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# Informazione e potere
- URL: https://www.tasc.blog/2014/03/30/informazione-potere/
- Published: 2014-03-30T12:00:41.000Z
- Updated: 2014-03-30T00:20:45.000Z
- Author: Simone C.
- Tags: Tendenze, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:35

Seguendo la vicenda dell'Ucraina un aspetto che salta agli occhi, al di là delle atrocità commesse, della spirale d'odio e del difficile puzzle geopolitico che sta delineandosi, è sicuramente l'utilizzo dei **mezzi di informazione** come strumento di offensiva politica, sia da un lato che dall'altro. È anche curioso notare che l'accusa più comune, spesso urlata come un insulto, che si rivolgono l'un l'altro gli schieramenti in campo è la stessa: "*fascisti*". Probabilmente la verità, come spesso accade, starà ancora una volta nel mezzo. Oggi Tasc non ha la pretesa di spiegarvi i retroscena della crisi, bensì di focalizzare l'attenzione proprio sul rapporto che sempre si instaura tra **potere e informazione**.

## L'informazione è potere

![hoover](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/6109c16946-hoover.jpg)

**J. Edgar Hoover** (nella foto), controverso, discusso e discutibile personaggio, a lungo direttore dell'FBI, sosteneva la necessità della sua attività investigativa sintetizzandola in questa espressione: "*L'informazione è potere*". Ed in effetti non sebra essere stato l'unico a pensarla in questo modo. I più feroci **dittatori**, ma anche le più solide **democrazie**, hanno utilizzato la propaganda mascherata da informazione per affermare i propri punti di vista e per condizionare, di volta in volta, la realtà delle cose. Ad esempio, agli inizi della guerra del Golfo, nel 1991, gli USA avevano ovviamente bisogno di una **legittimazione interna** per l'intervento militare. Fu costruito ad hoc un video, diffuso come "leak", in cui un bambino kuwaitiano usciva di casa, durante una rappresaglia irachena e scriveva su un muro la parola "*FREEDOM*". Ora, è chiaro che, se pure il bambino avesse davvero deciso di sfidare le truppe irachene e avesso voluto scrivere sul muro un inno alla libertà, non lo avrebbe certo fatto nella lingua di Shakespeare. Ma il video era rivolto a **sensibilizzare la popolazione americana**. La storia ci racconta che George Bush dichiarò guerra a Saddam Hussein e all'Iraq. Evidentemente il video aveva funzionato.

## No smoking area

![stalin-ribbentrop](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/c6993e92cd-stalin-ribbentrop.jpg)

Torniamo in Europa, nel 1939, precisamente a **Mosca**. Sta per siglarsi il famigerato patto di non belligeranza tra l'Unione Sovietica e la Germania nazista, il patto **Molotov-Ribbentrop**. Alla sigla del trattato, Stalin stringe la mano a Ribbetrop e quel momento viene immortalato in una foto. Quando l'immagine giunse al Führer, contrarissimo all'utilizzo di tabacco, si notò che Stalin, accanito fumatore, teneva una **sigaretta accesa** nella sua mano sinistra. Hitler fece **modificare l'immagine** prima di diffonderla, e sui rotocalchi tedeschi del giorno dopo la sigaretta di Stalin era scomparsa.

## Hotel Rwanda

![Hotel-Rwanda](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/27ca234eab-Hotel-Rwanda.jpg)

Nel 1994, mentre l'Italia teneva gli occhi incollati ai piedi di **Roby Baggio** che (purtroppo) a Pasadena sparava sopra la traversa il rigore decisivo nella finale del mondiale contro il Brasile, in Rwanda si perpetrava uno dei più orrendi crimini mai commessi nella storia dell'uomo: la sanguinosa faida tra Hutu e Tutsi era sfociata in una feroce caccia all'uomo che portò all'uccisione di circa un milione di persone in più o meno cento giorni. Da dove nacque **l'odio**? La popolazione Rwandese (e in parte del Burundi) era divisa in due principali etnie, appunto **Hutu e Tutsi**, che per secoli avevano vissuto più o meno pacificamente tra loro. Erano possibili matrimoni misti, c'erano differenze ma non antagonismo. Tendenzialmente i Tutsi erano più ricchi e industriali, gli Hutu più poveri e dediti alla pastorizia e all'agricoltura. Questo aspetto non costituiva, comunque, una barriera sociale. **In nessun modo era proibito** ad un Hutu di intraprendere una carriera finanziaria e vivere in una grande città o a un Tutsi di dedicarsi al lavoro dei campi. L'imperialismo, però, riuscì a **cristallizzare le differenze** e seminò l'odio tra le due fazioni. Gli Hutu, più poveri, presero il potere negli anni sessanta e iniziarono una forte campagna razzista e denigratoria contro i Tutsi. Attraverso la famigerata emittente radiofonica "*Radio Télévision Libre des Mille Collines" (RTLM)* i Tutsi furono dipinti come insetti, scarafaggi, erbacce. Come gli Hutu utilizzavano il **machete** per estirpare le piante infestanti, così avrebbero dovuto utilizzarlo per estirpare i Tutsi. Le donne Tutsi furono definite prostitute, pronte a vendersi ai soldati ONU in virtù della loro bellezza (la popolazione Tutsi è, in effetti, una delle più belle e prestanti del pianeta, sono conosciuti più comunemente come **watussi**). In seguito alla feroce e martellante propaganda razzista di **RTLM**, tra l'aprile e il luglio del 1994 si realizzò una drammatica ecatombe tra due popoli vissuti pacificamente fino a una trentina di anni prima. Il tutto nell'assoluto silenzio dell'Occidente. C'è un bellissimo film che affronta la vicenda rwandese, "*Hotel Rwanda*", di **Terry George**, del 2004.

## Cittadino Kane

![citizen-kane](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/fe82c9112d-citizen-kane.jpg)

Parlando di questa tematica non si può certo non consigliare uno dei **capolavori del cinema mondiale**, il film che ha consacrato **Orson Welles** come grande genio, spesso annoverato nelle varie top ten non ufficiali reperibili sul web come il miglior film di tutti i tempi. Se davvero vi appassiona questa tematica, il film che fa per voi è "*Citizen Kane*" del 1941, diffuso in Italia con il titolo "*Quarto potere*". Il cittadino Kane è un semplice proprietario di una piccola casa editrice e in breve tempo, grazie alla **propaganda** che egli inizia a diffondere su di sé dalle colonne del suo giornale, diventerà un elemento determinante nell'intera opinione pubblica americana. Come egli stesso dice al maestro di canto di sua moglie "*Io sono un'autorità su come far pensare la gente*". Il film è considerato una pietra miliare nel dibattito sul rapporto che intercorre **tra i media e il potere**.

## A voi la parola!

![freedomofinformation](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/bde1b6125f-freedomofinformation.jpg)

Potremmo riportare altri mille esempi di utilizzo dell'informazione, della sua manipolazione a servizio del potere per **condizionare l'opinione pubblica**. Potremmo parlare, ad esempio dell'importanza della radio nel regime fascista italiano, o del fatto che la prima cosa che ogni dittatura si preoccupa di fare è di mettere il **bavaglio** alla stampa e alla libera informazione (nella **primavera araba** abbiamo visto, e stiamo ancora vedendo, che la censura di regime colpisce anche e sporattutto **internet e i social network**). Gli aspetti della propaganda volti a influenzare le masse sono davvero incalcolabili, ma noi di Tasc (per rimanere in tema) non abbiamo intenzione di indottrinare un pubblico. La nostra vocazione è quella di **coltivare la curiosità**, perché solo dalla curiosità nasce una coscienza critica e solo grazie a una coscienza si può essere davvero liberi. Speriamo soltanto di essere riusciti a stimolare una riflessione, le conclusioni, come al solito, le lasciamo a voi. Senza influenze.