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# Intervista a Benedetta Bruzziches: comunicare con una borsa
- URL: https://www.tasc.blog/2013/07/04/intervista-a-benedetta-bruzziches/
- Published: 2013-07-04T12:30:42.000Z
- Updated: 2014-03-08T11:06:49.000Z
- Author: Lavinia M.
- Tags: Style, Style Donna, Business, Aziende, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:34

Poco tempo fa ho avuto l'immenso piacere di poter visitare il "quartier generale" di Benedetta Bruzziches, giovane designer italiana emergente di **borse**, dove tutte le sue creazioni, le storie che le animano, i colori e le forme, prendono vita.

## Chi è Benedetta Bruzziches

Vi starete chiedendo.....chi è veramente [Benedetta Bruzziches](http://www.benedettabruzziches.com/?ref=tasc.blog) ? Già solamente inserendo il suo nome nei motori di ricerca, potreste rendervene conto, ma io ne voglio regalare un ritratto più ravvicinato, solo per farvi comprendere il talento e la tenacia che hanno portato Benedetta ad essere una delle **designer italiane** più amate ed **influenti** del momento. Lo scorso 8 marzo il Presidente della Repubblica Napolitano, ha voluto incontrare Benedetta al Quirinale, come esempio di imprenditrice di successo, chiedendole di raccontare la sua storia, stimolo per tutti i più giovani e non solo a non mollare mai nell'inseguire i propri **sogni**. Con ben 8 collezioni in tre anni e mezzo, Benedetta si è fatta fieramente largo in tutti i mercati del lusso più esclusivi, da New-York a Parigi, da Milano a Tokyo e così via, e le sue borse vengono richieste da ogni parte del mondo, indossate da grandi **star** e personalità. Le borse da lei create, sono progettate caricandole di un **significato**, di un messaggio, ovvero sono oggetti che conservano un'anima, che raccontano qualcosa di più di una moda o di uno stile. La stessa stilista, quando si sente porre la domanda: "Chi è Bendetta Bruzziches?", ama rispondere: "Chi è Benedetta Bruzziches ?!?! Una borsa!" Infatti, una borsa è il luogo in cui, aprendola, si può scoprire un vero universo, fatto di segreti, piccoli sogni ed **intimità**.

> "Chi è Benedetta Bruzziches? ....UNA BORSA!"

## "Il piccolo mondo incantato"

**Lo studio** Bruzziches, che assomiglia quasi ad un "piccolo mondo incantato", si trova nel cuore del centro storico di Viterbo, precisamente in Via dell' Orologio Vecchio, e gli antichi palazzi e la tranquillità che regna sovrana per le vie della cittadina della Tuscia, rappresentano una cornice perfetta per questa **fucina di creatività**. Non capita tutti i giorni di poter fare due chiacchiere con un geniodella giovane imprenditoria italiana, tuttavia Benedetta mi fa sentire subito a mio agio. Ci sediamo sui fantastici sofà fucsia e subito cominciamo a parlare; sembra aver apprezzato la crostata di visciole che ho portato per merenda, un piccolo dono di ringraziamento da parte di tutto il Cast di Tasc. Mi guardo attorno... catturata dall'esplosione di colori che mi circonda: sulle pareti, ed ovunque, ci sono foto, disegni, bozzetti, immagini, tessuti,ricordi, appunti ed eccole, finalmente, le sue borse, che si fondono armonicamente con tutto il resto e sembrano quasi "**animate**". Sono dappertutto, sugli scaffali, sui divani, sui tavoli, sui mobili, sulle sedie, appese al muro e sembrano quasi delle persone che ascoltano.

## Designer di borse, designer di storie

Una delle cose che Benedetta e le sue parole, mi hanno lasciato è che non necessariamente chi lavora nella moda o per essa, debba rientrare a tutti i costi nell'immaginario di un mondo inavvicinabile e distaccato. Benedetta è una ragazza di **27 anni**, che grazie al suo talento, alla sua forza e alla sua caparbietà, ha saputo cogliere al volo una grande opportunità, quella di diventare una designer di borse ma soprattutto una "**designer di storie**". Benedetta non crede nella fortuna, ma crede nella voglia di impegnarsi a tutti i costi, di mettercela tutta per raggiungere i propri sogni. Grazie alle sue esperienze ha conosciuto tante culture, tante situazioni e tante persone ed ognuna di queste rappresenta un input basilare per la creazione delle sue collezioni. Ogni borsa che Benedetta crea è frutto di qualcosa di più profondo di uno schizzo di matita su un foglio...racchiude molto di più. Acquistare una borsa **BB**, non vuol dire solo possedere uno splendido oggetto di lusso. Come sostiene la stessa Benedetta: "E' importante che i miei clienti acquistino con la consapevolezza di spendere dei soldi per qualcosa di molto più significativo: nelle mie borse ci sono infatti storie, impressioni, la mia **percezione della vita**".

## Le collezioni

A testimonianza di quanto appena detto, c'è appunto la straordinaria collezione "**Prenditi cura di te**", nella quale Benedetta ha voluto riprodurre in borse alcuni stati d'animo principali che scaturiscono dalla fine di una storia d'**amore**. Si parte dalla borsa-divano, la "Carmen" che rappresenta appunto un divano nel quale si vorrebbe sprofondare nei momenti di **sofferenza**; poi c'è la borsa-fiasco, la "Bugatti", che incarna la ricerca di **conforto**; dopodiché c'è la borsa-specchio, che riflette il momento di ripresa, che segna appunto l'inizio della **rinascita**; ed infine la borsa "Paloma", che rappresenta la **guarigione**, il ritorno al piacere di sentirsi nuovamente belle, alla vanità e ad una nuova apertura verso il mondo. Un'altra delle creazioni "cult" di Benedetta, che sta avendo un successo enorme, è la originalissima borsa "Cabaret", che rappresenta un **vassoio** di pasticcini, in memoria delle domeniche d'infanzia, in cui la nonna, dopo la messa, ci dava i soldi per comprare le paste. Queste borse, sono riproposte in una varietà di stoffe variopinte, pelli e colori di ogni sorta e dal vivo sono ancora più particolari e d'effetto, tanto che mi verrebbe voglia di **collezionarle** tutte.

### La forza comunicativa della "Borsa-lavagna"

Questo **progetto** che ha come protagonista la "borsa-libro lavagna", è nato da un viaggio di Benedetta a Cuba. Questa borsa incarna per eccellenza il significato della comunicazione poiché, proprio come una vera lavagna, ci si può **scrivere sopra** con un gesso tutto ciò che si vuole. Benedetta mi racconta che, non appena arrivata sull'isola, si è immersa tra la gente del posto ed ovunque andasse ha avuto l'idea di mettere tra le mani delle persone la sua borsa-lavagna chiedendo di scriverci sopra qualcosa. Ecco alcune foto che ha scattato e postato su ***Instagram*** durante questo viaggio.

Inutile dirvi l'enorme successo che ha prodotto sul **pubblico della rete**, che è oggi conosciuto come i "**Diari della Borsa**". Questo rappresenta un grande esempio di comunicazione immediata e virale che nasce spontanea dagli incontri casuali con le persone e che verrà poi amplificata da quei meccanismi di diffusione e condivisione innescati dai *social media*. Ma il viaggio della borsa non si è esaurito a Cuba. Benedetta ha ceduto "**il testimone**" ad una ragazza (Valentina) 24enne dell'Uruguay, anch'essa incontrata e conosciuta per caso, che sta proseguendo il suo viaggio in America e chissà dove, raccogliendo nuove testimonianze e nuove storie per il mondo per poi lasciare a sua volta il testimone a qualcun'altro. Ed ecco che **comunicare** è per Benedetta il motivo principale della creazione delle sue borse.

## L'importanza dei legami e delle origini

Benedetta mi racconta della sua **esperienza**, di come è arrivata fino a questo punto, a creare borse fino a lanciarne una linea tutta sua, con un incredibile riscontro, e tiene a precisare l'importanza della sua **squadra**. Tutte le persone che lavorano con lei dagli addetti al marketing e comunicazione, fino ad arrivare agli artigiani locali che plasmano materialmente le sue idee, sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita dell'attività. La forza vitale ed il sostegno intimo che possono scaturire da persone fidate che seguono passo passo tutte le fasi del lavoro, lo comprendono, ne condividono i **valori** e a loro volta li fortificano, sono le fondamenta di tutto il successo di un'impresa che vuole crescere ed espandersi sulla giusta via.

Le chiedo poi del **legame** che ha con la sua terra e lei afferma: "**Le radici sono tutto**, servono a ricordarti sempre chi sei, ovunque ti trovi, ed apprezzare le proprie origini serve a guardare e a capire con occhi e cuore più consapevoli molte altre realtà che spesso capita di incontrare viaggiando". Forse è proprio questa la forza di Benedetta. Un esempio ? Prima ancora che l'attività Bruzziches spiccasse il volo, durante le prime esposizioni delle borse, lei e suo fratello offrivano a buyer internazionali e clienti anche la possibilità di gustare i **biscotti alle nocciole**, tipiche di **Caprarola**, fatti in casa dalla madre.

## Grazie Benedetta

La nostra piacevolissima conversazione è durata un bel pò, ma il tempo è volato, come sempre quando si sta facendo qualcosa di bello, che ti rapisce e ti fa sognare. Finito di chiacchierare, Benedetta è tornata al suo dovere, ed io mi sono trattenuta ancora un pò a fare mille fotografie (le quali terrò esclusivamente per me, come **ricordi preziosi** di questa bellissima giornata). Non finirò mai di ringraziarla per la sua infinita gentilezza e disponibilità, ma anche il suo staff, la cara Angelina, con la quale ho preso i primi contatti e che ha reso possibile la realizzazione di questo incontro e la altrettanto cara Annalisa, con la quale ci siamo divertite a fotografare le borse nei modi più divertenti.

***Ps*** Ecco **la dedica** che mi ha lasciato Benedetta:

> "Cara Lavinia, spero che tu abbia la volontà di inseguire i tuoi sogni...perchè se lo vuoi, tu puoi !!! Un bacio, Benedetta"