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# Stile di vita: amanuense, o quasi
- URL: https://www.tasc.blog/2014/02/12/stile-di-vita-amanuense-o-quasi/
- Published: 2014-02-12T13:00:58.000Z
- Updated: 2014-02-12T16:26:46.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Design, Arte, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:35

Creare arte dalle proprie mani. In un mondo ormai schiavo del digitale, dove praticamente tutto passa prima dalla rete, andiamo alla scoperta di un'arte, di un lavoro, che trova ancora spazio e seguito.  
Alle scuole abbiamo imparato che l'**amanuense** era colui che, in piccoli spazi chiusi e bui, copiava o traduceva testi sacri, affinché sempre più persone potessero avere la possibilità di leggerli; non solo, doveva farlo con una scrittura particolarmente chiara e rigorosa, rispettando severi parametri di stile.  
Cos'è rimasto, oggigiorno, di questa figura storica, caricatura dei folletti della *Gringott* nella serie *Harry Potter*?

**Abbastanza per farci cambiare idea, radicalmente.**

### L. B.

In Italia pochi sanno che abbiamo la fortuna di avere uno degli artisti più capaci ed innovativi sul panorama internazionale: **Luca Barcellona** lavora a Milano, dove ha un proprio studio di grafico e calligrafo. Collabora con i più grossi marchi della moda e dell'industria (e non solo), espone nelle più grandi gallerie e segue workshop in tutto il mondo.  
Un tuttofare, insomma. Sì, ma facendo ciò che gli piace.

Nel porgli alcune domande, tocchiamo il tasto *freelance,* e ne riceviamo un feedback positivo che dedichiamo a tutti gli artisti che ci seguono: un monito per tutti i giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro 3.0, senza restare ancorati alle poltrone.

> È una scelta naturale. L’incertezza stessa di non sapere cosa farò fra due mesi mi da la libertà di cogliere certe opportunità, e costruire la mia storia quotidianamente. Libertà non significa fare quello che si vuole, anzi. Per me significa poter fare delle scelte e farsi carico delle conseguenze. Prima di fare questo mestiere ne ho fatti tanti altri, e non sono mai stato tanto frustrato come quando ero un lavoratore dipendente. La vita stessa è totalmente incerta, ed essere costretti a costruirla giorno per giorno crea gli stimoli per cucirne una su misura per noi.

### Perché la scrittura

Cosa ti ha spinto ad interessarti alla **scrittura** come parte integrante di quella cultura *sotterranea* che ha nei tentacoli la *street art* ed è in qualche misura accomunata alla cultura *hip hop*?

> A dire il vero la scrittura mi ha interessato da sempre, la svolta è stato poter dare un nome a questa cosa; è successo per due volte ben distinte. La prima è avvenuta con il primo contatto con il writing: ero affascinato dalle firme, dal fatto che ognuna doveva essere originale e ben distinguibile, e per me rappresentano l’essenza dei graffiti. Il nome, lo stile da adottare e la sua diffusione. Tutto questo senza una vera scuola che te lo insegnasse. Il secondo approccio l’ho avuto con la calligrafia, quella più istituzionale, praticata per diversi motivi, da persone di una certa età e di una certa cultura. Spesso i calligrafi non hanno una buona opinione dei writer, e i writer ignorano l’esistenza dei calligrafi. Ad un certo punto ho deciso di colmare questo vuoto, facendo in qualche modo da “ponte” fra questi due mondi, in realtà vicinissimi per certi aspetti. Credo, dopo alcuni anni, di esserci in parte riuscito.

Un interesse che nel tempo ha approfondito, che l'ha portato anche alla carriera da *MC* al fianco dei colossi della storia italiana nella musica rap, forse proprio come controparte vocale della passione per la scrittura: lingua tagliente e veritiera condita da un timbro personalissimo.

Ci azzardiamo a chiedergli ancora perché è così importante la calligrafia, la scrittura corretta e la creazione del **proprio stile**, e di nuovo riceviamo una bella risposta esaustiva:

> La scrittura “corretta” non credo che esista. Esistono modelli, più o meno formali, creati per comunicare; ogni forma di lettera ha intrinseco un significante, esprime una sensazione, ed è compito dei calligrafi, o dei grafici se parliamo di font, scegliere quello più appropriato.  
> Il mio discorso verte più alla riqualificazione del gesto manuale in parallelo all’evoluzione della tecnologia, l’uno non dovrebbe escludere l’altro. La scrittura è una conquista dell’uomo, avvenuta attraverso migliaia di anni, non può sparire del tutto in men che non si dica. O almeno, io lavoro perché questo non avvenga.

### Take your pleasure seriously

L'ultima fatica di Luca è custodita nel libro *Take Your Pleasure Seriously*, ovvero gustatevi ciò che fate, e raccoglie i lavori degli ultimi dieci anni.

Un inno alla **passione**, un inno alla ricerca del punto comune tra scrittura quotidiana e **arte**; lui ce l'ha fatta, ed a quanto pare i risultati lo soddisfano. Non solo, lo stimolano e lo portano a ricercare sempre, quotidianamente, il modo migliore per far incontrare quest'arte, antichissima, con le nuove tecnologie e con ciò che oggi è considerato arte moderna. Anche per questo Luca ha presentato diversi spin off della propria passione, riuscendo nel 2010, dopo aver già realizzato alcune grafiche su *tees*, a lanciare la propria linea d'abbigliamento, *Luca Barcellona Gold Series*, in collaborazione con il marchio italiano [Gold](http://www.goldworld.it/?ref=tasc.blog).

Luca è riconosciuto un maestro in tutto ciò che fa a livello internazionale: da sempre, passare dalle pagine di un libro ai grandi spazi aperti non lo spaventa, tant'è che oltre al proprio studio si dedica all'insegnamento della calligrafia presso l'[Associazione Calligrafica Italiana](http://www.calligrafia.org/wp/?ref=tasc.blog) e tiene dei corsi per i ragazzi delle scuole.

Gli domandiamo se l'interesse e l'attenzione verso i giovani è un suo preciso obiettivo, il motivo per cui insegna e quali altri obiettivi lo spingono a portare avanti queste battaglie personali, restando davvero ammaliati dalla sua risposta:

> Insegnare fa parte del mio lavoro, non esiste questa disciplina senza che venga tramandata personalmente. Io ho avuto degli ottimi insegnanti, e qualcuno dei miei allievi lo diventerà a sua volta spero. Sono contento quando ai miei workshop sono presenti giovani grafici e writer, che vogliono fare un percorso analogo al mio. Vorrei che lo facessero trovando la loro strada, in modo originale e personale.  
> In futuro vorrei fare dei corsi solo per aspiranti writer, partendo proprio dalla scrittura e dalla costruzione della propria firma: il livello delle tag, perlomeno a Milano, è parecchio sceso perché credo si sia persa quella “scuola di strada”, in cui ci si confrontava, si veniva giudicati da altri writer, si avevano dei modelli da seguire, degli ottimi modelli. Parlo dei primi anni ’90, in cui questa cosa era ancora in divenire. È giusto restituire alla propria cultura, oltre che lavorare per la propria gratificazione.

Quando si dice essere dediti alla propria passione e onorare il proprio background culturale. Grazie, Luca.

Vi lasciamo i link che rimandano al suo [sito](http://www.lucabarcellona.com/?ref=tasc.blog) ed al suo profilo [Flickr](http://www.flickr.com/photos/luca-beanone-barcellona?ref=tasc.blog), a cui vanno tutti i diritti riservati per le foto che avete trovato sparse nell'articolo.