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# Marketing&Design ci stanno cambiando
- URL: https://www.tasc.blog/2014/10/04/marketing-e-design-ci-stanno-cambiando/
- Published: 2014-10-04T12:30:57.000Z
- Updated: 2014-10-10T09:33:52.000Z
- Author: Patrizio S.
- Tags: Tasc & Grafite, Tendenze, Design, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

Mai come al giorno d'oggi è possibile vedere una crescita esponenziale di nuovi prodotti. Grazie alle nuove tecnologie e a nuovi approcci di marketing questa crescita è destinata a non finire, e a migliorare ulteriormente le nostre vite. In tutti questi processi, due sono i concetti, le applicazioni fondamentali: il **marketing** e il **design**. E noi vogliamo darvi la nostra analisi di come queste due materie ci stiano rendendo **sempre più soddisfatti**.

## Marketing & Inconscio

**Marketing**? Abbiamo detto *Marketing*? Eh si: quel Marketing che nacque con l'orientamento alla produzione, proseguì con l'orientamento al prodotto (focus sulla tecnologia), si spostò sull'orientamento alle vendite e ora procede guardando ai **bisogni dei clienti**, e al soddisfacimento di questi creando un'atmosfera di emozioni e sentimenti attorno al consumo del prodotto stesso. Ora, la soddisfazione del cliente deriva dal sapergli dare esattamente ciò che vuole; pertanto, due sono le soluzioni: **capire il bisogno del cliente o infonderlo nella sua mente**. Di solito le aziende lavoravano principalmente sul primo aspetto, ma al giorno d'oggi, dati l'enorme tasso di concorrenza sul mercato e l'ancor più elevato grado di competizione tra le aziende, si guarda in egual modo anche al secondo aspetto. Attenzione, perché il termine **design**, che soprattutto una volta indicava erroneamente soltanto l'aspetto del prodotto, oggi ha assunto la giusta definizione dell'insieme delle tecniche di progettazione e produzione di un oggetto, compresa anche la sua estetica. Insomma, ai tempi odierni un prodotto di design è un prodotto **sia bello sia funzionale**, ottimizzato per far vivere al cliente un'**esperienza completa ed innovativa**. Perché l'uomo ha sempre cercato la **perfezione**, è curioso da sempre e ha costantemente ammirato le cose belle; quello che il design fa è riproporre questi atteggiamenti, interni all'uomo stesso, nei prodotti sia fisici che virtuali.

### Marketing & Bellezza

E guardare agli **atteggiamenti inconsci** dell'uomo fa sicuramente colpo. Ora, come detto prima, nel vastissimo oceano di aziende che propongono uno stesso prodotto, **differenziarsi** e guardare a tali atteggiamenti inconsci può significare **aggiungere esperienze emozionali** (o meglio, veicolare affinché un prodotto si trasformi da semplice oggetto ad un qualcosa di intimo e personale), oppure **emozionare con un'ottima estetica**; non si può negare che quest'ultimo approccio si stia integrando sempre più con il primo perché ormai, dagli smartphone all'abbigliamento, dai Pc ai mobili, dalle automobili ai siti web, si sta cercando sempre più di realizzare qualcosa che, se non faccia per forza dire "Wow!" alla gente, ci vada almeno molto vicino. **Tutto questo, a vantaggio dei consumatori**. Personalmente parlando, sembra di vivere in un mondo un po' più bello rispetto agli anni scorsi: il tempo passa e tutto migliora, *ça va sans dire,* ma la qualità che stiamo standardizzando ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, e questo è soltanto un bene, per tutti noi.

## Design

L'**ICSID** (International Council of Societes of Industrial Design) afferma che il design è "*un'attività creativa il cui scopo è definire le molteplici qualità degli oggetti, dei processi, dei servizi e dei loro sistemi nell'intero ciclo di vita. È quindi il fattore centrale per l'umanizzazione delle tecnologie e il fattore cruciale per gli scambi culturali*". Ora, come avrete notato, emerge molto forte il legame tra **design e innovazione**; considerando poi che ci stiamo sempre più spostando verso la comprensione profonda degli oggetti - fisici o virtuali che siano - il design viene quindi interpretato come quell'elemento che attribuisce alle cose il loro vero senso, il vero scopo per cui sono nate analizzato fino al nocciolo. E poiché capire a fondo implica conoscere a fondo le cose e poter comprendere meglio ciò di cui la gente ha effettivamente bisogna, si può tranquillamente affermare che quello di oggi è un mondo sempre più orientato al **soddisfacimento di sé stesso**, all'ampliamento dell'atmosfera di emozioni positive, al piacere di aggiungere un tocco di qualità e bellezza oltre il mero utilizzo di un oggetto. Oggi un forno domestico non è solo un accessorio che scalda i piatti, ma un elemento di arredo per la nostra cucina; lo smartphone non è soltanto un dispositivo che fa chiamare gli altri, ma un oggetto che ti mette in contatto con il mondo e può far ampliare le tue conoscenze; un piatto di ristorante non è più solo un cibo da mangiare per tirare avanti tutta la giornata, ma un insieme di sensazioni visive che aggradano e rendono sereni.

### L'attimo (s)fuggente

Abbiamo tutto, non ci manca più niente. **La società** intera non ha più dei paletti fissi, ma **agisce in modo discontinuo e flessibile**; oltre ai bisogni primordiali, può variare gusti e consumi quanto più le pare e piace, senza paura di essere giudicata, e ha la possibilità di entrare in un tunnel fatto di continue sensazioni piacevoli, di gioie ed emozioni. L'ampia varietà che il mercato sa produrre non è sufficiente a garantire un prodotto che funzioni, ma deve saper generare **interessi, esperienze e significati**. Tutto è rivalutato, messo in discussione, stravolto; ogni cosa cambia, imbocca direzioni diverse, torna al punto di partenza, genera nuove strade. Le vastissime conoscenze di cui il mondo moderno dispone permettono di giudicare tutto e tutti, indipendentemente da chi si è e cosa si fa; l'accesso ai prodotti ha raggiunto una **facilità così spiazzante** che se ieri mattina si è ordinato un libro, questo è arrivato già ieri pomeriggio. Tutto è veloce, tutto transita, tutto cambia: **il design ferma questo flusso**, aggancia le persone e fa tener loro i piedi per terra, le fa stupire, emozionare, coinvolgere. Ognuno, d'altronde, ha diritto a prendersi il meglio di ciò che può effettivamente avere, e soprattutto ognuno ha diritto a giudicare nel proprio personalissimo modo ogni cosa; e sette miliardi di persone da accontentare, l'una diversa dall'altra, creano infinite varietà di prodotti da scegliere. La cosa più facile pertanto non è più interpretare le diverse sfaccettature di tutti gli animi di questo mondo, ma **prenderli sotto uno stesso desiderio comune**; e perché andare a complicarsi la vita quando, come detto prima, in realtà ogni persona, nessuna esclusa, possiede in sé i concetti di bellezza, magnificenza, gioia, felicità e serenità?

A questo punto diventa facile declinare ognuno di questi concetti nelle varie sfumature: basta appunto soddisfare queste condizioni. **Il bello attira sempre**, e se il bello comprende in sé i concetti di estetica e funzionalità, allora è ancor più bello. Basta guardare al mondo degli smartphone: una volta c'erano tastierini, tastiere complete, fotocamere che ruotavano, tasti a non finire; oggi ci sono uno schermo e tre-quattro tasti al massimo. Basta, nient'altro, tutto è concentrato su quanto può offrire ogni dispositivo. E poi, si sa, *less is more*, il meno è il più, è l'elemento che spiazza e sorprende felicemente, e rende tutto più intuitivo, facile da comprendere ed usare, piacevole da utilizzare. **Si ritorna davvero al vero senso delle cose**: poco ma buono, sembra essere il nuovo modus operandi di questo mondo che cambia in fretta, perché le cose in più sono inutili, superflue, e distraggono da ciò che davvero serve. Poi, se ad uno piace il retro in alluminio satinato come quello dell'Htc One o in ecopelle come quello del Galaxy Note, non importa: questi sono gusti personali. Ma il saper offrire determinate caratteristiche invece che altre solo per offrire un'esperienza più completa, è un qualcosa di davvero notevole.

### Il mondo si sta evolvendo

Insomma, cosa sta davvero cambiando? **Sta cambiando il mondo, sta cambiando il modo d'essere**. Il mondo è tecnologicamente molto avanzato, i processi di produzione diventano sempre più performanti, e così tutti possono avere tutto. L'aspetto prettamente tecnologico non basta da solo a differenziarsi in un mercato competitivo come quello attuale, anzi, quasi non viene più tenuto in considerazione se non è considerato alla pari con gli aspetti di emozioni e sensazioni positive: è tutto ciò che ruota attorno all'emozione, alla serenità, allo stupore rilassante del consumatore a fare davvero la differenza. È quindi importante garantire **il meglio per il cliente**, perché ciò che è ottimizzato per lui farà sicuramente colpo: come può un consumatore non comprare ciò di cui effettivamente avverte il bisogno?

## Come il design ci cambia

Questa è la vera innovazione, il vero cambiamento. **Questo è il design**, che permette ad ognuno di noi di vivere esperienze migliori, più intense, più soddisfacenti, più interessanti, più appaganti. E questo si riflette in molti ambiti.

### Come stiamo in salute

Nel lontano 2002 il 41enne Rob, marito di **Marie Guion-Johnson**, morì per arresto cardiaco mentre stava nuotando. Tale episodio avvenne ad Ottobre, ben 9 mesi dopo che Rob, su consiglio della moglie, andò a farsi visitare da un dottore per poi essere liquidato con un "Sei in ottima forma". E pensare che era stata la stessa Marie a nutrire dei dubbi: stava infatti lavorando ad uno stetoscopio computerizzato capace di rilevare i suoni del cuore, per via di un dottorato in ingegneria; la cavia fu proprio Rob, al quale la moglie rilevò dei rumori molto strani rispetto alla normale attività cardiaca. Questi fatti sconvolsero letteralmente Marie, che decise di avviare un'impresa chiamata **Aum Cardiovascular** e inventò un dispositivo, il **CADence**, che posto sul petto di un paziente riesce a rilevare delle ostruzioni spesso non individuate da altri test specifici, grazie all'analisi dei dati raccolti. La vera innovazione sta nell'**immediatezza del dispositivo**; difatti, generalmente uno stress test richiede un sacco di cavi, computer, connessioni apposite e precise, mentre il CADence è elegante, sta in una sola mano, è intuitivo, manda i risultati a computer tramite Bluetooth e crea un file Pdf che può essere immediatamente mandato al dottore.

Tutto questo è stato progettato con l'aiuto di **Scott Wilson**, di Minimal Design. Il fattore design, che qui forse non è immediatamente visibile, ha invece un grande spazio nell'intera fase di progettazione; saper creare un dispositivo piccolo, portatile e versatile, capace di migliorare le tecniche mediche e di sfornare risultati precisi ed affidabili quasi in real-time è una capacità non da tutti i giorni. I concetti chiave? **Facilità e accessibilità**, termini fondamentali nel design.

### Come ci vestiamo

Un giorno, **Michelle Lam** entra in un negozio di Victoria's Secret. Pensava che l'esperienza avrebbe potuto essere un paradiso, in realtà ne è uscita **delusa, triste, quasi disgustata**. Capì di non avere trovato nulla di ciò che le interessava, e di ciò che davvero alle donne può far piacere: un reggiseno che vesti bene. Capì inoltre di essere di fronte ad un mero mondo fatto di pubblicità ultra-sessualizzate, di modelle troppo truccate e troppo ritoccate per poter rappresentare davvero l'ideale di donna. Da qui nacque l'idea: creare un reggiseno il cui unico scopo fosse quello di **far sentire le donne il più possibile a proprio agio**. "*La taglia del reggiseno racconta soltanto la metà della vera storia*", afferma Lam, che decide di guardare ad altri aspetti, come il fatto che la pelle si può accumulare sotto la fascia orizzontale, o che la spallina può cadere in ripetizione, o ancora che il ferretto può dare un enorme fastidio. Ecco qua, Michelle analizza questi fattori e, con la sua azienda [**True&Co**](https://trueandco.com/?ref=tasc.blog), crea un **algoritmo** capace di accogliere le richieste di ogni cliente. Una volta entrati sul sito infatti, un questionario aiuta la donna a comprendere cosa le piace, come le piace, in base a cosa già le piace, al fine di creare un'esperienza d'uso perfetta, comoda, funzionale. La precisione di questo algoritmo è impressionante, basta capirlo dal numero di domande fatte: si spazia dalla dimensione della coppa al fastidio che può provocare un ferretto, da come le spalline sostengono il tutto alla forma del seno; tutto questo con l'ottica di offrire un reggiseno fatto su misura, che faccia sentire bene la persona. Perché, come afferma Michelle, *una donna è davvero bella solo quando, mentre si guarda allo specchio, vede la versione migliore di sé stessa*. E il reggiseno, in questo caso, gioca un ruolo molto, molto importante.

### Come mangiamo

Chi di voi non è mai andato a mangiare la **pizza** in compagnia il sabato sera? Poco importa che siano gli amici, i parenti, il/la fidanzato/a, quello che conta è passare una serata con le persone a cui si vuole bene. Solo che spesso, anzi, forse troppo spesso, c'è sempre qualcosa, quel piccolo dettaglio ingombrante che se non fosse presente renderebbe ancor più bella la serata. Parliamo, ad esempio, della scelta della pizza in quei menù che sembrano non finire mai, o della, a volte estenuante, lunga attesa da trascorrere tra l'ordine e l'arrivo della pizza. **PizzaHut**, famosa catena americana, potrebbe aver trovato la soluzione, conciliando divertimento e user experience in un unico oggetto: un **tavolo touchscreen**. Esatto, tutti quegli schermi che vediamo ogni giorno in formato più (televisori) o meno (pc, smartphone) ridotto, vengono riproposti in dimensioni molto più grandi e consentono di scegliere dimensioni e gusti delle pizze soltanto con qualche tap. E se dovete aspettare mezz'ora, nessun problema: potete persino mettervi a giocare. Ah, e non è finita qui: se avete uno smartphone con NFC integrato, vi basta appoggiare il vostro dispositivo su un angolino dello schermo e voilà, in men che non si dica avete già pagato il conto. Sappiate però che questo tavolo davvero innovativo non è ancora presente in tutti i locali della catena: il progetto è ancora in fase di valutazione.

### Come ci relazioniamo con gli altri

**Nicholas Felton**, cittadino americano, è abituato a compilare delle vere e proprie relazioni annuali sulla sua vita; lo fa da otto anni, con l'intento di creare un vero e proprio riassunto delle sue esperienze quotidiane. Ma scrivere ogni anno papiri su papiri incomincia a stancarlo, a non dargli più gli stimoli per continuare. Così si chiede se è possibile trasportare le parole in immagini, realizzare cioè un video che illustri proprio l'ultimo anno della sua vita appena trascorso, senza però allontanarsi dall'uso della parola. Lo **storytelling**, insomma, secondo Nicholas deve restare il fondamento principale del suo scopo perché, come poi afferma Jonathan Hise Kaldma - futuro Art Director del suo nuovo team - "L'umanità ha raccontato la sua storia a parole per migliaia di anni". Ecco allora come coniugare queste richieste: creare un'applicazione che permette di scegliere tra azioni che le persone fanno per interagire le une con le altre, come baciarsi, abbracciarsi, stringersi la mano, e ovviamente parlarsi. Il risultato è [**Plotagon**](https://plotagon.com/?ref=tasc.blog), un'app scaricabile su Pc, Mac e iPad che vi fa scegliere tra una varietà di ambienti predefiniti e personaggi, creando un video che sembra un vero e proprio **cartone animato**, una trasposizione simpatica degli **eventi importanti della vostra vita**. Perché anche in questo caso parliamo di innovazione, di design? Ce lo spiega **Mark Kawan**, cofondatore con Nicholas di questa meravigliosa startup: "Il mondo ha ogni giorno di più a che fare con le immagini e i video; tutti hanno ormai uno smartphone o una fotocamera portatile che fanno le riprese. Non tutti però sanno lavorare con le immagini in movimento; soprattutto, non tutti possono e/o riescono a registrare i momenti importanti della propria vita. **Noi diamo la possibilità di fare ciò**, di trascinare immagini, di scrivere discorsi, di far combaciare tutto alla perfezione come se fosse la cosa più semplice del mondo, lasciando l'utente sempre concentrato sul contenuto. Questo è il vero design".

## Una lunga strada

L'**innovazione** è un concetto fondamentale in un'epoca consumistica come quella attuale. I beni di primaria necessità come il cibo sono praticamente sempre accessibili (se, chiaramente, non guardiamo ai Paesi non sviluppati), mentre i beni di secondaria necessità, i cosiddetti beni durevoli, lo stanno diventando sempre meno. E il percorso per arrivare a questo punto è fatto di storie lunghe, intrecciate, talvolta confusionarie; di discipline che hanno cominciato a **interagire e mischiare i loro saperi**; di persone che hanno ampliato la propria cultura e hanno saputo fare dell'**eterogeneità intellettuale** un bene (o forse un male?). Ampliamento di orizzonti, dunque. La crescita è davvero veloce grazie a questi fattori, e ciò è un fatto assolutamente positivo. In base a questo, tutto è cambiato nel mondo dell'economia: se una volta bastava mettere quattro paletti e quattro lamiere in ferro ed una fabbrica era già stata costruita (d'accordo, abbiamo enfatizzato, ma non siamo poi così lontani dalla realtà), oggi abbiamo così tante possibilità, strumenti, metodologie di costruzione di fabbricati ed impianti che già la sola scelta può mettere in crisi.

### Innovare costa

Certo è che questa crisi, ultimamente proviene anche dalla [crisi economica](https://www.tasc.blog/2013/11/26/crisi-crisi-crisi-ma-perche/), che fa vedere i suoi effetti soprattutto in questi ultimi quattro o cinque anni. In ogni caso, **le conoscenze sono aumentate, così come i costi**; d'altronde, è anche giusto così, perché chi passa anni e anni a studiare non lo fa per puro diletto, ma per campare. Serve pertanto un adeguamento delle capacità personali, anzi, un incremento, perché al giorno d'oggi non sei più nessuno se non hai una laurea in mano, o almeno così sarà tra qualche anno. Una parte del mondo economico lo sa, e cerca di volgere la situazione a proprio vantaggio: perlomeno sta capendo che la qualità si paga, e che investire in persone sia per i loro studi che per le loro capacità è sempre più fondamentale per acquisire un vantaggio competitivo. *I soldi fanno i soldi*, recita un famoso proverbio. E, come ci dicono le teorie economiche più famose, **anche le competenze personali sono un qualcosa che crea valore**. Possiamo quindi dire che le persone fanno i soldi. E le persone hanno modi di pensare ed agire diversi gli uni dagli altri: 7 milardi di persone, 7 miliardi di atteggiamenti diversi. Com'è possibile non tirare fuori qualcosa di nuovo da questa enorme risorsa mondiale? Tante teste, tanti pensieri, tante nuove ricerche, tanti nuovi prodotti, tanti nuovi mercati, **tante nuove economie**. Eccoci qua, questo è quanto dobbiamo capire: *tutto ciò che avviene oggi è soltanto il risultato di tutto quello che abbiamo pensato e/o realizzato*. Siamo noi a muoverci e a muovere l'ambiente, siamo noi che con le nostre scelte influenziamo il mondo circostante, siamo noi che con le nostre stesse mani modelliamo il futuro. In altre parole, siamo noi che dettiamo le nuove economie, le nuove forme di produzione e vendita. Scontato, direte voi. Mica tanto: dobbiamo in realtà capire che ogni fenomeno, ogni avvenimento è soltanto il frutto di quanto fatto in precedenza. È colpa di tutti se oggi c'è una crisi che sembra non avere più fine? Probabilmente sì. Ma soprattutto, è compito nostro saperci risollevare da questo putiferio economico generale? Ancor più certamente, sì. Pertanto dobbiamo essere abili a **comprenderci fino in fondo**. Il che non è cosa difficile: è chiaro che ciò che guida l'uomo è l'**istinto di sopravvivenza**, una sensazione che ci guida giorno per giorno per tutta la nostra vita. D'altronde, non è forse vero ad esempio che siamo alla ricerca costante di lavoro soltanto per poterci permettere gli alimenti per nutrirci, i vestiti per scaldarci, una casa per stare protetti? Su questo concetto gira l'economia odierna: ognuno prende quello che si merita, guadagna per quello che è capace di fare, e se accade qualcosa di brutto non dobbiamo certamente incolpare sempre Dio. In ogni caso, questo discorso vale anche per le aziende: chi è capace di cambiare, di rivoluzionare le regole del gioco, ha più probabilità di resistere sul mercato.

## Andare in profondità

Se non vi è chiaro quanto è stato detto, vi proponiamo una scena tratta da ***A Beautiful Mind***, film biografico del 2002 ispirato a [John Nash](http://it.wikipedia.org/wiki/John%5FNash?ref=tasc.blog). Questi è il matematico che più ha contribuito alla formulazione della cosiddetta [Teoria dei Giochi](http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria%5Fdei%5Fgiochi?ref=tasc.blog), di cui non vi descriviamo il funzionamento, lasciandovi direttamente ad un esempio concreto.

Ora, immaginate che la donna bionda rappresenti il profitto guadagnato in modo facile, mentre ognuna delle ragazze rappresenti il profitto ottenuto in altri modi come il design, l'innovazione eccetera eccetera. Se tutte le aziende (rappresentate dai ragazzi) aspirano al profitto facile, presto si calpesteranno i piedi, perché la facilità di guadagno viene data per definizione: ipotizzando ad esempio che questa derivi dall'avere economie di scala, allora basterà ingrandirsi sempre di più. Ma ciò porterà ad un continuo correre e rincorrersi tra un'azienda e l'altra, andando a discapito di un percorso di crescita sensato e non dannoso. La soluzione ideale invece, proprio in virtù delle enormi conoscenze che il mondo odierno sta sviluppando, sarebbe creare **qualcosa di unico**, un mercato composto da innumerevoli nicchie; d'altronde, come già detto prima, ognuno è diverso da qualsiasi altra persona, e ciò significa, per ogni azienda, poter creare un piccolo settore dove soddisfare al meglio quei pochi individui che richiedono referenze specifiche. Il profitto è comunque garantito: chi cerca di soddisfare un desiderio, un bisogno, è disposto a pagare molto qualsiasi cosa, pur di raggiungere il suo scopo.

### Social media

![Social Media](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/09/social-media-buttons1.jpg)

È chiaramente necessario poi, che un'azienda che segue queste strategie abbia bisogno di **farsi conoscere nei mercati appositamente creati**. E raggiungere poche persone può davvero non essere facile. Ma a questo problema vengono incontro i social network che, tramite l'uso di hashtag e parole chiave, consentono di arrivare fino all'altro angolo del mondo. Che poi **la gente**, come già accennato in precedenza, **va costantemente alla ricerca di ciò che le interessa**: un incontro a metà strada tra produttore e consumatore è certamente il miglior accordo che ci possa essere, e che consenta a tutte e due le parti di ottenere ciò che si vuole senza sprecare troppe risorse.

## Marketing...

Il fatto è che tale attività, da parte dell'azienda, rientra sicuramente in un aspetto del marketing: **far conoscere il prodotto**. Anzi, se ci fate caso - e sicuramente qualche esperto di marketing l'avrà notato - anche il fatto di andare alla ricerca dei clienti adatti è un altro aspetto del marketing, quello del **posizionamento del prodotto**. Insomma, avrete capito che il marketing gioca un ruolo fondamentale in tutto il processo: non solo alla fine quando si va a raggiungere i clienti, ma anche - anzi, soprattutto - all'inizio, quando il capire che un'azienda deve sapersi differenziare, gioca un ruolo importante per tutte le strategie future dell'azienda stessa. A conti fatti, quello che vogliamo sottolineare è che è assolutamente vero che il progresso tecnologico e il progresso culturale stanno portando a nuove forme di prodotti, ma è altrettanto vero che se l'economia mondiale non avesse capito come sfruttare quest'onda di successo, allora di nuovi saperi, nuovi materiali, nuovi prodotti non ne avremmo saputo fare niente. Questo è quanto dicevamo all'inizio, quando abbiamo brevissimamente raccontato la storia del marketing, giusto? E questo è stato un passo cruciale. Certamente, tanti fattori hanno contribuito ad arrivare a questo punto, come il fatto che il mercato è ormai sempre più saturo (aspetto storico) o che Internet ha reso la comunicazione - e quindi la circolazione di idee - molto più semplice (aspetto sociale), ma **quello che ha fatto il marketing è degno di nota**.

## ...o Design?

E il **design** dove lo mettiamo? Non possiamo di certo non evidenziare la sua importanza nel mondo odierno. Non sempre è solo questione di marketing, e per capirlo basta pensare alle storie prima citate di Michelle Lam o Nicholas Felton. Forse perché **la vera qualità paga sempre**, tant'è che molto spesso non basta saper inventare qualche campagna pubblicitaria efficace al punto giusto. Il design cioè, arriva dalle esperienze di tutti i giorni, dal trasferimento di un concetto che parte da un'esperienza individuale e termina in un qualcosa che può coinvolgere un numero molto, molto ampio di persone. Anzi, forse la maggior parte delle volte il vero design nasce da qui, da queste sensazioni interne ad **ognuno di noi**; certo è però che non si può negare il ruolo fondamentale del marketing. Perché le idee possono essere le migliori del mondo, ma se nessuno le conosce non possono nemmeno essere valutate alla stregua di tali, in quanto **è come se non esistessero**.

## Marketing&Design

Morale della favola? Al giorno d'oggi, **marketing e design convivono**, intrecciano strette relazioni, vanno a braccetto. L'aspetto più positivo di questa coesistenza è forse il fatto che una nuova idea può nascere sia da un approccio di marketing che sfoci nella realizzazione di prodotti di design, sia da un progetto di design che venga poi valorizzato dal marketing stesso. L'importante è che si continui su questa strada perché, **se davvero continuerà così, allora potremo realmente dire di vivere in un mondo fantastico**.