> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.tasc.blog/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Per la prima volta ho sentito il riscaldamento globale sulla mia pelle
- URL: https://www.tasc.blog/2014/12/03/per-la-prima-volta-ho-sentito-il-riscaldamento-globale-sulla-mia-pelle/
- Published: 2014-12-03T13:00:38.000Z
- Updated: 2014-12-03T13:22:11.000Z
- Author: Alberto Ziveri
- Tags: Scienza, Ambiente, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

**Da anni parlano del riscaldamento globale**. Da anni parlano di un imminente aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare, aumento delle precipitazioni e degli incendi allo stesso tempo, di un imminente allagamento di New York e del Bangladesh con la conseguente perdita di milioni di persone. Fanno sempre parte di quelle "notizie" che sì ci spaventano, ma non ci toccano veramente, finché non sono i fatti a toccarci veramente. E lettori miei, i fatti mi hanno toccato, per due volte quest'anno. È come se anni di "notizie sentite" ma non ascoltate mi fossero improvvisamente tornate in mente...

## Una teoria semplice e reale

È da anni che assistiamo ad opinioni più o meno catastrofiche sul futuro di molte città e di molti paesi, compromesso dal riscaldamento globale o anche chiamato effetto serra. Cioè, semplicemente, l'aumento delle temperature causato dall'eccessiva quantità di anidride carbonica presente nell'aria. **L'anidride carbonica** (Co2) è uno dei tanti componenti rilasciati dalla combustione, il problema che una quantità troppo elevata di anidride carbonica trattiene il calore, e così facendo provoca l'aumento delle temperature. L'anidride carbonica aumenta perché le attività dell'uomo ne generano in quantità elevatissime: dalle automobili alle industrie. L'aumento delle temperature significa scioglimento dei ghiacci, riscaldamento dell'acqua degli oceani e dei mari (e quindi aumento delle precipitazioni), aumento del livello del mare e una miriade di altri problemi che non stiamo qui ad elencare.

È una teoria semplice, scientifica, che nonostante gli scetticismi si sta confermando nei fatti. Il [documentario di Al Gore](http://it.wikipedia.org/wiki/Una%5Fscomoda%5Fverit%C3%A0?ref=tasc.blog) è stato il primo a documentare gli effetti di questo problema nel modo più intuitivo possibile.

## Cose spaventose diventano normali

Diamo un'occhiata al 2014: io sono di Parma, a un'ora da Milano, ma più o meno da tutta Italia abbiamo assistito ad un'estate mite, nemmeno troppo calda e abbastanza piovosa. L'estate non è stata troppo calda perché le precipitazioni hanno prevalso sul clima "tropicale": è sempre un possibile effetto del riscaldamento globale. Quel che è certo è a causa dell'effetto serra le zone della terra più piovose diventeranno sempre più piovose e quelle più aride diventeranno sempre più aride. L'Italia ha un clima mite, e quindi potrebbe capitare un po' di tutto, anche se siamo propensi ad un effetto negativo sulle precipitazioni.

Passiamo all'autunno, l'autunno 2014 sarà ricordato come uno degli autunni più piovosi di sempre in Italia. Le [alluvioni di Genova](http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione%5Fdi%5FGenova%5Fdel%5F9%5Fe%5F10%5Fottobre%5F2014?ref=tasc.blog) e in tutto il nord Italia hanno veramente raggiunto record storici e mostrato enormi falle nel sistema idrogeologico di molte città. La verità però è un'altra, il problema non sono solo le falle dei sistemi idrogeologici, il problema è il riscaldamento globale. Essere certi che sia la causa delle recenti alluvioni non è facile, ma esserne quasi sicuri è una cosa normale.

> È qui a Parma che mi ha toccato per la prima volta il riscaldamento globale

Come vi dicevo, io sono di Parma, ed **è qui che per la prima volta mi sono sentito toccare dal riscaldamento globale**. Il 13 ottobre 2014 Parma è stata una delle città più alluvionate d'Italia. Il torrente Baganza è esondato, non ha provocato vittime ma grandissimi danni. Ci sono state case allagate per 6 metri d'acqua: non si era mai vista tanta acqua a Parma. Mai.

Se questo fosse un evento isolato probabilmente attribuiremmo l'alluvione alla "normale rarità" di certi eventi atmosferici. Il problema è che la frequenza delle alluvioni, delle piogge, è aumentata. E se aumenta la frequenza non parliamo più di normale rarità, ma piuttosto di un cambiamento climatico.

Ed è così che è da quella data che sono abituato a vedere più acqua del solito a Parma. Non ci sono più state alluvioni (per ora), ma tanta acqua comunque, quello sì. E i cambiamenti climatici non avvengono certo all'improvviso, sono solo frutto di un lento procedimento. La direzione sembra proprio quella dettata dal riscaldamento globale: **più piogge**.

## La desolazione

Non ci si può far niente. Se tutto questo è dovuto al riscaldamento globale, le cose non si possono cambiare. Ancora non hanno inventato metodi per "aspirare l'anidride carbonica" dall'aria. Per rimuoverla attualmente l'unica soluzione nuda e cruda sarebbe piantare milioni di alberi, organismi che assorbono la Co2 come è ben noto. Ma immaginate quanto tempo ci vorrebbe prima di tornare ad un clima "normale".

Detto questo, quest'anno **ho sentito le conseguenza dell'effetto serra una seconda volta**. Ogni anno a dicembre, fin dalla nascita, vado a [Obereggen](http://www.obereggen.com/?ref=tasc.blog), un paesello sciistico vicino Bolzano. Come tutti i luoghi sciistici, anche Obereggen è famosa per le sue **intense nevicate**. Ma perderà presto questa fama. Perché le intense nevicate stanno diventando sempre più rare, e Obereggen sta diventando una meta sempre meno desiderata dagli sciatori. Perché viene meno neve. O meglio ne viene in modo meno omogeneo nell'arco dell'inverno. Quest'anno, per la prima volta nella mia vita, la data di apertura degli impianti è ancora indefinita. Negli ultimi anni gli impianti erano già aperti a metà novembre o al massimo i primi di Dicembre. Mentre le previsioni per Obereggen dicono che non verrà neve almeno fino a metà dicembre: siamo sicuri si tratti solo di un evento raro?

**C'è troppo caldo.** A Obereggen piove più spesso e nevica sempre meno. La grande fortuna di questo posto è avere un potente sistema di innevamento e per fortuna le attività turistiche potranno resistere ancora per molto.

Diversi comprensori sciistici si stanno convertendo però a differenti attività commerciali in Austria a causa del riscaldamento globale secondo [*Business Insider*](http://www.businessinsider.com/afp-dismantling-ski-lifts-and-moving-villages-alps-adapt-to-climate-change-2014-11?ref=tasc.blog).

## Non c'è davvero nulla da fare se non...

Escludendo improbabili invenzioni scientifico/tecnologico che risolvano questo cambiamento climatico in atto, non c'è nulla da fare. Sarà un cambiamento graduale, ma dovremo abituarci. Il clima diventerà più caldo, probabilmente non andremo più a sciare o al mare nei luoghi dove siamo abituati ora, dovremo abituarci ad un clima molto più variabile e piovoso. Dovremo imparare a convertire le attività commerciali (soprattutto molte attività turistiche in luoghi a rischio) e soprattutto a costruire protezioni contro le più frequenti violenze atmosferiche, oppure a spostare i centri urbani in zone più sicure.

*Non si tratta di catastrofismo, solo di semplice adattamento, come abbiamo sempre fatto.*