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# G sta per Google. Nasce Alphabet, ma cos'è veramente?
- URL: https://www.tasc.blog/2015/08/20/g-sta-google-nasce-alphabet-cose-veramente/
- Published: 2015-08-20T12:30:25.000Z
- Updated: 2015-08-21T10:53:22.000Z
- Author: Alessio R.
- Tags: Tech, Business, Aziende, Google, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

**Google,** il motore di ricerca registrato il **15 settembre 1997** da Sergey Brin e Larry Page, ha deciso di riorganizzare la propria struttura interna, creando una nuova società chiamata Alphabet, la quale comprenderà tutti i progetti creati da Google dal 1997 fino ad oggi.

Questa mossa arriva come un fulmine a ciel sereno, senza alcun avviso: la grande G divide i servizi web da quelli dedicati alla ricerca e allo sviluppo, promuovendo [Sundar Pichai](https://en.wikipedia.org/wiki/Sundar%5FPichai?ref=tasc.blog) a CEO di **Google**; i due fondatori si "liberano" così per dedicarsi a progetti i quali, il pubblico, i media e gli esperti, sono ancora totalmente allo scuro.

## "Non c'è più la Google di una volta"

Così commentano questa scelta i dipendenti della società, ma Sergey e Larry in questo modo hanno molto più tempo a disposizione per dedicarsi a tutte le "pazze idee che ora vengono utilizzate da oltre un miliardo di persone" come Android, Maps e Youtube, quest'ultima da tempo autonoma sotto la guida di [Susan Wojcicki](https://en.wikipedia.org/wiki/Susan%5FWojcicki?ref=tasc.blog).

In Alphabet rientrano tutte le divisioni finora legate a Google, come il **progetto Calico** (California Life Company), **Nest**, **Google X**, **Google Fiber**, **Google Ventures** e **Google Capital**, ma anche **Android**, **Maps**, **Youtube** e **Google Play**.

## Perché rivoluzionare un'azienda così grande?

Questa è la domanda che si pongono tante persone, me compreso.  
Sgonfiare Google, liberarla dalle altre tante divisioni, mette un freno alle lamentele degli investitori, dimostrando come il core business dell'azienda continui a segnare elevati profitti, i quali dovrebbero raggiungere quota **74 miliardi di dollari** entro la fine dell'anno.  
Il nuovo riassetto societario piace agli investitori di Wall Street e il titolo vola a più 5%, salendo a $668 dollari per azione, dopo aver toccato i $703,05\. Secondo alcuni analisti la creazione di Alphabet potrebbe dare ulteriore slancio al titolo: alcuni scommettono che la quotazione di Google potrebbe spingersi fino a $745 ed oltre.

#### Le cose vanno più che bene per la nuova Google, ma iniziano a sorgere alcuni dubbi e anche qualche problema.

I primi dubbi sono le pagine relative ai social network: esiste già un'account *@alphabet* su Twitter, ma appartiene dal 2007 ad un uomo dell'Ohio, [Chris Andrikanich](https://twitter.com/alphabet?lang=en&ref=tasc.blog).

Il dominio [alphabet.com](https://www.alphabet.com/?ref=tasc.blog) è già in uso dalla società leader nella fornitura di servizi d'eccellenza per la Mobilità Aziendale, ma questa società da chi è gestita? Come Alphabet dice "G is for Google", il dominio *.com* dice "**B is for BMW**", ed ecco il problema più grande.

La scelta del nome appare perciò piuttosto precipitosa: domini non disponibili, pagine social già in uso (tanto che BMW ne rivendica la paternità). La società automobilistica tedesca non è stata in nessun modo avvisata di quest'evento, tanto da rimanere spiazzata dall'annuncio; si dovranno ora esaminare le implicazioni in termini di diritti sul marchio.

È vero, dunque, che la borsa ha reagito bene alla nascita della holding (come anticipato prima) ma potrebbe trattarsi di un patto di fiducia da parte degli azionisti e non di un premio a *Big G*.

## Il tocco di classe

Larry e Sergej non potevano farsi spaventare da queste *quisquilie*. Ed ecco allora il trucco: il sito ufficiale di Alphabet ha un tocco di classe che deriva dal proprio nome, ovvero: [abc.xyz](https://abc.xyz/?ref=tasc.blog), le prime tre lettere dell'alfabeto assieme alle ultime tre.

Questa mossa mi sembra fantastica, e forse farà nascere una nuova era di domini. Fate attenzione a digitare il sito della nuova holding perché Microsoft sta *"trollando"* Google (immaginatevi un [meme di Joe Belfiore](http://newznew.com/wp-content/uploads/2015/01/joe-belfiore-interview.jpg?ref=tasc.blog) dietro tutto questo).  
Mi spiego meglio. Qualora si provasse a digitare [abc.wtf](http://abc.wtf/?ref=tasc.blog) o [abc.fail](http://abc.fail/?ref=tasc.blog) vi ritrovereste, stranamente, su Bing (il motore di ricerca della società con sede a Redmond). Stando alle ricerche della Search Engine Land, non è possibile risalire al proprietario dei due domini, in quanto privati; tuttavia, l’IP punta a Microsoft Corporation. Sia Techradar che BGR hanno richiesto informazioni a Microsoft che, al momento, non ha ancora fornito una risposta.

Che dire ancora: Google sta cambiando, sta cercando di pensare a progetti paralleli al motore di ricerca e senza ombra di dubbio sta crescendo sempre più. Personalmente credo che questa sia un'ottima decisione, ovvero sgonfiare Google e il suo successo dal peso degli altri progetti, mettendo a capo di essa una persona fidata come Sundar Pichai e dedicarsi totalmente a nuove idee, soffermandosi anche su quelli che non hanno avuto la stessa fortuna del motore di ricerca, come ad esempio, Google Glass.

Vedremo in futuro come riusciranno a stupirci Sergey e Larry. Voi cosa ne pensate di questa "nuova Google" o meglio di Alphabet? Per ora penso che dovremo solo abituarci a chiamarla col nuovo nome.