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# Un tocco e via, ricaricato
- URL: https://www.tasc.blog/2014/03/26/tocco-via-ricaricato/
- Published: 2014-03-26T13:00:50.000Z
- Updated: 2014-03-26T12:04:01.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Tech, Scienza, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:35

Non parliamo di carezze, gesti affettuosi o soluzioni amorevoli per combattere la tristezza e la noia, ma dello schermo del vostro smartphone. A cui peraltro volete un gran bene.

### Whats dat?

![generatore-triboelettrico-03](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/c36c707355-generatore-triboelettrico-03.jpg)

La parte più sana della **ricerca**, si sa, non vive di sola passione; che sia proprio questa a smuovere le menti geniali e farle carburare non lo mettiamo in dubbio, ma una buona dose di investimento da la giusta spinta ai progetti rivoluzionari.

E rivoluzionaria può essere la scoperta, fatta dall'esperto in nanotecnologia [Zhong Lin Wang](http://www.nanoscience.gatech.edu/?ref=tasc.blog) e dal suo team di ricerca del **Georgia Insitute of Technology**, che due fogli di uno speciale polimero adattato, se messi in contatto o strofinati, producono energia; con lo sviluppo di un generatore in miniatura, quest'energia basata sull'attrito viene trasformata in energia elettrica, consentendo la carica di un dispositivo elettronico mobile.

Da ciò segue che qualsiasi movimento apportato, una strisciata, una carezza o anche il digitare un messaggio sullo schermo, può produrre l'energia necessaria a **ricaricare** la batteria, rendendo perciò superfluo l'utilizzo di fonti energetiche esterne.

### Dietro le quinte

![generatore-triboelettrico-1](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/29b39b5854-generatore-triboelettrico-1.jpg)

Questa tecnologia d'avanguardia, recentemente illustrata a Dallas durante il 247esimo Convegno della [Società Americana dei Chimici](http://www.acs.org/content/acs/en.html?ref=tasc.blog) dedicato all'energia, si fonda sul principio della triboelettricità.  
(*ODDIO, cos'è?*)  
L'**effetto triboelettrico** è quel fenomeno per cui c'è uno spostamento di cariche elettriche tra materiali diversi, uno dei quali isolante, se strofinati tra loro (nel classico esempio dell'avvicinamento dei nostri capelli all'abbigliamento acrilico); si genera così una tensione, e viene prodotta una carica simile all'elettricità statica.

Lo sviluppo del TENG, ovvero il **TriboElectric NanoGenerator**, è stato possibile con l'aggiunta di miscoscopici schemi che hanno aumentato il livello di attrito tra le due superfici a contatto; ora un TENG è in grado di alimentare 1000 lampadine LED con la sola superficie di un piede, ovvero una densità di potenza pari a 300 W/m² : mica male per una tecnologia nana!

### Applicazioni

![generatore-triboelettrico-02](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/55972c9f38-generatore-triboelettrico-02.jpg)

Secondo Wang, la ricerca è appena cominciata ma è già possibile applicare i nanogeneratori triboelettrici a materiali quali **plastica, metallo e carta**: i primi esperimenti pratici per sfruttare la potenza generata dal movimento sono già partiti, dalle boe oceaniche che sfruttano le correnti e le onde alla soletta della scarpa che sfrutta i passi che facciamo, ma i campi di utilizzo futuri sono davvero molteplici.

In fase di sperimentazione avanzata c'è anche un dispositivo di caricabatterie per cellulari e smartphone, e si punta alla commercializzazione di zaini, tappetini e abbigliamento che consenta a chi indossa una giacca di caricare il proprio telefonino anche semplicemente tenendolo nella tasca.

Più si allarga la superficie di contatto e maggiori saranno le possibilità di aumentare la potenza: ma attenzione, non bastano superfici ampie, ci vuole anche una dose adatta di attrito; la realizzazione di film in nano-materiale polimerico da applicare alla superficie è altrettanto fondamentale, ed è qui che si concentra maggiormente la ricerca del team di Wang, che ha previsto un beneficio significativo nella produzione di energia nel giro dei **prossimi cinque anni**, a livello globale, se ogni Paese farà la sua parte.

L'utilizzo di **piccoli generatori**, disposti in punti strategici, può generare energia sufficiente a combattere l'uso delle sorgenti fossili, sfruttando il moto degli oceani, le raffiche di vento o la pioggia battente sui tetti di casa nostra.