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# Internet utile, DAVVERO, in 5 passi
- URL: https://www.tasc.blog/2014/10/12/internet-utile-davvero-scopri-come/
- Published: 2014-10-12T12:00:20.000Z
- Updated: 2014-10-13T07:14:25.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Tech, Tendenze, social network, internet, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

Il World Wide Web ha cambiato il nostro modo di vivere. Se l'ha fatto in meglio o in peggio, sta ad ognuno di voi giudicare. Noi speriamo in meglio, visto che senza di esso **Tasc** non sarebbe nato, **il Cast** non si sarebbe mai incontrato e molte delle nostre idee non avrebbero nemmeno potuto prendere forma.  
Ecco a voi, dunque, una selezione delle cinque migliori situazioni da sfruttare su Internet per renderlo davvero utile.

![internet-utile-01](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/10/a5.jpg)

Utili? Sì, se utilizzati al meglio. Diverse volte ne abbiamo scritto, e se provate a cercare la parola *social* su **Tasc** trovate una lunga lista di bellissime riflessioni a proposito.  
Oggi mi soffermo sui social network, ovvero su tutte quelle piattaforme web che ci permettono di stare in contatto con persone lontane, conoscere persone nuove e, perché no, farci conoscere, soltanto per qualche riga.  
Sia a livello personale che professionale, ormai **la reputazione** di ognuno si fonda sul nostro essere social. Ciò non significa soltanto essere presenti sul web ed avere una certa fama, ma soprattutto farsi conoscere al meglio ed essere trasparenti: perciò se non volete che il vostro futuro manager spii le feste universitarie a cui partecipate e di cui, spesso, dimenticate parti consistenti, semplicemente evitate di esporre a foto compromettenti.

Quello che conta, sui social, non è incontrare il favore della maggioranza del pubblico (come potrebbe sembrare) bensì essere coerenti con voi stessi, in qualsiasi ambito; dal lavoro alla personalità, chiunque voglia investire su di voi scruterà ogni singolo angolo del vostro "essere social".  
Oltre a ciò, una delle opportunità che più eleva un social network al di sopra delle mail è la **fruibilità immediata**: volete contattare un personaggio famoso o influente? Le mail che questi riceverà ogni giorno sono tantissime, molti meno i tweet o i messaggi diretti, perciò se avete buone intenzioni e volete stringere un rapporto di conoscenza con l'utente, potete farlo in maniera più diretta e spesso meno formale.

Perciò sì, i social network possono essere utili. Attenzione però alle numerose insidie che spesso non conosciamo o sottovalutiamo: una su tutte è rappresentata nel "lato oscuro" dei social, ovvero l'**anti-socialità** di fondo, dove la consultazione dei profili degli amici insinua in noi la preoccupazione di non saper gestire il nostro tempo libero al meglio, la gestione dolorosa di paragoni impossibili con personaggi famosi e la sconfinata esibizione dei successi, lavorativi o amorosi che siano. Creando così una nuova e tremenda forma di solitudine sociale, dove la sindrome **Fomo** (Fear Of Missing Out) spadroneggia nella mente di coloro che vivono letteralmente sui social network.

> Social sì, dunque, ma con saggezza.

Stage, tirocini retribuiti, volontariato: tutto ciò che potevate trovare sui magazine cartacei della vostra provincia o regione, allargati all'intero globo. È estremamente facile, al giorno d'oggi, scoprire **nuove possibilità**.

Esistono blog dedicati, magazine, forum, i già citati social network, ed esistono i siti delle aziende ed organizzazioni che fanno al caso vostro. Non possiamo perciò più lamentarci se non troviamo modo di esprimere noi stessi al meglio, sia dal punto di vista personale che lavorativo; fino a qualche anno fa era giustificabile che qualche giovane non trovasse la propria via per realizzarsi, ma ora proprio non è accettabile. Un dispositivo mobile, un computer ed una rete internet si trovano in qualsiasi parte del mondo (o quasi), e **i lavori da sogno sono lì, ad un passo da noi, se davvero li vogliamo**.  
Le esperienze lavorative più svariate, dalla manovalanza agricola in Australia allo stage in Google, dal meccanico in Ferrari al corso di cucina orientale, passando per la guida turistica in Sud America o il ricercatore in Antartide: tutto ciò che sognamo possiamo **e dobbiamo** prendercelo.

Chi di noi, all'età di 10 anni, si sarebbe mai potuto immaginare di poter scrivere a qualsiasi azienda estera, pubblica o privata, per chiedere di svolgere un tirocinio, magari a diecimila chilometri di distanza? Fortunatamente chi ha scelto il nome di *rete* ha indovinato: se si vuole raggiungere qualcosa o qualcuno, su Internet si può.

> Datti da fare, trova la tua strada: non ci sono più scuse per non farlo.

![internet-utile-03](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/10/d.jpg)

La questione dell'aumento delle disparità economiche nel mondo è decisamente spinosa, e non è questo il momento giusto in cui trattarla; ma è utile per introdurre il discorso riguardante la costante necessità di imparare: da utente che si definisce *personal-growth addicted*, definizione che prendo in prestito da Andrea Grassi (che presto conoscerete) **d'imparare non si finisce mai**. E lo spero davvero.  
Non si tratta dunque di studiare e passare ore e ore su libri che, una volta raggiunta una maturità personale, riterremo utili ma anche superflui: si tratta di essere assetati di conoscenza, di desiderare costante apprendimento, nelle sue forme più disparate.

Ecco che Internet ci viene incontro: dal corso di musica a quello di cucina, YouTube ci da spesso e volentieri una mano. E se non dovesse bastarvi questa conoscenza di base (superflua ed incompleta), sono nati siti di riferimento per studiare ed imparare, davvero.  
No, non sto parlando delle università telematiche, bensì dei veri e propri programmi in grado di insegnare e perfezionare una lingua (potete leggerne [qui](https://www.tasc.blog/2014/06/02/i-modi-migliori-per-imparare-migliorare-veramente-linglese/)) o addirittura offrire gratuitamente i corsi di prestigiose università; è il caso di [MIT OpenCourseWare](http://ocw.mit.edu/?ref=tasc.blog), dove una delle cinque migliori università al mondo da la possibilità, a chi non può permettersi l'iscrizione, di avere accesso ai materiali ed alle conoscenze che lì vengono insegnate.

> Qualsiasi cosa tu faccia, assicurati di imparare costantemente.

![internet-utile-04](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/10/e.jpg)

Quanto è libera l'informazione tradizionale? Quesito che nasce soprattutto dalla consapevolezza che **Internet ha reso l'informazione un pochino più libera**. Certo, è facilmente controllabile e manipolabile dalle grandi multinazionali del settore, ed è condizionata spesso dal numero di visitatori che ciascuna notizia ha, sia essa vera o falsa; e sì, è anche **a disposizione di tutti**.  
Cosa che ha reso la rapidità del passaggio della notizia fondamentale, sbilanciando così gli equilibri dei media tradizionali, costretti ora a rincorrere le notizie e non attendere l'ANSA del mattino. Facilitando ed aprendo questa risorsa all'intera popolazione, si è contribuito al necessario ampliamento del bagaglio linguistico di ciascuno di noi: l'inglese è ormai risorsa fondamentale per sopravvivere al presente, così come lo è il saper utilizzare Internet al meglio.  
Materia certamente da inserire nei programmi scolastici, ma facendo estrema attenzione a come questa viene prima insegnata agli insegnanti stessi; l'aggiornamento (e qui ritorna il *personal-growth addicted*) di chiunque dev'essere costante ed attento, al passo con nuove tecnologie ed informazioni che ormai quotidianamente cambiano e si evolvono. In meglio, speriamo.

> Ascoltando più voci differenti puoi costruire la tua opinione.

![internet-utile-05](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2014/10/c.jpg)

Con Internet sappiamo esattamente dov'è Perth, Australia; vediamo le rovine di Chichén Itzá senza doverci spostare da casa; abbiamo una vista a 360° dei più grandi musei del mondo; eppure la tentazione di partire è sempre in agguato. Vogliamo le ferie, da periodi di studio intenso o esaustive settimane lavorative non perché ci piace oziare, ma perché vogliamo scoprire, conoscere; **vogliamo viaggiare**.

Ed ecco che le possibilità di raggiungere l'altro capo del mondo a costi abbastanza abbordabili si moltiplicano per noi, che nell'era di Internet abbiamo le agenzie di viaggio online, i voli low cost ed i nuovissimi social network dedicati all'alloggio, a prezzi contenuti e con un vantaggio notevole: poter fare conoscenza con persone del luogo.  
[AirBnB](https://www.airbnb.it/?ref=tasc.blog) e [Couchsurfing](https://www.couchsurfing.org/?ref=tasc.blog) sono soltanto gli ultimi esempi di una **socialità che l'uomo sente propria**, dove regna il desiderio di confrontarsi e fare amicizia; e risparmiare rispetto alle stanze d'albergo fa sempre comodo.

> Viaggia, incontra e conosci: non è una missione ma un'aspirazione.

*L'immagine di copertina è proprietà esclusiva di* [*Perceptive Solutions*](http://www.perceptive-solutions.com/developement/?ref=tasc.blog)*.*