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# La tecnologia ci rovinerà: l'ammonimento di Black Mirror
- URL: https://www.tasc.blog/2015/04/07/la-tecnologia-ci-rovinera-lammonimento-di-black-mirror/
- Published: 2015-04-07T12:00:19.000Z
- Updated: 2015-04-04T10:19:16.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Web, serie tv, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

> Se non sapremo gestire al meglio la corsa all'ultima innovazione tecnologica, saremo rovinati.

In definitiva è questo il significato ultimo di Black Mirror, serie televisiva britannica ideata dall'onnipresente **Charlton "Charlie" Brooker** (già autore di *How tv ruined your life* e *How videogames changed the world*, se volete ne parliamo prossimamente qui su Tasc), andata in onda per la prima volta nel 2011 (2012 in Italia, su Sky Cinema).

Black comedy, in grado di far riflettere spiazzando letteralmente il pubblico, davanti ad un futuro iper-tecnologico nemmeno così lontano dalla nostra epoca: media invasivi, l'intera popolazione attaccata agli schermi (televisivi o dello smartphone), avatar che risucchiano interi stipendi e loculi di vita invasi da spot pubblicitari. Con un'**assuefazione crescente** e una facilità estrema di **manipolazione**. Inquietante, qui, è dire poco.  
Lontana dai circuiti super commerciali e commercializzati alla Breaking Bad, questa mini serie si propone come regina tra le api di successo, una delle vere antagoniste *indie* dei colossi americani di questo genere televisivo: ma non aspettatevi attori principianti o sceneggiature carenti, qui il gioco si fa duro. E si vince.

## All is black

Grazie alla facilità di visione di Black Mirror (due stagioni, tre episodi a stagione, uno speciale natalizio andato in onda lo scorso Dicembre ed una terza stagione a venire), non è di certo un problema perdersi un episodio o guardare la seconda serie prima della prima; sono infatti tutti **scritti e recitati da un cast differente**, e proiettano realtà e situazione totalmente distaccate l'una dall'altra. E dunque anche per questo motivo è la serie ideale da guardare dopo un'intensa giornata di studio o di lavoro, di ritorno a casa sul treno (per i pendolari ormai senza speranza come me) oppure dopo una doccia rilassante come aperitivo pre-cena frugale.

Sin dal primo episodio, se decidete di gustarvela in maniera tradizionale, rimarrete sconcertati: **che diavolo sta succedendo?** Eppure le realtà prospettate in ogni singola puntata sono prossime, più vicine di quanto si possa credere. Non entrerò nei dettagli di nessuna di esse, ma cercherò di riassumere il mio personalissimo pensiero, dopo essermi divorato tutto in meno di due settimane.

## Deriva iper-tecnologica

Il futuro immaginato in Black Mirror ha sempre inclusioni negative: la tecnologia viene sempre vista come fattore demolitore dell'essere umano e portatrice di distruzione. Ma è davvero così? Oppure, è davvero il contrario, come ci vogliono far credere tutte le menti geniali che reggono il "potere universale digitale"?

La verità non è una. Di vero, c'è che sta all'uomo rendere schiava la tecnologia, asservita ai nostri bisogni e necessità vitali, e non il contrario. L'**umanità** è proprio la qualità che più si è persa in Black Mirror, e che si sta perdendo nel mondo reale odierno: e, se questa umanità viene scalzata dal predominio, chi se non il Sistema iper-tecnologizzato ed ormai automa indipendente, regna sovrano?  
Un viaggio fantasy nel significato profondo di umanità, alla ricerca dei valori positivi che ci fanno andare avanti e ci fanno sorridere ogni giorno, e che in un futuro non troppo surreale potremmo perdere: ecco come ho visto Black Mirror. E perché mi ha letteralmente stregato.

Se questa riflessione vi ha intrigato, a voi la visione! E ricordate di farci sapere che ne pensate nei commenti!