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# Vauban: un nuovo modello di sviluppo sostenibile
- URL: https://www.tasc.blog/2013/05/09/vauban-un-nuovo-modello-di-sviluppo-sostenibile/
- Published: 2013-05-09T12:30:06.000Z
- Updated: 2013-06-12T10:01:05.000Z
- Author: Simone C.
- Tags: Ambiente, Innovazioni, ecosostenibilità, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:33

Se dico Germania, a cosa pensate? D’accordo, la birra, i wurstel, le macchine affidabili, il Bayern Monaco, ma Germania è anche sinonimo di ecosostenibilità. Infatti nel cuore della Schwarzwald, la Foresta Nera dei fratelli Grimm, sorge una cittadina, [Friburgo](http://it.wikipedia.org/wiki/Friburgo%5Fin%5FBrisgovia?ref=tasc.blog) (da non confondere con la Friburgo in Svizzera), che definire “*a misura d’uomo*” è riduttivo. Qualunque cosa, a Friburgo, è improntata al **risparmio energetico** e al rispetto dell’ambiente. Come se non bastasse, all’interno di questa città esiste un quartiere che è davvero un’utopia diventata realtà. Il quartiere si chiama **Vauban** e ricopre l’area che un tempo apparteneva ad una caserma militare.

I 5000 abitanti del quartiere hanno deciso di migliorare il loro stile di vita semplicemente ripensando il modello di sviluppo. Ecco, allora, che all’interno del quartiere non esistono parcheggi per le auto, in modo da disincentivarne l’utilizzo (Vauban registra, infatti, il **più basso tasso di automobili** per abitanti in Europa), ci si muove in bici e con gli efficientissimi mezzi pubblici. E lo faremmo tutti, dal momento che per chi non usa la macchina l’amministrazione mette a disposizione notevoli incentivi economici.

Questa politica ha portato a raggiungere il **40% degli abitanti** a non aver bisogno dell’auto. Per chi ne ha proprio bisogno (magari per muoversi fuori dalla città) esiste il car-sharing. Non è tutto, perché le case di questo quartiere sono tutte “*Energy plus*”, producono, cioè, più energia pulita di quanta non ne consumino. La dispersione del calore è ridotta ai minimi grazie alle coibentazioni di tutti gli appartamenti che arrivano ad abbattere le emissioni di CO2 del 60%. Anche l’acqua piovana viene sfruttata per l’irrigazione e nelle case.

## Come è nata questa realtà?

Anche la sua recente creazione (iniziata nel 1996) è strabiliante. Nasce, infatti, dall’idea di circa quaranta proprietari che hanno deciso di riunirsi in **cooperativa** in difesa della propria felicità e della propria qualità della vita. Grazie a quella scommessa tante giovani coppie oggi possono ottenere enormi vantaggi economici che derivano, semplicemente, dal risparmio. Davanti a realtà come questa il nostro modello di sviluppo **tradizionale** sembra sempre più logoro, stressante, costoso e, quel che è peggio, nocivo.