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# Letteratura per un futuro più umano: Saltatempo
- URL: https://www.tasc.blog/2013/09/30/letteratura-futuro-piu-umano-saltatempo/
- Published: 2013-09-30T12:00:15.000Z
- Updated: 2013-10-02T11:32:45.000Z
- Author: Simone C.
- Tags: Tendenze, futuro, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:34

"*Viviamo strani giorni*" diceva Franco Battiato nel 2003\. E non aveva di certo tutti i torti. I **tempi** che viviamo, infatti, ci portano, volenti o nolenti, ad affrontare una continua e asfissiante **corsa** verso un progresso che abbiamo deciso essere sempre più dinamico e veloce, immediato e a portata di mano, che elimini i tempi morti e che quasi non ci lasci il tempo di pensare. Di certo la **velocità** e l'ottimizzazione di tempi e spazi non sono un fattore negativo in sé, ma portano con loro un rischio non da poco. Quello della perdita dell'identità e della nostra individualità. Per fortuna abbiamo ancora l'arma della **letteratura** che, nei momenti più complessi che la nostra società attraversa, ci fornisce spunti di **riflessione** per porgerci alcune domande. A tal proposito, al giorno d'oggi è sicuramente degno di nota un romanzo di un grande scrittore umorista italiano, **Stefano Benni**.

## La trama

Il romanzo in questione è intitolato "***Saltatempo***" e narra la storia di un ragazzino che vive in un qualunque **paesino** di una qualunque provincia italiana in un momento in cui i paesi "*perdono la loro identità per diventare svincoli autostradali*". Già questa descrizione, presa dalla quarta di copertina, dipinge un quadro nel quale si sta giocando **in difesa di qualcosa**, di ciò che si ha di più caro: se stessi e le proprie origini e tradizioni. Chi conosce la narrazione di Benni immaginerà che, nonostante la seriosità dell'argomento, il romanzo è di facile lettura e di piacevole scorrimento. **L'ironia e il senso dell'umorismo** dell'autore sono, come al solito, presenti in ogni pagina del romanzo. Ed è su questo registro, ironico e scanzonato, che ci si mette subito al fianco del protagonista Lupetto che, una mattina mentre andava a scuola "*scarpagnando*" (cioè saltellando in discesa) incontra un dio che gli regala un "***orobilogio***", un orologio grazie la quale Lupetto potrà **viaggiare nel tempo** e vedere il futuro. Da quel momento Lupetto diverrà "***Saltatempo***" e attraverserà sulle ali dell'allegoria letteraria, le varie fasi che hanno caratterizzato la **storia della nostra Italia**. Dal boom economico al '68, passando per l'arrivo del consumismo e descrivendo la conseguente perdita delle identità locali, così forti e caratteristiche fino a poco tempo fa e oggi sempre più sfumate e contaminate.

## Il bar, il centro del mondo

L'elemento centrale del romanzo è (non potrebbe essere altrimenti in un romanzo di Benni) **il bar del paese**, con tutti i buffi e curiosi personaggi che lo popolano. Il bar è il luogo fisico e sociale attorno al quale si svolge la vita della piccola comunità in cui vive felice Saltatempo, finché un giorno il "*futuro*" arriva, sottoforma di grande multinazionale che costruisce autostrade. **L'autostrada** dovrà attraversare il paese e la popolazione, che fino a quel momento era bastata a se stessa, di colpo scopre nuovi bisogni e nuove necessità che prima ignorava. **Vittima** sacrificale e simbolica del prezzo da pagare per restare al passo coi tempi è proprio il bar del paese, che deve essere espropriato e raso al suolo per permettere all'autostrada di continuare la sua inarrestabile opera di **ammodernamento** della Nazione. Questo porta all'interno della comunità divisioni alimentate dall'**avidità** del denaro e dall'arrivismo selvaggio tipico di quegli anni, in contrapposizione a una **genuinità** che difende strenuamente il bar e, con esso, tutto ciò che rappresenta.

## Una lettura emozionante

Non mancano mai, nel mondo "***benniano***", tra una risata e l'altra, momenti più intimi e riflessivi. Il piccolo Saltatempo, infatti, crescendo conoscerà anche l'amore, conoscerà delusioni cocenti, vedrà morire persone care e crederà (come accade a tutti, del resto) di essere la persona più felice del mondo, alternando a questa speranza momenti di grossa depressione. Saltatempo è un personaggio vivo, **multidirezionale** e sfaccettato come tutti noi. E' davvero difficile non **immedesimarsi** in lui nemmeno una volta durante la lettura del romanzo perché, proprio come tutti noi, vive una vita di alti e bassi e la vive giorno per giorno.

## Permette una domanda?

Perché oggi **TASC** vi consiglia questo romanzo? Semplicemente perché ci offre una chiave di lettura non scontata della nostra quotidianità, ci pone una domanda importantissima al giorno d'oggi: "***Dove stiamo andando così di fretta?***". Spetta a ciascuno di noi dare la risposta che si crede più adeguata, ma ci fa riflettere su quali sono davvero le cose importanti nella vita e se questa affannosa corsa contro il tempo (che ormai tra smartphone, tablet, internet e messaggeria istantanea e gratuita abbiamo metabolizzato), ci stia portando davvero verso un **futuro a misura di essere umano** o se semplicemente non ci stia trasformando in automatici strumenti di un grande mercato globale. In ogni caso, abbracciare la **buona letteratura** non è mai un passo falso.

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