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# Cosa guardo stasera #23: I diari della motocicletta
- URL: https://www.tasc.blog/2015/03/29/cosa-guardo-stasera-23-i-diari-della-motocicletta/
- Published: 2015-03-29T13:33:11.000Z
- Updated: 2016-01-05T15:14:04.000Z
- Author: Angelo D.
- Tags: Tendenze, Arte, Cosa guardo stasera, Rubriche, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

Eccoci giunti al 23esimo appuntamento (scusate il ritardo) con la rubrica “Cosa guardo stasera”, in cui vi parliamo di un film che speriamo possa allietare o rinvigorire quelle serate in cui non avete voglia di fare altro che starvene sdraiati sul divano e sgranocchiare patatine, in maniera decisamente particolare. La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo! Il nostro Cast conta decine di persone abbastanza cinefile, e ogni Sabato avremo un membro diverso che preparerà le scelte per voi.

> Ogni film scelto in questa rubrica è stato selezionato in base ai puri gusti personali dell’autore che l’ha scritto. Ogni Sabato la rubrica sarà curata da un autore diverso e quindi anche i gusti e i criteri di scelta varieranno.

## **I diari della motocicletta**  

**GENERE:** biografico, drammatico  
**ANNO:** 2004

> Il piano: percorrere 8000 km in 4 mesi. Metodo: l'improvvisazione. Obiettivo: esplorare il continente latino-americano fino ad ora conosciuto solo attraverso i libri. Veicolo: la 'Poderosa', una Norton 500 del '39 che cade a pezzi. Pilota: Alberto Granado\[...\] Co-pilota: il sottoscritto. Ernesto Guevara De La Serna

Non fatevi ingannare dalle parole "**Ernesto Guevara de la Serna**", questo non è un film sul "**Che**".  
Pertanto, a prescindere dal vostro orientamento politico, questo è un film godibile e che vi terrà incollati allo schermo per 128 minuti.  
Il libro è ispirato dai diari di viaggio [Notas de viajie](http://it.wikipedia.org/wiki/Latinoamericana?ref=tasc.blog) dello stesso *Che Guevara* e dal romanzo [Con el Che por America Latina](http://www.lafeltrinelli.it/libri/alberto-granado/un-gitano-sedentario/9788820034436?ref=tasc.blog) di [Alberto Granado](http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto%5FGranado?ref=tasc.blog).  
Il film, infatti, si concentra sul viaggio lungo tutta l'America Latina intrapreso da Che Guevara ([Gael Garcia Bernal](http://it.wikipedia.org/wiki/Gael%5FGarc%C3%ADa%5FBernal?ref=tasc.blog)) e dal suo amico Alberto Granado ([Rodrigo de la Serna](http://it.wikipedia.org/wiki/Rodrigo%5Fde%5Fla%5FSerna?ref=tasc.blog). No, non è imparentato con Che Guevara).  
Il viaggio in moto, dunque, diviene il mezzo perfetto attraverso il quale raccontare la situazione di tutti coloro che soffrono perché schiacciati inesorabilmente da avvenimenti che non possono controllare (ad esempio l'avvento del capitalismo).  
Tra mille avventure i due viaggiatori ci mostrano le bellezze di un mondo antico (straordinarie le riprese a **Machu** **Picchu** e a **Cuzco**), ma anche le aberrazioni perpetuate dalle classi sociali forti.

La sofferenza dei poveri, degli uomini costretti a turni estenuanti in miniera, degli agricoltori a cui è stata tolta la terra, dei lebbrosi relegati in un'isola.  
E' questa l'immagine che il regista vuol far trasparire: la differenza tra i ricchi e i poveri, i sani e i malati; ed è lo stesso **Fuser** (soprannome dato ad Ernesto, costituito dall'unione delle parole "*furibondo*", data la sua indole aggressiva durante le partite di rugby, e "*serna*", dal cognome della madre) ad affermare esplicitamente questa differenza.  
In una scena del film egli, rammaricato, si domanda:

> Ci pensi Alberto? Questo fiume divide i sani dagli ammalati

e già si intuisce la sua intenzione ad attraversare quel fiume, ad andare **contro il pensiero comune**.  
Le figure di Ernesto ed Alberto sono tra loro simili, entrambi, dopo il viaggio, dopo aver visto la miseria, la povertà, desiderano un cambiamento, ma mentre Alberto sogna una "rivoluzione pacifica" (simbolo di un ideale utopico irrealizzabile), Ernesto è quello veramente deciso a cambiare le cose, è lui che afferma "*Io non sono più io*", è lui dunque, quello pronto a tutto, persino alla rivoluzione armata.

Ernesto e Alberto sono due facce della stessa medaglia, Alberto quella che si lascia trasportare dagli eventi, che non tenta un cambiamento della situazione attuale e vive in **sogni** **utopistici**; Ernesto, invece, è colui che, attivamente, si mette in gioco per dare un **impulso** al cambiamento.

Nel film non vi sono riferimenti al futuro di Ernesto, se non nel finale in cui viene narrato (solo in maniera testuale) il futuro dei due protagonisti. Il film, quindi, ha a che fare con quella parte di **ognuno di noi** che non accetta le disuguaglianze estreme del mondo contemporaneo, e proprio perché in ognuno di noi è presente quella **tendenza al cambiamento** questo è un film che può essere amato da chiunque.

### GIUDIZIO

- Ritmo: 8
- Sentimentalismo: 8
- Comicità: 6
- Suspense: 7
- Paura: 3
- Scenografia: 7

I diari della motocicletta su [iTunes](https://itunes.apple.com/it/movie/i-diari-della-motocicletta/id607640420?ref=tasc.blog)

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