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# Lo shutdown, icona degli orrori politici
- URL: https://www.tasc.blog/2013/11/30/lo-shutdown-icona-degli-orrori-politici/
- Published: 2013-11-30T13:00:41.000Z
- Updated: 2013-11-29T12:17:28.000Z
- Author: Patrizio S.
- Tags: Ambiente, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:34

Poco più di un mese fa abbiamo sentito spesso la parola **Shutdown**. Ma che cos'è? Cosa è successo agli Stati Uniti e alla sua economia? Per quale motivo ha destato così tanto scalpore? Tasc, con questo articolo, cerca di darvi una spiegazione abbastanza semplice, approfondendo le conseguenze di questo avvenimento.

## Obamacare

Il primo ottobre di ogni anno l'America avvia il nuovo **anno finanziario**, e c'è il bisogno di riunire il Congresso (ossia Senato e Camera dei rappresentanti) e il Presidente al fine di stabilire in quale modo devono essere distribuite le risorse tra le varie attività che lo Stato sovvenziona. E una di queste attività è la cosiddetta **Obamacare**, una riforma del sistema sanitario. Come molti di voi sapranno, la **sanità** in America non è garantita dallo Stato, ma deve essere **acquistata**. I più ricchi non hanno problemi, ma già molte persone del ceto medio faticano a pagarsi le cure. Con la riforma proposta da Obama, venivano introdotte alcune novità. Le assicurazioni sarebbero state pagate ancora dai cittadini o dai loro datori di lavoro (tranne gli anziani e le persone con un reddito molto basso), ma allo stesso tempo le società assicurative avrebbero dovuto concedere le polizze anche ai **malati o affetti da patologie croniche**, e si sarebbe dovuto garantire ad un numero maggiore di cittadini la fruizione di **sgravi fiscali**, oltre all'obbligo di stipulare una **polizza assicurativa entro il 2014**. Ma i repubblicani - ossia l'opposizione - non approvavano tale riforma, dubitando soprattutto dell'obbligo di stipulazione della polizza entro l'anno indicato. Per questo si opposero, in Senato, all'approvazione di alcuni punti del testo proprio il **30 Settembre**, esattamente un giorno prima dello stabilimento del piano finanziario. In questo modo si è spianata la strada per lo shutdown, ossia "chiusura". L'opposizione ha criticato a questa riforma il fatto di essere **troppo costosa** per le casse degli Stati Uniti, e la conseguente negazione al Congresso ha portato ad un rinvio dell'approvazione del nuovo anno finanziario. In questo modo, tutte le attività pubbliche venivano ripagate soltanto tramite i fondi rimasti dall**'anno precedente**, la cui stima di esaurimento era prevista per il 17 di Ottobre. Per arrivare a questa data, si è dovuto **tagliare** qualsiasi spesa ritenuta superflua, e quindi associabile ai servizi non essenziali: ingressi sbarrati ai parchi nazionali, alla Statua della Libertà, alla Casa Bianca, ai memoriali, e impiegati pubblici (tra cui molti della Nasa) lasciati a casa perché non viene garantito loro lo stipendio. Non sono esenti nemmeno i finanziamenti per i controlli della sicurezza nei luoghi di lavoro e il 30% dei finanziamenti del mercato immobiliare.

## Il Debt Ceiling

Bisogna però fare un altro passo: qual è l'importanza del 17 Ottobre? Perché proprio questo giorno? Come detto in precedenza, la data corrisponde al momento ultimo di possibilità di pagamento da parte dello Stato. In questo giorno si raggiunge infatti il cosiddetto **Debt Ceiling**, ossia il tetto di debito consentito da una legge approvata nel 1917\. Il tetto è stato innalzato di ben 74 volte nel corso degli anni, e ogni volta la notizia non ha mai fatto scalpore. Ciò che ha suscitato un grande interesse mediatico intorno a questa vicenda è stato invece il **travaglio politico** che ha portato a questa situazione, o meglio, l'insistenza dei repubblicani a dare filo da torcere ai democratici e al presidente Obama. Insomma, la causa dello Shutdown è più che altro imputabile **ai meccanismi e agli aspetti politici**, piuttosto che a motivi puramente economici (facendo però leva su quest'ultimo aspetto). E i cittadini americani, intervistati a proposito, hanno affidato principalmente la colpa ai repubblicani.Del genere: non solo in Italia la politica fa disastri.

Con il passare dei giorni la situazione si è sbloccata: in data **16 Ottobre** Senato e Camera hanno sancito l'accordo tra democratici e repubblicani che prevede l'autorizzazione al governo a sforare il tetto del debito di 16.700 miliardi di dollari fino al 7 Febbraio 2014 e prolungare il bilancio federale finanziario- che, ricordiamo, era scaduto il 30 settembre e non era stato rinnovato - fino al 15 Gennaio 2014.Vittoria per i democratici, grande sconfitta per i repubblicani che hanno ingaggiato e perso una battaglia, rimettendoci in termini di **credibilità**.

## Riflessioni

Molti pensano che l'Italia sia il Paese della politica scapestrata, ma il Belpaese rientra in una realtà assolutamente molto simile a quella di ciascun altro Stato (o quasi). Si sa, **il potere gioca brutti scherzi,** e non solo da noi è possibile assistere a scenari ridicoli che avvengono tra le mure dei palazzi governativi. Anche l'America, come avete appena letto, entra nel cast delle barzellette politiche, con un avvenimento che risulta a dir poco **imbarazzante**. Fatto sta che Standard&Poor's, la famosa agenzia di rating, stima che lo Shutdown provochi una **riduzione** della crescita del Pil nel quarto trimestre 2013 dello 0,6%, (ossia, dal 3 al 2,4%) corrispondente ad una perdita di ben **24 miliardi di dollari**. Gallup, società di sondaggi, ha realizzato un questionario che ha ottenuto un esito piuttosto negativo: la fiducia dei consumatori negli acquisti è calata notevolmente, raggiungendo il punto più basso dal crollo di Lehman Brothers (stiamo parlando dell'emblema della crisi mondiale, qualcosa vorrà pur dire?) e specificando come gli americani credano in un **continuo peggioramento** dell'economia del loro Paese. Economia che, molto probabilmente, ha subito un calo durante la seconda settimana di Ottobre: come stima la NRF (National Retail Federation), questa è la settimana in cui si effettua il maggior numero di acquisti per Halloween, ma la gente ha preferito tenere il portafoglio chiuso. E perché non considerare le aziende? Alcune di esse lavorano a stretto contatto con il Governo americano: c'è chi, a causa dello stop di 16 giorni, ha dovuto lasciare a casa oltre 2000 dipendenti. Insomma, lo shutdown è stata una bella tegola per gli Usa. O forse no?

### Economia e Finanza

Quello che forse più ha colpito è la reazione dei mercati finanziari: Wall Street infatti ha registrato soltanto qualche assai lieve segno negativo, ma perlopiù ha proseguito il suo **normale svolgimento**, come se niente fosse successo. Cosa vuol dire questo? Semplicemente, che ancora una volta abbiamo la dimostrazione di come **la finanza non sia davvero lo specchio dell'economia** (ne abbiamo già parlato [qui](https://www.tasc.blog/2013/11/26/crisi-crisi-crisi-ma-perche/)) ma costituisca semplicemente una categoria (quasi) a sé stante. È un bene? È un male? Non sta a noi giudicare, ma possiamo soltanto sottolineare l'enorme **enfatizzazione** che i mass media oggi esercitano sul mondo economico virtuale. Perché si, anche la finanza è importante, ma ad un normale padre di famiglia interessa avere un lavoro - e averlo stabile - e non di come la sua società è considerata dagli investitori esteri.  
Per questo ci sentiamo in dovere di porre alcune **critiche**.  
Critiche al sistema dei mass media, che non informano al meglio su quello che succede davvero alla gente nei vari Stati. Critiche alla politica che influenza gli stessi mass media al fine di non creare troppo allarmismo (ma, si sa, la conoscenza è il migliore antidoto per gli errori) e che lascia a casa dal lavoro molte persone solo per fare i propri comodi. Critiche ai sistemi finanziari e a coloro che li hanno pensati, perché in questo modo hanno trovato una via per speculare e far pesare gli errori alla gente comune.