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# Pronti per l'intelligenza artificiale?
- URL: https://www.tasc.blog/2014/09/04/2020-lanno-superintelligenza/
- Published: 2014-09-04T12:30:05.000Z
- Updated: 2014-09-04T09:46:33.000Z
- Author: Lorenzo B.
- Tags: Scienza, futuro, innovazione, cervello, robot, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

Secondo le previsioni dell’eminente informatico [Raymond Kurzweil](https://it.wikipedia.org/wiki/Raymond%5FKurzweil?ref=tasc.blog) siamo ad un passo dalla creazione di una intelligenza artificiale che possa eguagliare, se non addirittura superare, l’intelligenza umana. **Entro il 2020 sarà possibile creare la prima intelligenza artificiale di livello umano**. Siamo di fronte ad una previsione che, se si avverasse, costituirebbe una rivoluzione epocale nella storia dell’umanità; la possibilità di vedere macchine intelligenti quanto e più di un uomo è una **prospettiva affascinante e oscura** che apre a scenari impensabili.

### **COME COSTRUIRE L’INTELLIGENZA**

Come è possibile costruire un intelligenza artificiale che sia in grado di pensare e imparare come un essere umano? Semplice, dovremmo sapere come effettivamente sia strutturato il pensiero e dobbiamo stabilire che l’**intelligenza**, per definirla tale, si basa sull’**apprendimento**. Da tempo sappiamo che il cervello dispone di aree dedicate per lo svolgimento dei suoi compiti ma solo recentemente sappiamo che il nostro organo lavora come un riconoscitore di forma complesso, grazie agli studi del neuroscienziato [Henry Markram](https://it.wikipedia.org/wiki/Henry%5FMarkram?ref=tasc.blog).

Immaginate di avere nella vostra testa milioni e milioni di mattoncini Lego; alcuni di questi sono innati, e ne potete disporre come volete. In qualsiasi vostra area del cervello disponete di mattoncini Lego con i quali, da quando nascete, iniziate a giocare e a costruire mattoncini di volta in volta sempre più complessi. Ogni mattoncino corrisponde ad una forma, da questi iniziate a creare connessioni logiche sempre più articolate per descrivere forme sempre più complesse.

### **HUMAN BRAIN PROJECT**

Cosa spinge l’uomo ad una ricerca di questo tipo? Prima di ipotizzare la nascita di una intelligenza artificiale è necessaria una retroingegnerizzazione del cervello: capire come funziona e come emularlo. Lo **Human Brain Project,** promosso da IBM e con a capo proprio lo scienziato Henry Markram, mira alla realizzazione di un **computer che emuli il cervello umano** entro il 2023; le motivazioni scientifiche alla base di tale progetto sarebbero molteplici e finalizzate alla **cura di malattie neuropsichiatriche.** Un analisi approfondita ed un'emulazione virtuale di ciò che accade nella nostra testa in presenza di malattie neurodegenerative permetterebbe di trovare soluzioni impensabili fino ad oggi per agire nella maniera migliore alla ricerca di una cura.

### **RICONOSCITORE DI FORMA GERARCHICO**

Ma per creare un'entità capace di pensiero al pari del cervello umano non sarebbe necessaria una simulazione biologica neuronale come si propone l’**Human Brain Project.** Sarebbero 300 milioni i riconoscitori di forma del nostro cervello e l’accendersi e spegnersi di questi a ritmo di 100 volte al secondo sarebbe il pensiero, dunque secondo [Raymond Kurzweil](https://it.wikipedia.org/wiki/Raymond%5FKurzweil?ref=tasc.blog) servirebbero 300 milioni di processori che si muovono a 100 cicli al secondo con un livello di parallelismo estremo per simulare i nostri **riconoscitori di forma operativi simultaneamente.** Stando a queste affermazioni dovremo fare i conti con i costi per la realizzazione del supercomputer, ma questi non sarebbero un grosso problema ora, bensì nel 2020; quello che forse diventa più difficile è trovare l’energia necessaria per far funzionare una macchina di questo tipo.  
Alcune ipotesi propendono per collegare 300 milioni di processori (tra tablet, smartphone e computer) all’unisono per dar vita a questa entità. Ma non ci si fermerebbe lì: se l’evoluzione dell’uomo biologicamente impone un limite all’evoluzione di tale capacità di calcolo, questo limite sarebbe superato dall’implementazione di maggiore capacità di connessione tra i processori. Se questi 300 milioni diventassero 500 avremo esseri con capacità superiori all’umano, coscienti e capaci in imparare.

### **QUALI CONSEGUENZE?**  

Quali sarebbero le conseguenze della creazione di **esseri superiori a noi**? Con quali parametri di intelligenza guarderebbero le nostre attività, il nostro modo di agire, di sbagliare o di essere creativi nel risolvere i problemi?

Se ragionassero con un'intelligenza superiore alla nostra, saremmo in grado di comprenderli e di **crescere insieme a loro** oppure **rimarremo succubi** di qualcosa che potrebbe addirittura risultarci incomprensibile?

Una volta che avranno imparato a conoscerci, **come giudicheranno la specie che li ha creati e che non può comprenderli?**

Nella storia dell’evoluzione **l’uomo di Neanderthal** ha lasciato il posto **all’ Homo Sapiens**, potrà capitare la stessa cosa a noi, una volta creati **esseri superiori**?

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