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# Il Capo: il delicato lavoro nelle cave
- URL: https://www.tasc.blog/2014/11/08/il-capo-delicato-nelle-cave/
- Published: 2014-11-08T07:50:57.000Z
- Updated: 2014-11-07T09:10:43.000Z
- Author: Patrizio S.
- Tags: Arte, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:36

**Yuri Ancarani** è un film-maker italiano nato a Ravenna nel 1972\. Vari sono i suoi lavori, ma uno di quelli che più ha colpito Tasc è quello intitolato **The Chief**, ossia **Il Capo**. Se guardate questa preview capirete perché.

Questo video è soltanto una parte del **cortometraggio** lungo 15 minuti che si svolge presso **Monte Bettogli**, **Carrara**. Il protagonista è un uomo, **Il Capo**, che coordina i lavori in una cava di marmo. Il Capo controlla, coordina, indirizza, conduce i vari mezzi e i loro guidatori alle manovre più complicate. E questo, usando **un linguaggio fatto soltanto di gesti**, di segni, di indicazioni. Nessuna parola, il silenzio è rotto soltanto da quei rumori provocati proprio dalle macchine e dalla caduta di quei grandi blocchi di marmo appena "tagliati". Ma è un rumore **piuttosto paradossale**, che si fa leggero rispetto alla voluminosità e alla magnificenza di questo materiale che nel suo colore bianco striato si esprime in tutta la sua bellezza. Le parole non servono nemmeno a comandare le operazioni, **come se il marmo meritasse il massimo del rispetto**.

Ogni gesto diventa pertanto **eleganza**, ogni elemento si fa importante per la definizione di un contesto che esalti la bellezza del marmo. Persino la pelle scura del Capo, provata da anni e anni alla luce del sole, fa dimenticare la difficoltà di questo lavoro, creando invece contrasto con il colore del marmo stesso proprio per esaltarlo. Ogni elemento insomma, contribuisce a definire l'**orchestra** dove la sinfonia è composta da questi bellissimi massi bianchi. Il Capo è chiaramente il direttore, le ruspe sono gli altri musicisti, e il pubblico è lo spettacolare panorama che si erge dalle Alpi Apuane. E proprio come nell'orchestra, il lavoro deve essere **diretto alla perfezione** per poter estrapolare qualcosa di meraviglioso: tutto deve essere perfetto, sincronizzato, ben realizzato. La metafora con questa orchestra rende pertanto **delicato un lavoro piuttosto rude**, difficoltoso, anche pericoloso, nel quale il Capo ha un'elevata maestria, sa essere deciso ma allo stesso tempo leggero nei suoi movimenti. E nemmeno le ruspe appaiono così voluminose, irruenti come la prima impressione potrebbe suscitare: ogni oggetto, per quanto grande sia, è solo una piccola parte di qualcosa di molto più grande, di sublime, **di una natura che sa rendersi grande**, anzi enorme, rispetto all'uomo.