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# Markdown: perché un blogger non può farne a meno
- URL: https://www.tasc.blog/2013/06/28/markdown-perche-un-blogger-non-puo-farne-a-meno/
- Published: 2013-06-28T12:30:53.000Z
- Updated: 2013-06-28T12:06:10.000Z
- Author: Angelo D.
- Tags: Web, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:34

Il lavoro del blogger non é facile quanto pensiate. E molto spesso una delle cose più importanti di un articolo é la **presentazione**. Un articolo deve essere ricco di immagini, video, citazioni, grassetto, corsivo ecc.  
Proprio per questo motivo é fondamentale avere uno strumento che ci permetta di fare tutto ciò in maniera semplice e veloce; e gli editor web che troviamo di default nei CMS non sono certamente all’altezza di ciò. La soluzione? **Markdown**.

### Cos’è Markdown

![Markdown Syntax](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2013/06/syntax.png)

  
Un linguaggio di markup (come l’HTML) creato da **John Gruber** (magari ricorderai [Daring Fireball](http://daringfireball.net/?ref=tasc.blog)) e **Aaron Swartz** che permette a *bloggers* e *writers* di ogni genere di scrivere in maniera veloce i loro testi, attraverso una sintassi davvero ridotta all’osso (non per questo meno efficace), per poi convertirli velocemente in un testo (X)HTML pronto per essere utilizzato, ma senza la paura di dimenticare di chiudere un tag o altre perdite di tempo inutili. Date un’occhiata alla [documentazione](http://daringfireball.net/projects/markdown/syntax?ref=tasc.blog) e vi renderete conto di quanto potenziale possegga questo strumento.  
Inoltre, se utilizzato con un editor adeguato può rendere anche il nostro lavoro più piacevole.

### Perché utilizzarlo

![Blogging](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2013/06/scrivania_blogger.png)

  
Markdwon offre al blogger uno strumento versatile, potente e semplice sia da leggere che da scrivere. Attraverso una sintassi semplice possiamo scrivere tanto in poco tempo.  
**Il tempo**, ce n’è sempre di meno e dobbiamo cercare di ottimizzare quello a nostra disposizione. Ci sono numerosi risvolti positivi nell’utilizzo di Markdown:  
innanzitutto ci libera da quell’odioso editor web che ho sempre detestato, pieno di tante funzioni e bottoni inutili e poco spazio per il testo. Con Markdown lo spazio lo gestisci tu e non ci sono fronzoli.

> Il contenuto è l’unica cosa che conta

Solo un editor di testo, é questa l’unica cosa che ci serve per usufruire di questo fantastico servizio, per questo semplice motivo ci rende il lavoro meno faticoso ed é più semplice avere davanti a noi **tutto il nostro lavoro** (oltre a migliorare la nostra capacità di essere *multitasking*). Infine esso è perfettamente integrato nei migliori editor di testo e utilizzabile anche attraverso *tools online*.  
Non ti sei ancora convinto? Sappi che lo hanno adottato anche siti del calibro di [Stack Overflow](http://stackoverflow.com/?ref=tasc.blog), [GitHub](https://github.com/?ref=tasc.blog) e [SourceForge](http://sourceforge.net/?ref=tasc.blog).

### Applicazioni da usare

**OS X** è certamente il più fortunato sotto questo punto di vista poiché può vantare ben due applicazioni fantastiche che si contendono il primato. La prima è [Byword](http://bywordapp.com/?ref=tasc.blog) (che, per la cronaca, è quella che sto usando adesso per scrivere questo articolo), ha dalla sua una grafica minimal e raffinata, supporto nativo a Markdown con tanto di preview del testo e esportazione in HTML o Pdf. Effettuando un updgrade (del costo di 5 € circa) è possibile usufruire della funzione *Publishing* che ci permette di pubblicare direttamente su WordPress, Tumblr, Blogger, Scriptogram e Evernote.  
Il suo ultimo punto di forza è il fatto che l’app sia disponibile anche su **iOS** e sia possibile condividere nativamente i documenti tramite **iCloud**.

[Scarica dall'App Store →](https://apps.apple.com/app/id420212497?ref=tasc.blog)

[Scarica dall'App Store →](https://apps.apple.com/app/id482063361?ref=tasc.blog)

L’alternativa si chiama **Mou** e supporta, in linea di massima, le stesse funzionalità di Byword (con l’aggiunta degli stili CSS personalizzati). E’ scaricabile gratuitamente da [questo link](http://mouapp.com/?ref=tasc.blog).  

![Mou](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2013/06/mou.png)

  
La scelta non è così semplice quanto sembra poiché utilizzare Byword è davvero un piacere e avere la possibilità di utilizzarlo su più device è un **pro** abbastanza importante.  
Dalla parte di Redmon la migliore applicazione si chiama [MarkdownPad](https://markdownpad.com/?ref=tasc.blog), anche se non è “pulita” come la controparte Mac è certamente un tool davvero interessante.  
Infine su Linux troviamo un software che assomiglia molto a **MarkdownPad**: [ReText](http://sourceforge.net/p/retext/home/ReText/?ref=tasc.blog).  
Insomma, Markdown è un linguaggio che si è fatto strada nei meandri dei computer posseduti dai blogger/writers diventando per essi un **must-have**, se avete voglia di sperimentare questo metodo di scrittura fatelo, con qualsiasi tool o software vi sentiate più a vostro agio.