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# Pensieri sulla Porn Industry: tra tabù e dildo Wifi
- URL: https://www.tasc.blog/2015/09/01/pensieri-sulla-porn-industry/
- Published: 2015-09-01T08:30:17.000Z
- Updated: 2015-09-04T13:16:30.000Z
- Author: Martina M.
- Tags: Tendenze, Web, futuro, uomo, donna, moda, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

## Porn industry: la sublimazione di un tabù secolare

L'affermazione 'la pornografia è un tabù' ha una validità decisamente labile. È evidente che tutto ciò che riguarda la porn industry è ancora rivestito di un alone in qualche modo squalificante, ma non si può negare il fatto che **ormai l'uso di materiale pornografico non è più una macchia indelebile** (almeno da un punto di vista occidentale).

Sul perché il porno non sia propriamente un argomento da pranzo domenicale in famiglia le idee sono piuttosto chiare. Il sesso e tutto ciò che concerne l'atto sessuale rappresenta un topos che dalla notte dei tempi ossessiona l'essere umano, andando al di là del semplice scopo riproduttivo. É con lo svilupparsi di una **morale cristiana** ben definita (e l'Occidente è intriso di cristianità) che la sessualità diventa un effettivo tabù, **fonte di istinti frustrati e di tacite perversioni.**

Se non fosse un argomento degno di una riflessione a parte, si potrebbe parlare più approfonditamente del legame tra una società spiritualmente proiettata verso l'aldilà, con tutto il rifiuto e il 'soffocamento' della materialità che ne consegue, sesso compreso, e l'evoluzione di numerose deviazioni sessuali e comportamentali. Detto in due parole, **potrebbe esserci una connessione tra una morale rigida e severa e il pullulare sotterraneo e segreto di una sessualità selvaggia e ancora più incontrollabile.**

In fondo, la morale cristiana medioevale si proponeva come meno ipocrita di tanti altri moralisti d'oggi castiga-sesso: sul banco degli imputati non ci stava solo l'amplesso, ma tutti i vizi terreni dell'uomo, gola e avidità comprese. **Oggi a fare un gran scalpore rimane solo il sesso.** Ho sempre in mente una frase dello scrittore Jonathan Safran Foer, dal libro 'Se niente importa': *«Se riempirsi la pancia è un istinto basso e primordiale come il sesso, perché è socialmente accettabile l'idea di torturare, uccidere e squartare un animale per sfamarmi, ma non l'idea di farci sesso?»*.

L'uomo sembra così spaventato dal suo essere fatto di carne e istinti, almeno per quanto riguarda le sue parti basse, **da aver reso il sesso un argomento imbarazzante**, di cui non si parla o se ne parla per scherzare (o se ne parla con il medico). L'industria pornografica, che è l'esagerazione del sesso senza censure, nasce proprio da qui: **dal poter vedere nel dettaglio tutto ciò che la morale comune tiene ben chiuso in un cassetto.**

## Eros e Thanatos

**Cosa c'è dietro alla pornografia che la rende così immortale** (oltre ad un giro di affari di miliardi di dollari)? **Come si sta evolvendo?** Andiamo con ordine. Se si cerca la parola 'porno' in Internet, subito i suggerimenti automatici scompaiono, come a dire: «Ho capito cosa vuoi. Non sarò io a suggerirti i siti porno, trovali da solo zitto zitto». Se si cerca la parola 'morte', tra i suggerimenti si avrà subito il completamento 'in diretta', senza censure. E se ne trovano di video di morti in diretta, di tutti i tipi, su [LiveLeak](http://www.liveleak.com/?ref=tasc.blog) in modo particolare. **Freud parlava di Eros e Thanatos**, amore (sesso) e morte, e di come l'uomo sia attratto da entrambi. L'idea di vedere la morte in diretta piace, dà un brivido inaspettato. Piace l'idea di vedere come funziona, il prima e il dopo. Anche l'Eros piace, ma paradossalmente è più occultato di Thanatos.

Insomma, **dietro alla porn industry c'è il bisogno di vedere**, il bisogno di proiettare all'esterno tutta una serie di istinti e di voglie che normalmente non ci solleticano, ma che di fronte a certe scene ritornano. La pornografia soddisfa il bisogno di assistere a qualcosa di socialmente scabroso e rifiutato. Finché il rapporto della società con il sesso rimarrà conflittuale e limitativo, la pornografia godrà di ottima salute e sarà quasi un atto di ribellione, in barba a tutti.

La pornografia è solo maschile? Nel suo modello standard sì, perché gioca su un fattore neuroscientifico di non secondaria importanza: **il maschio è 'visivo', la donna è 'mentale'.** I porno canonici hanno una trama essenziale, scarna non per nulla. Altra cosa è l'erotismo. Per dirla alla Pulsatilla ('Maschi contro femmine'): *«L'erotismo è quello dove si intravede il capezzolo, il porno è quello dove piovono cazzi»*. Sacrosanta definizione, ma oggi le cose sono un attimo diverse e stanno cambiando: il futuro del porno è complesso e meno oscuro del suo passato. Sicuramente più roseo (nel senso di femminile), e meno ricoperto di un imbarazzo stantio.

## Il futuro del porno

Siti di giochi erotici esclusivamente al femminile,[ pornografia femminista](https://i-d.vice.com/it/article/erika-lust-la-regista-spagnola-che-sta-rivoluzionando-il-cinema-per-adulti?ref=tasc.blog), il raggiungimento per le porno star (soprattutto se donne) di un nuovo ruolo professionale al limite del sex-coaching (Sasha Grey ne è l'esempio), l'affiancamento delle nuove tecnologie allo sviluppo di[ sex toys fantascientifici](https://www.kiiroo.com/?ref=tasc.blog), l'uso di Snapchat e Kik a fini sessuali, e la grande ascesa dell'amatoriale e del[ soft-porno-erotico](https://www.youtube.com/watch?v=vrtHfpkL3O8&ref=tasc.blog), con Tumblr in prima linea (notoriamente usato da un pubblico giovanissimo), dove **i filmini porno sono sintetizzati in gif animate** dei momenti più hot con tanto di storytelling accostato, per stimolare corpo e mente (il tutto gratuitamente). **Il futuro della porn industry sarà inevitabilmente 2.0**, aperto ad un pubblico più eterogeneo di quello che ha avuto fino ad adesso, con la possibilità non solo di **vivere la pornografia con maggiore libertà e consapevolezza** (lascia il tempo che trova l'idea che nel 2015 un/una ragazzino/a con un libero accesso ad Internet debba usare i porno per comprendere il sesso), ma anche di creare autonomamente degli scenari pornografici.

Al di là dei sex toys con il wifi e delle pornostar online, la pornografia più classica e senza tante aggiunte sofisticate non scomparirà. Non scompariranno le scenografie da grigio ufficio anni '70, né le trame inverosimili e quasi ridicole, dai titoli memorabili ed esilaranti (come 'Sesso Senso' o 'Eiaculazione da Tiffany') perché il vero porno, anche con tutte le sue evoluzioni più artistiche, nasce da lì e contiene ancora tutti gli ingredienti necessari. In clima di 'rivoluzione sessuale', anche il cinema sta seguendo la strada dell'erotismo più sdoganato, basti vedere 'Nymphomaniac', dove però il sesso è funzionale ad altro e l'eccitazione che può dare è di tutt'altro genere.

Ciò che mi affascina è ipotizzare **lo scenario pornografico fra 20, 30, 50 anni**, in cui i potenziali fruitori saranno nettamente diversi da quelli di oggi e di ieri, con esigenze diverse. In un futuro in cui il web pullulerà di porno ad alta qualità e varietà disponibili gratuitamente, sarà possibile creare virtualmente una compagna o un compagno di divertimenti erotici e si potrà probabilmente avere un rapporto sessuale completo e soddisfacente a distanza con l'ausilio di strumenti iper-tecnologici, **PornHub (e simili) avrà lo stesso potere sessuale un po' folcloristico e datato dei disegni ottocenteschi di** [**Éduard Henri Avril**](https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89douard-Henri%5FAvril?ref=tasc.blog) **o manterrà un suo ruolo?** In un mondo che sembra correre come un treno su molti fronti, il bisogno di una sessualità soddisfatta e completa pare rimanere un caposaldo per l'umanità. **A variare non è il sesso, ma il modo di viverlo** e di cercare piacere. Se nel giro di qualche decennio siamo passati da un bigottismo diffuso e ben radicato alla possibilità di frequentare senza pudore[ corsi di sesso orale con l'ausilio di pompelmi e di dildo](https://www.youtube.com/watch?v=Fgeg7mxfSG0&ref=tasc.blog), si può ritenere con una buona certezza che il futuro, anche immediato, abbia altro da farci scoprire.

Ma ciò che non varia, appunto, è il sesso stesso e il bisogno sessuale basico, istintivo. Ed è questo tipo di sessualità quella ritenuta ancora più imbarazzante. Forse l'idea di ricoprire l'atto sessuale vero e proprio con una struttura sofisticata fatta di tech, di giochi e di digitalizzazione rende il tutto **una questione più di marketing (e di estetica) che di scambio di umori**, stemperando e vestendo il tabù originario. Il porno non si nasconde. **E' la 'nuda' rappresentazione del sesso basico e primitivo**, che non passerà mai di moda.

## Moda e pornografia: un mix inaspettato

Sempre restando in tema di 'moda', **l'idea che il mondo dell'alta eleganza e dell'industria pornografica si possano toccare non è così bizzarra**, anzi. **Moda e porn industry condividono più di un aspetto**: l'esaltazione dei corpi, la teatralizzazione delle situazioni e la messa in campo di ruoli sessuali ben definiti. Come nella pornografia, anche certi brand stanno cercando di usare modelli e modelle fuori dagli schemi usuali, ma lo standard più usato rimane uno: il maschio si atteggia da macho e la donna è una seduttrice passiva.

Spesso si rimprovera ai commercial del mondo della moda ciò che in un porno è normale amministrazione: **l'istigazione al sessismo e allo sfruttamento del corpo femminile**. Fece un grande scandalo[ la campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana](http://www.girlpower.it/mondo/societa/dolce%5Fgabbana%5Fspagna.php?ref=tasc.blog), con una fotografia nella quale un uomo a torso nudo teneva bloccata a terra una ragazza con le gambe scoperte, circondata da altri uomini. Un'immagine forte, considerata offensiva e pericolosa nel mondo della pubblicità, ma eccitante se inquadrata in un porno (verosimilmente più guardato da un adolescente rispetto ad un magazine di stile).

**L'ipersessualizzazione dei corpi nella moda** è marketing, ma punta sugli stessi principi che rendono un porno così appetibile. Esiste un giochino piuttosto divertente e interessante al riguardo, lanciato dal magazine [www.nssmag.com](http://www.nssmag.com/?ref=tasc.blog), chiamato ['Fashion or Porn?'](http://www.nssmag.com/fashion-or-porn?ref=tasc.blog): di fronte ad un frammento di immagine bisogna indovinare se la fotografia intera è di moda o pornografica. Più difficile del previsto, dietro allo scorcio di un seno abbondante o di un volto femminile dallo sguardo orgasmico e voglioso spesso si nasconde una pubblicità di moda, mentre quel distinto ragazzone in giacca e cravatta in verità dalla cintola in giù è nudo e con un'erezione. Un mix esplosivo, **in cui i confini tra i due mondi sono labili**, stabiliti dall'esagerazione dell'uno e dal contenimento dell'altro, in una biforcazione che nasce da un terreno comune.