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# Perché il progetto Ara di Google potrebbe fallire
- URL: https://www.tasc.blog/2015/01/17/perche-il-progetto-ara-di-google-potrebbe-fallire/
- Published: 2015-01-17T13:30:05.000Z
- Updated: 2015-01-24T23:47:18.000Z
- Author: Nicholas W.
- Tags: Tech, Design, Arte, smartphone, apple, android, microsoft, iphone, samsung, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

## Cos'è il progetto Ara

La storia inizia nel 2013 quando un giovane ragazzo di nome **Dave Hakkens**, studente alla Design Academy di Eindhoven, porta come tesi **Phonebloks**, uno smartphone modulare ecosostenibile, facile da riparare ed economico.  
Il principio alla base della sua idea è che la tecnologia corre veloce, ogni anno escono processori più performanti, fotocamere migliori e memorie sempre più grandi. Quello che Dave vuole fare è progettare un device che può cambiare nel tempo semplicemente inserendo nuovi moduli su una base sempre uguale (l'idea gli venne quando cadde e si ruppe la sua macchina fotografica e scopri che riparandone un solo pezzo si poteva aggiustare senza ingenti somme di denaro).

Il 10 Settembre Hakkens pubblica il video del suo progetto su Youtube e in meno di 24 ore ottiene un milione di visualizzazioni. Non passa molto tempo che innumerevoli aziende lo contattato, tra le quali **Motorola** (Google Company) che già da tempo aveva in cantiere il **Progetto Ara**. Nell'Autunno 2013 il progetto Phonebloks viene esposto al **Van Abbe Museum** e riceve la nomination al **Designs Of The Year Award 2014**.

Pochi giorni fa Google ha presentato **Spiral 2**, il secondo prototipo funzionante del progetto Ara (la versione precedente si spegneva spesso, non funzionavano tutti i componenti e non era munito del modulo cellulare) e ha dichiarato di voler lanciare la prima versione per sviluppatori entro la fine del 2015.

## L'idea è buona, ma...

Non vi è dubbio alcuno che l'idea sia buona. Anzi, ottima! Google, in fondo, ha un'anima innovativa niente male e i suoi progetti hanno dei valori molto forti. Il progetto Ara mira a un telefono economico (si spera) per tutti, e a dare la possibilità di personalizzarlo in base alle proprie esigenze.

Purtroppo, però, Google fa anche il passo più lungo della gamba. Un giorno fa ha "annunciato" il flop dei **Google Glass** che ora sono stati riassegnati ad uno dei padri dell'iPod, attuale boss di **Nest** (Google Company), **Tony Fadell**. Chiudendo le vendite del costoso dispositivo (si parla di circa 1.500$) ha di fatto dichiarato che la direzione presa era sbagliata e bisogna ripartire da 0, o quasi, per ritornare con i Glass 2.0 tra qualche tempo.

La paura è che il progetto Ara segua le orme dei Glass o delle **Google Cars**, in cantiere da talmente tanti anni che comincio a dubitare che escano mai dalla fase test per approdare tra di noi.

## I miei dubbi

Il mondo non vuole un dispositivo componibile, vuole qualcosa di pronto e che funzioni egregiamente. E se Microsoft (con Windows) insegna qualcosa, questo qualcosa è che creare un software che funzioni con innumerevoli hardware ha dei compromessi. E Ara, di fatto, è Android montato su un dispositivo che dovrà interagire con innumerevoli pezzi.

Poi va calcolato che Google è una società aperta, lontana dall'ottica di Apple, e questo porterà a innumerevoli componenti prodotti da terzi. E ci potremo fidare di questi componenti? E se un componente non funziona chi ricopre la garanzia se si rompe tutto il telefono? E i moduli di bassa qualità daranno problemi?

Insomma, finche nell'aria c'è l'idea di sperimentare va bene. Ma se Google volesse far diventare realtà Ara allora tocca cominciare a pensare a innumerevoli problemi che in fase di sviluppo si tende ad accantonare.  
E spero che, dopo il flop dei Glass e la privacy, senza un design accattivante, con problemi legati alle leggi sulla guida e non (avere uno schermo sull'occhio distrae e non poco), Google abbia imparato la lezione.  
Altro, ed ultimo consiglio, è quello di puntare sugli sviluppatori da subito perché i Glass sono rimasti senza applicazioni di terzi, e dunque inutili. Ara deve da subito attirare l'attenzione di chi lavora in questo ambito. Attirare e non solo stupire. Deve interessare e non solo divertire.

Insomma, l'idea di base c'è, ma la storia insegna che progetti così raramente hanno visto la luce. Ma sono qui a scrivere le mie personali opinioni sperando di sbagliarmi. Un telefono su quale posso montare una fotocamera creata da Canon o Nikon non mi dispiacerebbe affatto.