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# 5 innovative opere di Renzo Piano nel mondo
- URL: https://www.tasc.blog/2014/04/04/renzo-piano-nel-mondo/
- Published: 2014-04-04T12:00:26.000Z
- Updated: 2014-09-02T11:48:52.000Z
- Author: Patrizio S.
- Tags: Ambiente, Design, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:35

In giro per il mondo ci sono tanti edifici che meritano di essere citati, visti, esplorati, così come ci sono tanti architetti che meritano di essere studiati. Uno di questi è certamente[ **Renzo Piano**](http://www.rpbw.com/?ref=tasc.blog), italianissimo architetto famoso per molte opere, una più bella dell'altra.

Renzo Piano è un [genovese](http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo%5FPiano?ref=tasc.blog) che, grazie alla famiglia che già lavorava nel campo delle costruzioni, si appassiona all'edilizia fin da piccolo, avendo così la possibilità di osservare la vita dei cantieri da vicino. Porterà avanti la sua passione **studiando** architettura e **viaggiando** per l'Europa per completare al meglio la propria formazione professionale. Formazione che, ammirando tutto ciò che l'architetto ha realizzato, è indubbiamente eccelsa. Ecco qua le cinque opere più innovative che abbiamo selezionato per i nostri lettori.

## Centre Pompidou

![Renzo Piano Centre Pompidou](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/79836c7999-187.jpg)

Il **Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou**, realizzato in collaborazione con Richard Rogers e inaugurato il 31 Gennaio 1977, è un parallelepipedo alto 42 metri, lungo 166 e largo 60\. Nato per volontà del presidente francese Georges Pompidou che voleva un'**istituzione culturale** interamente dedita all'arte contemporanea, al design, alla musica e al cinema, il Centro si presenta all'esterno come un groviglio di travi metalliche e di tubi colorati, anticipati da pareti in vetro. Precisamente, i **colori dei tubi sono associati alle loro funzioni**: blu per l'impianto di climatizzazione, verde per l'impianto dell'acqua, giallo per l'impianto elettrico. Oltre ai tubi, anche le scale e gli ascensori sono posti all'esterno della struttura; ciò al fine di liberare spazio all'interno, ben 8500 metri quadri per ogni piano, rendendo il tutto assai funzionale, anche se magari non molto estetico. Ma questo era l'intento di Renzo Piano e Rogers: una **struttura funzionale**, che mirasse non tanto all'estetica, ma all'usabilità, e che incarnasse il suo vero spirito, ossia un centro completamente dedito alle varie manifestazioni culturali. Pertanto, gli aspetti puramente riferiti alla vita strutturale dell'edificio sono lasciati all'esterno, lasciando quindi spazio all'interno all'attività di centro culturale, di centro di ricerca.

Tecnicamente, l'edificio è costituito da 7 piani fuoriterra, collegati da interpiani di 7 metri, e 3 interrati dedicati all'ospitare le aree di servizio e i locali tecnici. La struttura è costituita da 14 portici con 13 campate, ognuno con una portata di 48 metri. Ad ogni estremità superiore dei pilastri in acciaio ci sono delle **mensole in acciaio** lunghe 8 metri e pesanti 10 tonnellate che trasferiscono gli sforzi delle travi sopra appoggiate ai pilastri.

## Shard London Bridge

![Renzo Piano Shard London Bridge](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/7aa508b864-Bridge-Tower-The-Shards-Londres-04.jpg)

Lo **Shard London Bridge** è un grattacielo di 87 piani (72 abitabili) costruito nel quartiere di Southwark a Londra. Risulta essere il grattacielo più alto dell'Unione Europea, mentre è il secondo in Europa e il 45esimo al mondo, raggiungendo un'altezza di 306 metri (esattamente 310 considerando l'antenna). La forma della pianta è quella di una **piramide non regolare** piuttosto sottile e le facciate sono composte da ben 11.000 pannelli in vetro. Il progetto assume importanza specialmente dal punto di vista dell'ecosostenibilità: la torre **sfrutta l'energia solare** e non dispone di aria condizionata nei piani alti in quanto si avvale dei venti freddi che soffiano in cima. Oltretutto, possiede soltanto una quarantina di posti macchina: una cosa assolutamente voluta da Renzo Piano, che voleva che i fruitori del grattacielo ci arrivassero soltanto tramite la metropolitana e gli autobus.

## The New York Times Building

![Renzo Piano New York Times Building](https://www.tasc.blog/content/images/wp-ext/daqh5htddpb11.cloudfront.net/ad9ee36e3b-New_York_Times_Building_0210.jpg)

Altro gran edificio realizzato da Renzo Piano è il **New York Times Building**, grattacielo sede della New York Times Company alto 319 metri (228 senza antenna) costruito tra il 2004 e il 2007\. La struttura, a pianta cruciforme, vede come nucleo centrale le scale di soccorso, gli ascensori e i locali tecnici; le scale normali invece sono poste sulle facciate laterali e risultano visibili dall'esterno. Gran risalto ha certamente il piano terra, cominciato da un **ingresso trasparente** e permeabile e contenente vari ristoranti e negozi, ma anche un giardino e un **auditorium** semi aperto al pubblico di 378 posti. Le facciate esterne inoltre, sono in vetro trasparente combinato con alcuni elementi in ceramica, in modo da adattare l'edificio stesso ai colori dell'atmosfera. In questo modo il grattacielo sembra confondersi, **integrarsi con il mondo circostante**, proprio come un giornale fa con la propria città e i suoi abitanti. Dal punto di vista tecnico, è possibile vedere, sui lati nord e sud, l'intelaiatura d'acciaio, struttura portante di tutto l'edificio, posta all'esterno della parete vetrata; questa, sugli altri due lati è rivestita da una parete di vetro schermata da barre orizzontali in ceramica che fungono da elementi frangisole.

## Maison Hermès

È importante citare poi la **Maison Hermès**, edificio situato a Tokio composto da 15 piani e di dimensioni 45 x 11 metri. La relativa strettezza sottopone l'edificio ad esigenti regolazioni in **termini tellurici**, data oltretutto l'ampiezza del fenomeno in quel Paese dell'Oriente. Per ovviare al Problema, Renzo Piano ha costruito come spina dorsale dell'edificio una struttura in acciaio articolata in nodi strutturali costituiti da ammortizzatori elastici i quali bloccano le trasmissioni delle vibrazioni; in questo modo ogni evento sismico verrà ben attutito, e il palazzo si muoverà secondo dei movimenti ben definiti e riconosciuti, senza avere un pericolo di crollo. Particolare è poi la **facciata esterna**, rispettosa anch'essa degli standard tellurici: composta da 13.000 moduli quadrati di vetro dal lato di 45 centimetri ciascuno, prevede che ognuna di queste piastrelle sia montata su una cornice con una capacità di movimento di 4 millimetri rispetto alle piastrelle adiacenti.

## Auditorium del Parco

![Renzo Piano Auditorium del Parco](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/03/Auditorium-del-Parco-by-Renzo-Piano01.jpg)

Realizzato nel 2012 a seguito del terremoto dell'Aquila, l'**Auditorium del Parco** è un edificio temporaneo in attesa che lo storico auditorium della città venga messo a posto. L'Auditorium è formato da **tre volumi di legno a forma di cubo**, di dimensioni differenti, accostati tra loro. Il volume centrale, più grande, corrisponde alla sala dell'Auditorium e ha una posizione leggermente obliqua, questo perché uno dei due lati inferiori corrisponde all'inclinazione dei gradoni della platea interna. I tre edifici sono interamente realizzati in **legno**, materiale che ha ottime qualità acustiche e antisismiche e che permette un elevato grado di prefabbricazione, consentendo una ricostruzione veloce e poco invasiva sul territorio. La struttura è realizzata in legno lamellare ed è composta da un graticcio di travi a cui sono connessi pannelli sia sul lato esterno sia su quello esterno. I pannelli sono invece costituiti da **strati di legno** lamellare, sovrapposti, incrociati e collegati mediante resina. Le facce esterne dei cubi sono rivestite in doghe di larice larghe circa 25 centimetri e spesse 4 centimetri. Le sedici facce dei cubi che sono a vista – due corrispondono alle basi di appoggio dei due edifici di servizio – non sono tutte uguali, ma declinate secondo **criteri architettonici** vari e alternati che rendono l'edifico vivo, leggero e vibrante.