> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.tasc.blog/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Tirando le somme del Google I/O e del WWDC
- URL: https://www.tasc.blog/2014/06/29/tirando-somme-google-wwdc/
- Published: 2014-06-29T12:00:07.000Z
- Updated: 2015-01-24T23:54:47.000Z
- Author: Luca A.
- Tags: Tech, Oggetti, apple, android, Google, iOS, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

Ora sappiamo tutto. Sappiamo cosa possono offrirci Apple e Google nei prossimi 365 giorni, e sicuramente le sorprese sono state tante. I due ecosistemi sono quasi completi, e ora la palla passa agli utenti. La prima grande certezza che è emersa da entrambe le conferenze è che non c'è più tempo per essere indecisi: bisogna scegliere da che parte stare. Non per essere dei fanboy, non perché una scelta è migliore dell'altra: semplicemente perché passare da un ecosistema all'altro, in futuro, potrebbe essere molto costoso, ed anche perché tenere il piede in due scarpe dimezzerebbe le funzionalità di tutti i nostri dispositivi. Ma vediamo insieme cosa c'è di nuovo.

### Google invade la nostra vita digitale

Come premessa è doveroso che vi dica che, come compagni della mia vita digitale, ho scelto i prodotti e i servizi sviluppati a Cupertino. Tuttavia, sono rimasto molto colpito dal Google I/O.

Il nuovo **Material Design** presentato da Matias Duarte non mi dispiace affatto. La sua modularità, che lo rende adatto a schermi di qualsiasi dimensione, è una feature che mi ha molto colpito; era ora che Google unificasse tutti i suoi servizi con un design unico.

**ChromeOS** è stata, forse, l'unica delusione del keynote. Credo che, per un'azienda che punta ad offrire all'utente un'esperienza completa "sotto il suo ombrello", l'attenzione da porre al sistema operativo dei suoi computer dovrebbe essere maggiore. Tuttavia uno dei principali problemi dei computer Google, ovvero la scarsa quantità/qualità di applicazioni disponibili, è stato risolto: alcune applicazioni Android, in futuro, funzioneranno anche su ChromeOS. Per ora, tuttavia, credo che, a parità di prezzo, un MacBook Pro con Display Retina sia un acquisto più saggio, rispetto al [Chromebook Pixel](http://www.google.com/intl/it/chrome/devices/chromebook-pixel/?ref=tasc.blog).

**Android TV** è ciò che da anni ci aspettavamo da Apple: la rivoluzione del nostro salotto. La presentazione non è stata molto chiara, ma le funzionalità principali sono state chiarite: comandi vocali *powered by Google Now*, accesso istantaneo ai contenuti acquistati o acquistabili su Google Play, applicazioni di terze parti (es: Netflix) e, dulcis in fundo, **giochi**, che potranno essere utilizzati sia con joypad di terze parti (la presentazione è stata fatta con un joypad XBOX), sia con dispositivi Android connessi alla TV. Il sistema sarà preinstallato su tutti i televisori Sony, Sharp e TPVision a partire dal 2015.

**Android Wear** l'avevamo già visto a marzo, ma è stato ripreso nel Google I/O. Devo ammettere che, Moto360 a parte (ma sarà disponibile solo a partire dall'estate), questi *smartwatch* non mi fanno impazzire. Le funzionalità mi sembrano interessanti, e mi sembra che Google abbia chiaro in mente che uno smartwatch non è un piccolo smartphone da mettere al polso. Il loro obiettivo è quello di farci tirar fuori dalla tasca lo smartphone solo quando ci serve davvero, delegando lo SmartWatch a ricevere notifiche, indicarci la strada da percorrere, dirci l'ora (strano eh?) e basta. Tuttavia, gli smartwatch proposti da LG e Samsung mi sembrano un po' bruttini, esteticamente parlando. Il prezzo di €200, invece, mi sembra abbastanza appropriato.

**Android Auto** è la risposta di Google a CarPlay. Devo dire che entrambi i sistemi mi sembrano ancora molto scarni e dovrebbero integrare anche funzioni di controllo dell'automobile (come riscaldamento, ricircolo dell'aria ecc. *Tesla docet*). Rimane poi una forte incognita: come potranno le case automobilistiche integrare entrambi i sistemi all'interno della stessa automobile? Bisognerà scegliere prima dell'acquisto?

Infine **Android L**, il cuore di Google. Bel design, nuove funzioni per le notifiche, maggior attenzione alla durata della batteria (a quanto dicono). Insomma, sembra una bella release.

Di tutta la presentazione non mi sono piaciuti solo due aspetti:

- Il primo è l'ostinazione di Google a **non offrire dei prodotti di riferimento**. Non dico produrre un proprio hardware, altrimenti non ci sarebbe differenza con quanto fa Apple, ma di fare come ha fatto con la linea Nexus, ovvero dire: "su questo hardware vi garantiamo la migliore esperienza Android che siamo in grado di offrirvi". Per Android Wear, TV e Auto non c'è nulla di tutto questo.
- Il secondo è: se presenti qualcosa devi essere più che certo che funzioni. Un paio di volte, durante il Google I/O, ci sono stati dei problemi di funzionamento, con scene imbarazzanti di presentatori costretti a dire "provo ancora una volta" o frasi del genere. Mi ricordano la presentazione di Steve Ballmer del primo Microsoft Surface, con il tablet orientato verso i giornalisti che va in crash e lui che ne decanta le funzionalità. Decisamente una pessima figura, che potete rivedere [qui](https://www.youtube.com/watch?v=4QRWa68MtLc&ref=tasc.blog).

### Apple rimane mezzo passo indietro

Il WWDC del 2 giugno ha evidenziato l'intenzione da parte di Apple di unificare al massimo l'esperienza che gli utenti fanno dei loro prodotti e servizi. Continuity e Handoff vanno sicuramente in questa direzione, e con Condivisione in Famiglia questo concetto diventa ancora più marcato: un solo ecosistema per tutta la famiglia. Tuttavia, se fino a qualche tempo fa **Apple** disponeva del più ampio ecosistema disponibile, che spaziava dai Mac agli iPhone agli iPod, ad iTunes, al Cloud, **oggi, rispetto a Google, si trova un passo indietro**; anzi, mezzo passo indietro, perché molte delle cose presentate all'ultimo Google I/O arriveranno solo nel 2015\. Vediamo insieme perché, andando con ordine.

**CarPlay** è la proposta di Apple per la nostra automobile, e si contrappone ovviamente ad Android Auto. Tuttavia, il modo in cui Apple ha affrontato la questione non mi è piaciuto molto: i servizi *made in Cupertino* solitamente sono abbinati ad un hardware specifico, ma **per CarPlay questa filosofia è stata messa da parte**. CarPlay funzionerà su dispositivi Pioneer e Alpine, senza che Apple abbia proposto una propria alternativa hardware. Tralasciando le considerazioni relative al design dei prodotti offerti da queste due aziende, c'è una considerazione sulla scelta in sé che non può essere tralasciata, è che pone le sue radici nei primi anni 2000\. Quando Apple tentò di portare iTunes, e quindi i suoi servizi musicali, sui telefonini, come prima scelta decise di collaborare con Motorola, che al tempo produceva i popolarissimi RAZR; fu un insuccesso, e decise di sviluppare una propria alternativa, sviluppata internamente. Arrivò così l'iPhone, e quella fu la vera rivoluzione. Sbagliare è umano, ma ripetere due volte gli stessi errori è stupido.

**Per quanto riguarda Android Wear e Android TV, Apple non ha ancora proposto soluzioni alternative**. Sugli smartwatch è decisamente in ritardo, essendo che su Google Play è già possibile acquistarne un paio, ed essendo che quest'estate verrà commercializzato il bellissimo [Moto360](https://moto360.motorola.com/?ref=tasc.blog). Tuttavia, gli SmartWatch sono inutili se non vengono abbinati a degli SmartPhone, e pertanto non saranno di certo un problema nel breve periodo per Apple, essendo che chi possiede un iPhone probabilmente non li considererà come possibile acquisto.

Android TV è, però, un'altra storia. Verrà pre-installato su tutti i televisori Sony, Sharp e TPVision a partire dal 2015, e pertanto **potremmo trovarci a breve con un robottino verde in salotto**. Questo per Apple è un grosso problema, perché saremmo invogliati tremendamente a fare acquisti su Google Play invece che su iTunes, e, soprattutto, a comprare device che *sappiano interagire con la nostra nuova TV*.

### Conclusioni

Come ho dichiarato all'inizio, sono dentro all'ecosistema Apple fino all'osso: ho un Mac, un iPad, un iPhone, e ho anche l'Apple TV. Insomma, la Mela mi ha conquistato. Tuttavia, credo di essere sufficientemente oggettivo nel dire che **Apple ha 180 giorni per tirar fuori dal cilindro i tanto chiacchierati iWatch e iTV**; questa volta non per innovare, perché ormai ha perso il treno, ma per non venir scalzata da una concorrenza sempre più agguerrita. Google ha scoperto le carte, seppur in largo anticipo, su cosa intende fare nel prossimo futuro. Apple, dal suo canto, ha dimostrato che le novità presentate al WWDC possono davvero fare la differenza, sia per quanto concerne la grafica dei dispositivi mobili (**Metal**), sia per quanto riguarda l'integrazione tra desktop e mobile, sia per quanto riguarda lo sviluppo di nuove app per il suo ecosistema (**Swift**).

Ad ottobre è previsto un Keynote per la presentazione di nuovi prodotti. **È tempo di mostrare al mondo cosa bolle in pentola a Cupertino**.