> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.tasc.blog/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Wols: la gestualità dei sentimenti
- URL: https://www.tasc.blog/2014/11/19/wols/
- Published: 2014-11-19T13:30:03.000Z
- Updated: 2014-11-19T13:52:49.000Z
- Author: Alessandro B.
- Tags: Arte, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

Alfred Otto Wolfang Schulze (Berlino, 1913 - Parigi, 1951), in arte "**Wols**", è uno dei primi pittori dell'informale europeo ([Tachisme](http://it.wikipedia.org/wiki/Tachisme?ref=tasc.blog)), antecedente al più noto **Pollock,** **ma con tratti e caratteri molto simili.**

L'artista anticipa la gestualità di [Pollock](http://it.wikipedia.org/wiki/Jackson%5FPollock?ref=tasc.blog), non di certo la tecnica. Ciò che vi fornirò è la mia interpretazione del suo "astrattismo", soppesata tra diversi libri ed articoli.

Inizialmente l'artista svolge l'attività di fotografo e pittore surrealista, allineandosi ad alcune mode creative del suo tempo. Il vero piglio artistico originale e rivoluzionario arriverà solo negli ultimi anni, dopo aver vissuto le atrocità della guerra e della dipendenza dall'alcool.  
In [questo archivio](http://berinson.de/en/exhibitions/wols/?ref=tasc.blog) trovate alcune sue foto di una mostra tenutasi a Berlino nel 2002.

Il quadro ”*Phallicités*", l'immagine in copertina, proviene dal suo periodo surrealista, meno interessante e meno incisivo della sua successiva produzione artistica.

*Komposition, stampa vintage, colorata a mano, 15,8 cm x 24 cm*

Per capire la poetica di questo artista dobbiamo analizzare alcuni eventi chiave della sua vita: evitò la leva militare tedesca, diventando un immigrato irregolare a Parigi. Fu obbligato a stare in un campo di internati tedeschi fino al dicembre del 1941, subì numerose violenze fisiche e psicologiche che lo segnarono per sempre.  
Appena tornò libero iniziò esclusivamente a dipingere ed esprimersi tramite il tratto caratteristico: **violento-angosciante e triste**.

**Il segno è molto forte, descrive un animo disturbato ed esperienze turbanti**. Difficilmente si arriva a qualcosa di figurativo, il dolore ed il disturbo personale per Wols erano sinonimo di confusione, segni filiformi e colori disturbati. **La tela è la trasduzione del dolore mentale in forme, segni e gesti**.  
Sebbene niente sia figurativo, tutto ha un senso: il concetto è espresso dal disturbo mentale dell'artista con il colore, in maniera quasi "violenta".

*The Fire -* [*battuto all'asta* ](http://www.christies.com/LotFinder/lot%5Fdetails.aspx?intObjectID=5533779&ref=tasc.blog)*per 1.497.250 Sterline*

**Grazie all'artista la rabbia, il disagio e l'ira hanno finalmente forma.**  
"The Fire" ne è l'esempio. Il fuoco, sinonimo di energia, è scagliato e creato sulla tela grazie a forti gesti, forse eseguiti in più sessioni. I colori sembrano muoversi e fissando le varie forme possiamo quasi arrivare a capire lo stato d'animo dell'artista. **La firma dell'artista serve**, oltre all'attribuzione artistica, **come richiamo alla realtà** dopo una successione di astrazioni concettuali forti e decise.

Analizzando l'intera produzione artistica, possiamo affermare che il primo periodo è interessato da un immaginazione della realtà, trasformata in paesaggi e visioni surrealiste.  
L'ultimo Wols è quello che ha affrontato la dura e cruda realtà della guerra, della sofferenza e veicola tutte le sue sofferenze sulla tela.  
**Da una visione onirica ad una visione sofferente della vita**.

> Out of his scratched and splashy paint an image of disturbing power will sometimes appear.

*The Burlington Magazine, Vol. 100, No. 669 (Dec., 1958), pp. 436-437+439*

Un'altro piccolo capolavoro: "Il Fantasma Blu", dipinto nell'anno della morte, si avvicina alla figurazione, sempre rimanendo a metà strada con l'astrazione.  
Abbiamo davanti una figura, sola, che sembra avere una testa, una specie di corpo, ed emerge, fluttua su un oceano blu infinito. Il **colore è steso in modo violento**, si possono vedere i segni ed i gesti che descrivono la figura, che sembra essere "in guerra" con il quadro stesso.

Il "fantasma blu" **definisce** la guerra interiore e l'esternazione sulla tela: si staglia in un oceano di tranquillità, come a voler dire "ti ricorderò le tue sofferenze e le tue pene, fino alla morte".

*Le fantôme bleu, 1951 73 cm x 92 cm*

Se volete vedere Wols posso consigliarvi un museo di Berlino, la [Neue Nationalgalerie](http://www.smb.museum/en/museums-and-institutions/neue-nationalgalerie/about-the-collection.html?ref=tasc.blog). Purtroppo **in Italia non credo ci siano musei che lo espongano**. Qualsiasi segnalazione è ben gradita.

Morirà ufficialmente per il cibo avvelenato a Parigi nel 1951, a soli 38 anni. Altri dicono che morì alcolizzato, come molti artisti.