m410y3c1x0T1K0E/69362-8038.pdf?ref=tasc.blog) che il [testo in Gazzetta Ufficiale](http://f.cl.ly/items/222k271M321b3b2z2U1h/121019202618.pdf?ref=tasc.blog)) che presenta i primi due capitoli dedicati rispettivamente ad Agenda Digitale e alle Startup mentre il resto del testo è invece orientato sui temi più consueti dell'economia nel suo complesso: crescita, competitività, lavoro, innovazione e altro ancora.

## Agenda digitale

Gran parte d'Italia è "informaticamente" e tecnologicamente ferma a più di dieci anni fa, questo fenomeno nello specifico prende il nome di digital divide nei confronti delle aree più al passo con i tempi. Questa condizione blocca lo sviluppo, della società come dell'economia e per questi motivi da molto tempo si parla di agire con uno "shock digitale".  
Lo **Stato** può in prima battuta intervenire su se stesso e qui il lavoro è già enorme poiché la mitologica **burocrazia** italiana è così complessa che riformarla è da sempre una sfida da Himalaya. I primi provvedimenti prevedono un documento digitale unitario che sommi le varie tessere che oggi abbiamo in tasca, così come due servizi essenziali dello Stato dovrebbero smaterializzare la mole di inutile carta che producono: giustizia e sanità viaggeranno sulla rete per trasmettere atti e prescrizioni, guadagnandone in rapidità e consumi. Anche la scuola vivrà una digitalizzazione, dalle comunicazioni con le famiglie ai testi scolastici fino alla creazione di reti di apprendimento virtuale per raggiungere anche le sedi distanti e disagiate (il problema della chiusura dei plessi scolastici è strettissima attualità da tre anni a questa parte almeno).  
La macchina dello Stato dovrà poi modificarsi, creando quelle banche dati finalmente davvero "open" che finora sono solo teoria, riuscendo a lavorare più in sinergia tra i vari - moltissimi e sicuramente troppi - enti ad esempio sotto l'aspetto degli acquisti.  
L'**infrastruttura** su cui far viaggiare questa rivoluzione però è in pessime condizioni, abbandonata da troppo tempo e quindi uno dei fattori su cui ci si attendeva di più da questo provvedimento. Per la banda larga sarebbero stati stanziati nel complesso 750 milioni di Euro - non sono sufficienti, è un tempo di crisi questo ma proprio ora si devono fare gli investimenti per il futuro, altrimenti non ci si solleva in una prospettiva di lungo periodo. Tuttavia qui il problema è un altro: la rete non è pubblica e questo è un freno, bisognerebbe riformare la gestione delle infrastrutture strategiche per il Paese - tra cui la banda larga - e poi stendere una seria pianificazione pluriennale, ma di questo non si parla affatto.  
Ecco in sintesi i punti sull'Agenda Digitale:

- identità digitale
- PA digitale
- Open Data
- istruzione digitale
- sanità digitale
- divario digitale
- pagamenti elettronici
- giustizia digitale

### Startup

Lo slancio innovativo che deve prendere il Paese è fatto anche di un nuovo modo di fare impresa, per questo ci si è occupati anche delle Startup in questo decreto legge.  
Il **metodo** con cui il Ministero delle Sviluppo Economico si è avvicinato al problema non è consueto in Italia: si riunisce un gruppo di esperti e li si focalizza su un obiettivo concreto cioè un rapporto che poi diventa la base del provvedimento legislativo. Il Governo non è stato sordo nei confronti dei "consulenti" d'eccezione che si è scelto e ha articolato alcune iniziative per favorire le imprese innovative.  
Il **finanziamento** è forse la parte più delicata della questione Startup ed è stata affrontata sia con fondi diretti - 200 milioni più l'accesso al Fondo centrale di garanzia - che con eventuali incentivi e infine con l'introduzione del crowdfunding, ovvero la raccolta diffusa di capitali che potrebbe essere davvero la soluzione ideale per dare energia vitale a queste nuove aziende ad alto contenuto d'innovazione.  
Oltre all'inizio bisogna sostenere l'attività delle startup nei vari modi che saranno necessari, tra cui anche le misure per il lavoro con forme apposite di **contratto**.

I punti principali sono questi:

- perché sono importanti?
- definizione
- lavoro
- risorse
- sostegno
- metodo innovativo

## Conclusione

C'è un elemento di perplessità in tutto questo: i **tempi** non sono chiari e per una *agenda* è una cosa abbastanza emblematica. Il decreto legge è una formula particolare e alla stampa è stata mostrata una sintesi. Molte parti del provvedimento sono infatti delle modifiche a leggi e testi già esistenti perciò l'insieme è particolarmente complesso.  
Una valutazione definitiva non è quindi possibile, tutto bene ma siamo ancora sulla carta nonostante ci siano evidenti passi in avanti. Speriamo che possano continuare e che dopo le future elezioni il processo non abbia fine.