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# EXPO 2015 si tinge di verde
- URL: https://www.tasc.blog/2014/12/22/expo-2015-si-tinge-di-verde/
- Published: 2014-12-22T19:00:11.000Z
- Updated: 2015-01-26T18:16:36.000Z
- Author: Luca T.
- Tags: Tendenze, Ambiente, Eventi, Food, App, italia, Milano, ecosostenibilità, 2015, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

> 5 MESI

Questo è il tempo effettivo che ci separa da uno dei più grandi eventi su scala mondiale che l'Italia si sia mai trovata ad ospitare: come avrete già capito, parliamo proprio di [EXPO 2015](http://www.expo2015.org/cs/Satellite?c=Page&childpagename=EXPO%2FPage%2FEXPOLayoutSectionPage1&cid=1393254136419&packedargs=d%3DTouch&pagename=EXPOWrapper&ref=tasc.blog). Se n'è detto ormai parecchio, sia in termini positivi che in termini negativi. **Alcuni** lo sostengono a spada tratta vedendo in quest'evento un'imperdibile occasione grazie a cui tentare di riconferire slancio vitale ad un paese stanco e malconcio. **Altri** al contrario parteggiano per il boicottaggio di un'iniziativa che riflette e riassume un'istituzione corrotta e dalle dinamiche tutt'altro che limpide. Molti sono gli interrogativi che preoccupano:

- come accoglieremo i **20 milioni di visitatori** stimati se i servizi di trasporto pubblici faticano fin da adesso a sostenere un normale afflusso di studenti, lavoratori e turisti?
- Cosa rimarrà di tutte le strutture costruite su quel **milione di chilometri quadrati** compreso tra Rho Fiera e Milano Certosa quando il 31 ottobre 2015 sancirà il termine di questo mastodontico evento?
- Ma sopratutto, come verranno reimpiegati gli introiti provenienti da questa iniziativa contando che le spese compiute per metterla in piedi hanno raggiunto cifre ai limiti dell'irripetibile?

Tutto ciò, non lo nascondiamo, inquieta un po' tutti, anche i più fiduciosi.

Oggi tuttavia non andremo a parlare di quali possano essere le implicazioni di EXPO 2015 dal momento che ci baseremmo per lo più su supposizioni rischiando di fossilizzarci su posizioni prese in maniera aprioristica dalle quale ne uscirebbe tutt'altro che un dialogo costruttivo.

Oggi ci interessa invece proporvi una panoramica su **cosa sarà davvero EXPO 2015** e su cosa dobbiamo aspettarci di vedere: progetti, iniziative, padiglioni e tanto altro!

## Future Food District

Stiamo parlando del **Supermercato del futuro**. Dalla collaborazione tra il[ Senseable City Lab](http://senseable.mit.edu/?ref=tasc.blog) del [Mit di Boston](http://web.mit.edu/?ref=tasc.blog) e **Coop** nasce una prodigiosa iniziativa pienamente in linea con il tema di EXPO 2015: **alimentazione e nutrizione.** Il futuristico architetto torinese **Carlo Ratti**, presidente del City Lab, ha intenzione di farci rivivere su grande scala un'esperienza appartenente alla nostra cultura da centinaia di anni: la spesa al mercato rionale.

Detta così potrebbe suonare banale. In realtà la rivisitazione in termini tecnologici di questa esperienza più che quotidiana rappresenta qualcosa che un po' tutti ci aspetteremmo di poter vivere nel nostro futuro: attraverso l'installazione di dispositivi tecnologici "intelligenti" potremo **interagire col cibo** che vogliamo acquistare, verificandone la provenienza, i metodi di produzione e la conformità di esso con tutte le norme che regolano il mercato dei beni alimentari.

Fare la spesa diventerà una vera e propria esperienza ai limiti del fantascientifico: uniamo i prodotti a marchio Coop con un sistema iper tecnologico di sensori e telecamere e cosa otteniamo? Banchi alimentari (divisi in "corsie-filiere": es. via della carne, via del latte ecc...) che ci forniscono in tempo reale informazioni sul cibo, sulla sua preparazione e sulle sue possibili applicazioni in cucina. **Cosa c'è di straordinario?** Tutto avviene con un semplice gesto della mano, come quello di indicare un pomodoro sullo scaffale. **Cosa cambia?** Non avremo più il fruttivendolo a rassicurarci sulla bontà più o meno fittizia dei suoi prodotti, bensì una serie di dati certificati ed interattivi che ci possano aiutare a fare una scelta più consapevole oltre che negli interessi del pianeta.

Ebbene sì, perché come dice Carlo Ratti stesso:

> **"maggior conoscenza produce maggior disponibilità allo scambio"**

Ed è proprio questa l'ottica di un'evento come EXPO:

- mirare ad una fruizione più consapevole della natura che ci circonda;
- rispettare quell'ambiente da cui traiamo sostentamento;
- condividere ciò che abbiamo in maniera più attenta così da garantire a tutti la possibilità di godere degli stessi diritti di cui godiamo noi.

Quello che stupisce è che la **Carlo Ratti Associates** non si sia limitata a fornire dati in merito alle caratteristiche fisiche e storiche dei prodotti che acquistiamo. Sfogliando infatti il portfolio di progetti in cantiere troviamo anche la realizzazione di piani cottura capaci di calcolare il peso degli ingredienti che andremo ad utilizzare oltre che di informarci delle tempistiche necessarie a preparare determinate pietanze. Tutto ovviamente in vista di una cultura alimentare di cui il nostro paese può andare più che fiero.

Nel caso in cui comunque voleste approfondire o scoprire di più sui servizi che il Future Food District appronterà nei prossimi mesi vi consigliamo di visitare [questo link](http://www.carloratti.com/?page=home&ref=tasc.blog).

**Bon appetit!**

## MEG

La prima volta che l'ho sentita nominare ammetto di aver pensato alla figlia di Peter Griffin. Quando mi sono dato da fare per approfondire le ricerche ho scoperto che in realtà si trattava di qualcosa di estremamente più interessante!

[MEG](http://www.eppela.com/ita/projects/1122/meg-hack-the-expo?ref=tasc.blog) rappresenta infatti uno dei tre progetti vincitori del contest **Hack The Expo** indetto dalla rivista italiana di tecnologia e sviluppo [Wired](http://www.wired.it/?ref=tasc.blog). L'obiettivo del contest, come suggerisce in parte il nome stesso, consisteva in un hackeraggio in termini positivi dell'iniziativa Expo. Il magazine invitava giovani startupper, designer ed informatici di tutta Italia a partecipare ad un progetto che avesse come obiettivo principale quello di far vedere come normali cittadini, studenti e lavoratori, apparentemente solo fruitori di EXPO, avrebbero potuto parteciparvi in prima persona. I progetti vincitori sarebbero stati poi sovvenzionati e portati alla realizzazione all'interno degli spazi urbani durante l'intera durata del periodo espositivo. Grandioso vero?!

Qual è dunque in concetto fondamentale alla base di progetti come questo? Non solo il tentativo di riappropriarsi in maniera più cosciente di un mezzo come quello della coltivazione, dal quale possiamo trarre solo benefici, ma anche **sensibilizzare le persone ad un atteggiamento più rispettoso ed adulto nei confronti di una terra disposta a darci tanto in cambio di così poco.**

Il valore aggiunto della **condivisione** dei propri metodi di coltivazione utilizzati attraverso un app e dell'**interagibilità** con un essere vivente apparentemente così poco comunicativo rendono questo uno dei progetti più stimolanti incontrati fino ad ora.

La campagna di **crowdfunding** ha avuto successo e la cifra richiesta dai due sviluppatori di MEG è stata ampiamente superata. Sicuramente quindi tra qualche mese, quando sarete in metro per tornare a casa potrete incontrare una di queste serre. Ora però rimane ancora un interrogativo: chissà in quale stazione verranno installate e chissà quanti treni perderò pur di giochicchiare con l'app di MEG!

## Fields of tomorrow

Letteralemente "i campi di domani" o preferibilmente il nome scelto da **Israele** per il proprio padiglione durante EXPO 2015\. **Innovazione**, **tecnologia** ed **agricoltura**: queste le parole chiave con cui visiteremo la sezione mediorientale dell'esposizione.

Dall'esigenza di un paese povero di risorse alimentari nasce un apparato di sostentamento agricolo che ha pochi rivali in tutto il mondo. Israele è la culla dell'innovazione tecnologica in tutti i campi: da quello informatico a quello bellico e non stupisce che anche l'agricoltura abbia raggiunto picchi impressionanti in merito alle pratiche decisamente all'avanguardia utilizzate nelle colture.

Ma voi vi starete chiedendo quali siano dunque i principali progetti in vetrina. Eccovi accontentati:

1. **Sustainable Precision Agricolture (SPA):** installiamo dei sensori all'interno delle coltivazioni ed ascoltiamo le piante. Questo in parole povere. Andando più nel dettaglio però scopriamo che attraverso questo sistema saremo in grado di **ridurre del 50% l'impiego di acqua e del 70% quello dei fertilizzanti**. Come detto prima, bastano poche attenzioni per ricavare risultati potenzialmente molto più redditizi.
2. **Trans Algae:** coltivare alghe rientra sicuramente in una delle priorità alimentari del futuro. Israele lo ha capito e giustamente sfrutta questa intuizione con due scopi principali: da una parte quello di creare prodotti alimentari che possano **soddisfare la crescente richiesta di cibo a livello planetario**, dall'altra quello di utilizzare le alghe come **vettori alternativi all'iniezione per vaccini e altri farmaci**.

Le alghe infatti non conservano soltanto caratteristiche mediche e alimentari tali da renderle un prodotto **biologico** e a **Km 0** (diversamente da quanti pensano siano un alimento appartenente esclusivamente alla cultura orientale). Esse conservano delle caratteristiche di crescita, mantenimento e ritenzione delle proteine tali da trasformarle potenzialmente nell'**alimento del futuro** o quanto meno nell'alimento che provvederà a tappare i buchi creati dallo spreco e dall'errata gestione dei beni alimentari su scala globale.

Non siete ancora del tutto convinti? Ne avevamo già parlato in un passato [articolo](https://www.tasc.blog/2014/09/03/ettari-foresta-in-unalga/) riguardante un altro interessantissimo progetto per EXPO: *highly recommended!*

La prossima volta quindi che andrete a magiare sushi con amici e colleghi ricordatevi che tra le bacchette avete un super-alimento!

## iFoodies

Non poteva mancare un App all'elenco e questa fa decisamente al caso nostro. Pensata per turisti ma anche per curiosi e amanti della buona cucina, [iFoodies ](http://www.ifoodies.it/?ref=tasc.blog#home)raccoglie 1600 aziende agricole sparse per tutta Italia, makers del mondo alimentare e artigiani del buon cibo per darti, in tutti i sensi, un assaggio dell'immenso panorama culinario in cui siamo immersi. Attraverso un servizio di geo localizzazione possiamo trovare, a seconda dei nostri interessi, il posto che più fa per noi.

Il rispetto della ecosostenibilità e la proposta di prodotti appena colti mira a ri-conferire dignità a quelle entità locali che da una vita si dedicano alla cultura culinaria italiana. Un modo per premiare chi ancora rispetta l'ambiente proponendo prodotti di qualità, ma anche un modo per consentire a chiunque di compiere un viaggio alla scoperta di realtà alimentari tanto dimenticate quanto eccezionali. Un App incredibile se pensata per chi, sognando la cucina nostrana, durante i sei mesi dell'esposizione, non si limiterà ai padiglioni della fiera, ma si sposterà di paese in paese alla ricerca di un'identità culinaria autentica.

[Scarica dall'App Store →](https://apps.apple.com/app/id770657937?ref=tasc.blog)

## EXPO virtual tour

Da ultimo, dato che abbiamo parlato tanto di interattività, ho deciso di lasciarvi con una *virtual experience.* Sul sito di EXPO 2015 è stata infatti rilasciata la possibilità di compiere un [**tour**](http://www.virtual.expo2015.org/?ref=tasc.blog) (anche se ancora relativamente grezzo) all'interno dei padiglioni, ognuno dei quali sarà visitabile. Anche se alcuni dettagli non sono ancora stati messi a punto, l'importante è potersi fare un'idea su cosa dobbiamo aspettarci da questo evento: quali sono gli spazi coinvolti, come verranno risolti architettonicamente e in quale modo ogni paese dei 130 partecipanti deciderà di contribuire.

Come dobbiamo quindi aspettare EXPO 2015?

> Preserviamo l'ambiente, conserviamo un'identità e valorizziamo i prodotti autoctoni. Il valore della Terra è inestimabile.