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# Videogiochi vintage, i migliori
- URL: https://www.tasc.blog/2013/07/07/videogiochi-vintage/
- Published: 2013-07-07T14:30:41.000Z
- Updated: 2014-03-07T12:41:06.000Z
- Author: Roberto C.
- Tags: Tech, Tendenze, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:34

E' sempre bello rivangare le glorie passate, tirar fuori la mitologica **PlayStation1** e buttare al vento (scolasticamente parlando) un intero pomeriggio giocando su un televisore a tubo catodico con videogiochi in cui la cosa a più alta definizione era la realtà stessa! Ecco quindi una stuzzicante raccolta di quelli che secondo noi di TASC sono alcuni dei migliori **videogiochi *vintage***.

## Premessa

Accontentare tutti è **impossibile**. I giochi che tenteremo di farvi riscoprire sono solo una frazione dell'incredibile potenza videoludica che i videogiochi del passato possono offrirvi. Pertanto non offendetevi troppo se non soddisfaremo totalmente la vostra brama di pixel.

## Spyro 2: Gateway To Glimmer

Emblematica risulta in questo caso la frase "**Il primo amore non si scorda mai**". Finito più e più volte dal sottoscritto, il secondo episodio della famigerata serie della Insomniac Games è davvero uno di quei videogiochi che offrono ore di gioco **infinite**. Il gameplay si basa sul completamento di vari livelli attraverso la raccolta dei **talismani**, delle **sfere** e delle **gemme**. I talismani vengono consegnati ordinariamente a conclusione di ogni livello mentre le sfere si ottengono col superamento di sfide proposte dai personaggi che il **draghetto viola** incontrerà lungo il suo percorso, le gemme corrispondono infine ai soldi. I punti di forza sono sicuramente la grande **longevità** del gioco: anche dopo che si è finito completamente un livello conquistando talismano, gemme e sfere, il livello stesso offre ancora una gran quantità di divertimento, permettendo di ripetere le sfide per le sfere e così via.

## Crash Team Racing

Arriva qualche amico a casa? Nessun problema: la PlayStation1 è pronta a tutto! Togliamo il disco di Spyro 2 e montiamo il mitologico **CTR**. Che dire? Uno dei giochi di guida più belli di sempre. Perchè? Perchè c'è **Crash Bandicoot**, ovviamente! Niente a che vedere con titoli come Gran Turismo o Need For Speed: qua prevale il divertimento sulla **competizione**, sulla corsa effettiva. Tutto ciò grazie alla presenza delle **Casse**, che premiano il pilota che le colpisce con armi di **offesa** o di **difesa**. Alla base di CTR sta infatti l'idea geniale di far "combattere" tra di loro i piloti dei kart; ed effettivamente, quale soddisfazione più grande di sparare un bel missile addosso a **Ripper Roo** subito dopo che si è subito un sorpasso?

## Topolino e le sue avventure

Grafica **2D**, l'apoteosi del vintage. Il gioco ripropone, attraverso sei livelli, i cartoni animati più famosi che vedono come protagonista Topolino, a cominciare dal mitologico ***Steamboat Willie*** del 1928 fino a **Il Principe e il Povero** del 1990\. L'unica arma (alla faccia di *Call Of Duty*) sono delle **biglie** da scagliare contro i nostri nemici e che vengono raccolte lungo i vari livelli. Ma la cosa davvero fantastica di questo titolo è l'**impossibilità** di salvare la partita sulla Memory Card: il gioco va finito in un colpo solo, tutta una tirata fino all'ultima biglia. Una sfida che solo i più **temerari** sono in grado di affrontare, benchè il gioco sia piuttosto corto.

## Perchè i giochi vintage ci piacciono di più?

Una domande esistenziale di proporzioni **cosmiche**. Effettivamente chiunque si ritrovi a giocare con giochi concepiti per PlayStation1 si accorge dell'immane differenza con i videogiochi moderni. Dov'è quindi il **problema**? E' chiaro che i titoli più moderni sono dei **capolavori** dell'informatica e della grafica, a tutti piace vedere le gocce di sudore dei personaggi o delle animazioni perfette dell'acqua o del placido ondeggiare della vegetazione. Il problema qui è più profondo: si parla dell'**essenza** del gioco. Il giocatore si innamora del **personaggio**, della **storia** che vive durante il gioco. Il realismo esasperato che si ricerca oggi è **deleterio**: quando una persona si mette davanti alla PlayStation non vuole continuare a vedere quello che vede tutti i giorni, vuole **distrarsi**, **estraniarsi** dal mondo, vuole diventare un piccolo **draghetto viola** e sputare fuoco su dei nemici più colorati di lui, guidare un **kart** tentando di evitare missili e casse NITRO o TNT. Il moderno sparatutto in prima persona manca di **personalità**, è a dir poco ripetitivo. E' riscontrabile inoltre una certa tendenza nei videogiochi odierni a ricreare atmosfere **tenebrose**, **inquietanti**. Ma perchè? Dobbiamo tornare a **prenderci in giro**, quando prendiamo un joystick in mano vogliamo essere sicuri che ci faremo quattro **risate** mentre giochiamo, che sia per la grafica a **quadrettoni** di Spyro o per le voci **esilaranti** dei doppiaggi o per l'assurdita insita nell'uccidere personaggi come Gambadilegno con delle **biglie** di vetro.

> La grafica conta poco

## Conclusioni

Non facciamoci abbagliare da **grafiche spettacolari** o da armi potentissime: il vero divertimento può risiedere anche nei videogiochi con la grafica più brutta della storia ma che offrono sfide allettanti e sempre nuove vissute da personaggi di cui ci **innamoriamo**.