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# Essere pagati per andare in bici
- URL: https://www.tasc.blog/2014/06/17/essere-pagati-per-andare-in-bici/
- Published: 2014-06-17T15:00:22.000Z
- Updated: 2014-06-18T15:35:56.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Tendenze, Ambiente, italia, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

In Francia, a Parigi, sta accadendo. Proprio ora, non secoli fa.  
E a dirla tutta non sono nemmeno i primi: Germania, Olanda, Danimarca, Belgio e Gran Bretagna lo fanno ormai da tempo. Che cosa? **Pagare la gente affinché utilizzi la bicicletta per recarsi al lavoro.**

### Possibile?

No, non vi stiamo prendendo in giro: incentivi all'utilizzo della bicicletta vengono concessi a chi decide di lasciare a casa l'auto e pedalare fino al proprio luogo d'impiego, quotidianamente. I piani per **incentivare l'uso delle due ruote** sono ormai pienamente sviluppati nel nord Europa, hanno superato i risultati sperati ed ora sono una pratica comune.

### In Francia

![bike-to-work-01](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/06/13.jpg)

*(foto Reuters/Robert Pratta)*

Il 2,4 per cento della popolazione usa quotidianamente la bicicletta per andare al lavoro o a scuola.  
Troppo poco per l'amministrazione, ed allora ecco un piano ad hoc per pagare i dipendenti che si recano sul posto di lavoro in sella: primo nel suo genere, il progetto partito a Giugno ha una durata di sei mesi, durante i quali 20 compagnie pagheranno 25 centesimi di euro al km per ognuno dei 10000 dipendenti, privati e pubblici, inseriti nel programma **bike-to-work**.

E se i risultati soddisferanno le aspettative, non ce da meravigliarsi se partirà il prossimo anno un esperimento su larga scala: **Parigi** è già da tempo abituata a sovvenzioni e programmi di bike-sharing, [Velib](http://en.velib.paris.fr/?ref=tasc.blog) è nato nel 2007 ed ha già totalizzato un numero record di più di 170 milioni di viaggi.

![bike-to-work-04](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/06/21.jpg)

Il ministero dei trasporti francese auspica che questo sistema di incentivazione aumenti l'uso della bici di un buon 50 per cento per gli **spostamenti casa-lavoro**, con una percorrenza media di 3,5 km a viaggio, a seguire l'esempio degli altri paesi europei.

### I più meritevoli

I paesi più all'avanguardia nell'uso della bicicletta come risorsa anti-inquinamento, per promuovere la salute delle persone e ridurre il consumo di combustibili fossili, sono Belgio, Svezia e Paesi Bassi. In Olanda, notoriamente, **la percentuale della popolazione che usa stabilmente la bici sfiora il 30 per cento**, a Bruxelles gli incentivi all'acquisto ed utilizzo delle due ruote sono in vigore da ormai sei anni, portando la percentuale di utilizzatori al 9 per cento ed ancora Londra, Stoccolma, Berlino e Barcellona stanno seguendo l'esempio di Velib a Parigi, con programmi di condivisione e prestito della bicicletta per i pendolari.

### Funziona?

In tutto e per tutto, a cosa serve veramente usare la bici al posto dell'automobile?  
Lasciamo parlare l'**infografica** creata da [Reliance-Foundry](http://www.reliance-foundry.com/?ref=tasc.blog) per la recente **Bike To Work Week** (lo scorso Maggio). Non dimenticate di farci avere il vostro parere, più sotto nei commenti: vogliamo sapere cosa ne pensate!

![bike-to-work-02](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/06/P4P-Infographic.png)

### In Italia

Succederà mai da noi? Ho provato a riflettere un po' sul tema confrontando i dati degli ultimi anni ed analizzando il fenomeno del bike sharing e dell'utilizzo della bicicletta. Ed ecco il risultato: il boom nell'uso delle due ruote risale allo scorso anno, con **quasi 25 milioni di utenti**, la maggior parte cittadini di grandi e medie metropoli che, a causa del traffico e del prezzo quasi proibitivo della benzina, scelgono la bici per spostarsi per brevi tragitti (meno di 10 km al giorno). La maggioranza è concentrata nelle grandi città del Nord, e molti sono i convinti ecologisti che lo fanno anche per una vita più salutare; poi ci sono quelli che utilizzano la bicicletta per moda, e fanno attenzione ai trend del momento, mentre la gran parte ne fa un uso quasi esclusivo nel tempo libero e nei fine settimana. I km di piste ciclabili in Italia sono poco più di 3000, ma ciò di cui si sente veramente il bisogno è una **rete urbana di viabilità** a due ruote.

![bike-to-work-03](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/06/Bikemi_Milano_notturno.jpg)

*(foto Greenstyle.it)*

Ma quanto davvero influisce, in Italia, il fenomeno del bike sharing? Adottato in via sperimentale da molte città, si sta rivelando un buco nell'acqua, vuoi per la scarsa pubblicità e cura che ciascuna amministrazione fa dei propri mezzi, vuoi per l'incuria delle piste ciclabili e per le insidie del traffico urbano, vuoi per la poca attenzione che noi cittadini ancora rivolgiamo alle tematiche ambientali.

Sì, il grosso del problema credo proprio di averlo centrato: la **mancanza di una cultura della bicicletta**.