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# 10 album musicali da ascoltare sulla spiaggia
- URL: https://www.tasc.blog/2015/06/21/10-album-musicali-ascoltare-sulla-spiaggia/
- Published: 2015-06-21T12:30:15.000Z
- Updated: 2015-06-21T16:16:34.000Z
- Author: Andrea F.
- Tags: Tendenze, Arte, Musica, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:37

È estate ed è tempo di mare, di spiagge e di vacanze, così abbiamo deciso di proporvi dieci album che potrebbero farvi compagnia in qualsiasi posto vi troverete nei prossimi mesi. Ovviamente non serve dire che la seguente lista è dettata da gusti personali e che ho dovuto, per forza di cose, escludere molti album. Ma andiamo a vedere (e, spero, ascoltare) le nostre proposte.

#### Calexico – The Black Light

I [*Calexico*](https://it.wikipedia.org/wiki/Calexico?ref=tasc.blog) sono un gruppo proveniente dal sud degli Stati Uniti, dall’Arizona per l’esattezza, e fanno una sorta di *country rock* mescolato con una moltitudine di generi. [*The* *Black Light*](https://it.wikipedia.org/wiki/The%5FBlack%5FLight?ref=tasc.blog) è, senza ombra di dubbio, il loro capolavoro ed è costituito da una serie di brevi cartoline (i brani, nella maggior parte dei casi, non superano i quattro minuti di durata) musicali prevalentemente strumentali che evocano scenari torridi, come l’intro *Gypsy’s Curse*. Anche quando si cambia registro e si passa a ritmi più *slow-rock* (*Bloodflow*, ad esempio), l’ascolto rimane sempre piacevole. Dura circa un’oretta ed è molto rilassante, se lo ascolterete di sicuro non ve ne pentirete.

#### Lucio Battisti – Anima Latina

[*Lucio Battisti*](https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio%5FBattisti?ref=tasc.blog) non ha bisogno di essere presentato; [*Anima Latina*](https://it.wikipedia.org/wiki/Anima%5Flatina?ref=tasc.blog), invece, ne ha bisogno eccome. Perché quello che, con molta probabilità, è il miglior disco “pop” italiano di tutti i tempi viene messo troppo spesso in secondo piano rispetto ai famosissimi singoli del cantautore laziale. L’album è formato da canzoni prevalentemente strumentali: in *Anima Latina*, ad esempio, troviamo i ritmi allucinati di *Abbracciala, Abbracciali, Abbracciati*, le cavalcate psichedeliche di *Anonimo* e il sottofondo tambureggiante di *Macchina del Tempo*. Dura una cinquantina di minuti scarsi, si ascolta agevolmente e può sicuramente farvi compagnia sulla spiaggia o sotto l’ombrellone.

#### Fleetwood Mac – Tusk

[*Tusk*](https://it.wikipedia.org/wiki/Tusk%5F%28Fleetwood%5FMac%29?ref=tasc.blog) dei [*Fleetwood Mac*](https://it.wikipedia.org/wiki/Fleetwood%5FMac?ref=tasc.blog) può essere considerato l’enciclopedia del pop: al suo interno, infatti, sono contenuti pezzi che rappresentano la musica pop nelle sue diverse forme. Per confermare la mia ipotesi basta ascoltare i primi sette minuti scarsi, che corrispondono ai primi due brani dell’album: il primo (*Over & Over*) è un pezzo calmo, leggero e molto diverso dal secondo (*The Ledge*) più irrequieto e ritmato, e il resto del disco continua su questo passo. Di sicuro riuscirete a trovare una canzone che riuscirà a soddisfare i vostri gusti musicali, sempre che vi piaccia il genere o il gruppo. È un po’ lunghetto (dura circa un’ora e un quarto), ma vale veramente la pena ascoltarlo.

#### Beach Boys – Pet Sounds

I [padrini](https://it.wikipedia.org/wiki/The%5FBeach%5FBoys?ref=tasc.blog) del *surf-rock*, visto il nome che si portano dietro, non potevano certo mancare nella nostra lista. Vi proponiamo il loro album più conosciuto, [*Pet Sounds*](https://it.wikipedia.org/wiki/Pet%5FSounds?ref=tasc.blog), che non è quello più gioioso del gruppo statunitense ma che contiene una serie di pezzi brevissimi – il più lungo non raggiunge nemmeno i tre minuti e mezzo - che sono entrati nella storia della musica anche, ma non solo, per la loro semplicità. Si parte con la famosissima *Wouldn’t It Be Nice* e si continua fino alla fine con una serie di brani che sono basati su accompagnamenti psichedelici e leggeri. Poco più di mezz’ora è più che sufficiente per appassionarsi a questo album e ascoltarlo sulla spiaggia o in qualsiasi altro posto sarete.

#### Neil Young – On the Beach

Non è il [*Neil Young*](https://it.wikipedia.org/wiki/Neil%5FYoung?ref=tasc.blog) più allegro quello di [*On the Beach*](https://it.wikipedia.org/wiki/On%5Fthe%5FBeach%5F%28Neil%5FYoung%29?ref=tasc.blog), ma un titolo del genere in un articolo del genere non poteva certo mancare. Il maestro del *country-rock* ci regala uno dei suoi migliori dischi, basato sulle sue solite lunghe cavalcate con la chitarra elettrica, come dimostrano la *title-track* e *Ambulance Blues*. I brani restanti sono più brevi, ma non perdono la vena malinconica che accompagna tutto l’album; unica eccezione è il primo brano, *Walk On*, che ha una cadenza più allegra. Sono stato indeciso fino all’ultimo se inserire o meno *On the Beach* in lista; ho deciso di metterlo perché, a prescindere dal tono dell’album, Neil Young è un artista che merita il massimo rispetto.

#### Franco Battiato - La Voce del Padrone

Se *Anima Latina* è il miglior disco pop italiano, [*La voce del Padrone*](https://it.wikipedia.org/wiki/La%5Fvoce%5Fdel%5Fpadrone%5F%28album%29?ref=tasc.blog), nonostante sia abbastanza diverso, viene subito dopo. I ritmi sono leggeri e molto curati in ogni brano; cambiano, invece, i testi: si passa da soggetti non-sense (*Cuccurucucù*) ad argomenti poetici (*Gli uccelli*) e, ovviamente, a temi che richiamano il mare (*Summer on the Solitary Beach*). Insomma, *La Voce del Padrone* è un miscuglio di testi impegnati e musica ricercata e non bisogna fermarsi solo ai brani più famosi (il trittico *Cuccurucucù*, *Centro di Gravità Permanente*, *Bandiera Bianca*). Dura poco più di mezz’ora, perciò potrete ascoltarlo durante le brevi pause dalle vostre attività estive.

#### R.E.M. – Murmur

Per [*Murmur*](https://it.wikipedia.org/wiki/Murmur%5F%28album%29?ref=tasc.blog) vale, con le dovute proporzioni, lo stesso discorso già fatto per *Anima Latina* di *Lucio Battisti*: dei [*R.E.M.*](https://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M.%5F%28gruppo%5Fmusicale%29?ref=tasc.blog) si conoscono alla perfezione i loro singoli ma non abbastanza *Murmur*, il loro capolavoro. Sullo stile del gruppo statunitense non credo ci siano molte cose da dire, la loro influenza sulla musica “alternativa” – e non – è stato fondamentale. Trovo, inoltre, molta difficoltà a dire quali siano i brani che emergono dal disco, visto che sono tutti di altissimo livello; forse, se dovessi scegliere, opterei per i primi due (*Radio Free Europe* e *Pilgrimage*) ma, ripeto, sono tutti bellissimi. Tra gli album proposti questo è più “da viaggio” che “da spiaggia” ma nessuno vi vieta di ascoltarlo quando, dove e come vi pare.

#### Arcade Fire – Funeral

L’album d’esordio degli [*Arcade Fire*](https://it.wikipedia.org/wiki/Arcade%5FFire?ref=tasc.blog) è uno dei miei album preferiti degli anni ’00\. Non fatevi ingannare dal titolo perché l’LP degli artisti canadesi è un album dal forte impatto che non ha niente a che vedere con i ritmi macabri di un “funerale”. [*Funeral*](https://it.wikipedia.org/wiki/Funeral%5F%28album%29?ref=tasc.blog), anche se lontano dai ritmi slow-rock, pop e pop-rock fin qui proposti, non ne è completamente estraneo: al suo interno, infatti, ci sono ballate pop-rock (*Crown of Love*), pezzi euforici (*Neighborhood 2 - Laika*) e canzoni “esotiche” (*Haiti*). L’album degli *Arcade Fire* può essere considerato una delle vette della musica “indie” e contiene dei pezzi che potrete ascoltare volentieri se non vi sentite in linea con i gruppi che fin qui abbiamo proposto.

#### Talking Heads – Remain in Light

Parlare di [*David Byrne*](https://it.wikipedia.org/wiki/David%5FByrne?ref=tasc.blog) – e dei sui colleghi - non è mai facile. Per capire con che personaggio abbiamo a che fare potete recuperare *Stop Making a Sense*, un film-live di un suo concerto diretto da *Johnatan Demme* (regista de “Il silenzio degli Innocenti”). [*Remain the Light*](https://it.wikipedia.org/wiki/Remain%5Fin%5FLight?ref=tasc.blog), con la sua cadenza isterica e nervosa, è considerato – non solo da me – il capolavoro delle “[teste parlanti](https://it.wikipedia.org/wiki/Talking%5FHeads?ref=tasc.blog)”. Dire quale pezzo emerga tra le otto tracce presenti nel disco è molto difficile (le mie preferite sono *Listening Wind* e *Crosseyed and Painless*, ma dipende dai gusti), perché ogni pezzo trasmette una grande carica emotiva. Il disco dura circa una quarantina di minuti, se volete cantare (e ballare) seguendo i ritmi funk dei *Talking Heads* eccovi servito l’album che fa per voi.

#### Vaccines – What did you expect from the Vaccines?

Chiudiamo con il [quartetto](https://it.wikipedia.org/wiki/The%5FVaccines?ref=tasc.blog) di Londra che nel 2011 rilascia [*What did you expect from the Vaccines?*](https://it.wikipedia.org/wiki/What%5FDid%5FYou%5FExpect%5Ffrom%5Fthe%5FVaccines%3F?ref=tasc.blog)*,* che di sicuro non rimarrà nella storia del rock ma, viste le sue caratteristiche, può far parte a pieno diritto della nostra lista. Undici pezzi, anche in questo caso molto semplici, di breve durata e dal suono prevalentemente *post-punk* che entrano subito nella testa di chi li ascolta. Si parte fortissimo con *Wreckin’ Bar (Ra Ra Ra)* e si continua più o meno con la stessa cadenza. Il clou per me è *All in White,* ma anche *Under Your Thumb* non è male. Non mancano, come negli altri album, pezzi più lenti, come il brano di chiusura *Family Friend*. Dura complessivamente circa trentacinque minuti, ma è consigliato anche l’ascolto di pezzi sparsi che di sicuro non vi deluderanno.