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# Vivere nel Sahara grazie al Sahara Forest Project
- URL: https://www.tasc.blog/2013/01/28/sahara-forest-project-il-deserto-vivente/
- Published: 2013-01-28T15:00:02.000Z
- Updated: 2013-01-28T15:06:51.000Z
- Author: Simone C.
- Tags: Tech, Ambiente, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:32

Nel mondo circa il 30% delle terre emerse è desertica e la **desertificazione** è oggi un problema che interessa più di 100 paesi contanti un miliardo di abitanti. Il **Sahara**, la superficie arida da cui prende il nome il progetto, occupa gran parte dell'Africa settentrionale ed è il terzo deserto più grande al mondo, dopo Artide e Antartide. Se fino ad inizio secolo parlare di valorizzare territori come questo era pura follia, oggi è realtà. Ecco come, grazie al [**Sahara Forest Project**](http://saharaforestproject.com/?ref=tasc.blog), un ambizioso progetto che permetterà di portare la **vita** in alcuni dei luoghi più **inospitali** del pianeta.

## Un'idea vincente

Nel Sahara Forest Project per riportare la vita in zone desertiche fornendo acqua potabile, cibo ed energia elettrica, i progettisti hanno fatto ricorso a una vincente combinazione di due tecnologie già esistenti: le [**serre ad acqua di mare** ](http://it.wikipedia.org/wiki/Serra%5Fad%5Facqua%5Fmarina?ref=tasc.blog)e gli [**specchi solari**](http://it.wikipedia.org/wiki/Impianto%5Fsolare%5Ftermodinamico?ref=tasc.blog).

Il **punto forte** del progetto è senza dubbio la prima di queste due tecnologie. Nelle **serre ad acqua di mare** l'acqua marina viene pompata grazie all'energia prodotta dai pannelli e dagli specchi solari fino alla serra dove viene utilizzata per **raffreddare e umidificare** l'aria. Il vapore acqueo prodotto tramite il riscaldamento solare viene distillato per la produzione di **acqua dolce**, utile a nutrire le piante, mentre l'aria umidificata restante viene invece espulsa all'esterno per favorire la coltivazione di piante **nei pressi** della serra. In questo modo, come evidenzia l'animazione sottostante, non solo si creerà una zona coltivabile all'interno della serra, ma si favorirà anche una **ricrescita** della vegetazione attorno al complesso.

Oltre alle due tecnologie chiave descritte, sono state progettate altre [**tecnologie aggiuntive**](http://saharaforestproject.com/concept/technologies/technology-extentions.html?ref=tasc.blog) che permettono, ad esempio, la produzione di sale, di alghe e la coltivazione di pesci. Queste sono solo alcune delle molte tecnologie che, in un futuro non tanto lontano, permetteranno di **valorizzare** al meglio zone desertiche fino ad ora inutilizzate.

## Qatar: il sogno diventa realtà

Solitamente i progetti che, come questo, promettono di risolvere molti problemi, rimangono sulla carta per mancanza di fondi o il raggiungimento di un punto morto nella progettazione. Fortunatamente nel caso del Sahara Forest Project così non è stato: nel giro di pochi anni si è passati dalla fase di **progettazione**, ricerca fondi e promozione del progetto alla **costruzione** del primo complesso in **Qatar**.

Con un'investimento di **5,3 milioni di dollari**, l'Emirato del Qatar punta a riportare la vita in una parte del deserto, rendendo possibile un minimo di autosufficienza ad un paese che ancora oggi **importa il 90% dei generi alimentari**. E i risultati non tardano ad arrivare: dopo una costruzione durata appena **10 mesi**, nel novembre scorso, alla **Conferenza di Doha** sul clima, sono stati serviti [i primi cetrioli](http://www.freshplaza.it/news%5Fdetail.asp?id=49629&ref=tasc.blog) provenienti dall'impianto.

## L'impossibile diventa realtà

Quale miglior modo per descrivere questo fantastico progetto se non con questa frase?

Il Sahara Forest Project è **riuscito nell'intento** di progettare e costruire impianti per la produzione di cibo, acqua ed energia in alcune delle zone più inospitali del pianeta. Ora tocca ai **governi** e alla **comunità internazionale** finanziare questo progetto e richiedere la costruzione di altri impianti, in particolare nei paesi del **Terzo Mondo**, dove sicuramente la possibilità di coltivare, di avere energia e acqua potabile potrebbe favorire un netto **miglioramento della qualità di vita** per migliaia se non milioni di persone.