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# Cosa guardo stasera #12: This must be the place
- URL: https://www.tasc.blog/2014/12/20/cosa-guardo-stasera-12-this-must-be-the-place/
- Published: 2014-12-20T18:15:09.000Z
- Updated: 2016-01-05T15:16:53.000Z
- Author: Luca T.
- Tags: Tendenze, Arte, Cosa guardo stasera, Rubriche, USA, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

Eccoci puntuali come sempre con la dodicesima puntata della nostra rubrica! La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo! Il nostro [Cast](https://www.tasc.blog/autori/) conta decine di persone abbastanza cinefile, e ogni Sabato avremo un membro diverso che preparerà le scelte per voi. Si tratterà di film non troppo scontati (Titanic e Avatar li avete già visti giusto? ), a volte quasi sconosciuti, a volte recentissimi, a volte potrebbe essere uno [spaghetti western](http://it.wikipedia.org/wiki/Western%5Fall?ref=tasc.blog), fatto sta che ogni film che vi suggeriremo avrà lo scopo di tenervi incollati al divano.

> Ogni film scelto in questa rubrica è stato selezionato in base ai puri gusti personali dell’autore che l’ha scritto. Ogni Sabato la rubrica sarà curata da un autore diverso e quindi anche i gusti e i criteri di scelta varieranno.

## This must be the place

##### GENERE: DRAMMATICO-COMMEDIA

##### PUBBLICATO: 2011

Vincitore di 6 David di Donatello al Festival di Cannes del 2011 e per la regia di Paolo Sorrentino (il nostro caro Paolo Sorrentino), quello che vi proponiamo stasera non è semplicemente un film.

Cheyenne (magistralmente interpretato da [Sean Penn](http://it.wikipedia.org/wiki/Sean%5FPenn?ref=tasc.blog)) è l'erede di un mondo ormai scomparso ovvero quello delle travolgenti ed indimenticabili rock star degli anni ottanta. Dopo una carriera piena di successi si ritira a vita privata conducendo un'esistenza ai limiti dell'eremitismo. Uniche presenze a lui familiari sono la moglie Jane ([Frances McDormand](http://http//it.wikipedia.org/wiki/Frances%5FMcDormand?ref=tasc.blog)) e l'amica Mary. Le sue giornate trascorrono tra cene rituali e silenziose oltre che tra occasionali ma semplici momenti di svago. Non si direbbe per nulla che Cheyenne sia stato l'idolo di masse che ritrovavano in lui il modello di quel mix tra assoluta sregolatezza e forte antistatalismo, doti che auspichiamo in qualsiasi rock star che si rispetti. Forse proprio questo tuttavia lo ha reso consapevole della straordinaria diversità dei tempi in cui vive e dell'incredibile cambiamento di valori e di mode da cui si è lasciato travolgere.

Un giorno però viene a conoscenze del grave stato di salute in cui versa il padre, del quale ormai non ha più notizie da anni. Mosso da compassione, da un sincero sentimento di riconciliazione e dai ripetuti incoraggiamenti della moglie, Cheyenne raggiunge la casa paterna, ma in ritardo. Tutto ciò che gli rimane di quell'uomo che conosceva appena sono dei documenti ed un diario di scritti in cui apprende del tentativo da parte di questo, in gioventù internato nel campo di concentramento di [Auschwitz](http://it.wikipedia.org/wiki/Campo%5Fdi%5Fconcentramento%5Fdi%5FAuschwitz?ref=tasc.blog), di ritrovare uno dei carnefici che per lungo tempo lo aveva umiliato.

Inaspettatamente quindi Cheyenne decide di intraprendere un particolarissimo viaggio alla ricerca dell'anziano nazista con l'obiettivo di riscattare l'onore paterno lungo quella parte di Stati Uniti che raramente vediamo nei film. Incontrando personaggi singolari e scoprendo storie ed ambienti surreali siamo completamente catapultati in un mondo insolito e reso ancora più straniante dal punto di vista in cui il regista cerca di farci immedesimare: quello di un Cheyenne cinico, esistenzialista e sconfitto dalla vita, ma ancora capace di illuminarsi per le piccole cose.

Vi perderete piacevolmente in un viaggio ricco di emozioni, talvolta toccante e talvolta così inaspettato da diventare esilarante. Un compendio perfettamente bilanciato di ottime inquadrature, succosi dialoghi ed intriganti interpretazioni.

Una menzione particolare va alle musiche ed alla colonna sonora: This Must Be The Place dei [Talking Heads](http://it.wikipedia.org/wiki/Talking%5FHeads?ref=tasc.blog). Ogni nota accompagna la regia come un ballerino esperto guida la sua metà.

Quindi è da vedere? **No. È da gustare a pieno.**

### GIUDIZIO

- Ritmo: 8
- Sentimentalismo: 10
- Comicità: 7
- Suspense: 6
- Paura: 3
- Scenografia: 9

La colonna sonora ufficiale su [iTunes](https://itunes.apple.com/it/album/this-must-be-place-colonna/id713488037?ref=tasc.blog).