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# Leviathan e Gulps: due voci dal mare.
- URL: https://www.tasc.blog/2015/09/23/leviathan-gulps-due-voci-dal-mare/
- Published: 2015-09-23T10:00:18.000Z
- Updated: 2015-09-23T10:59:31.000Z
- Author: Andrea F.
- Tags: Tech, Arte, gopro, Cinema, Musica, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Associare due campi come la **musica** e il **cinema** alla **tecnologia** risulta sempre più facile. Basti pensare a come la musica elettronica sia legata a strumenti di campionamento del suono o a come negli ultimi anni il cinema digitale si sia sviluppato in maniera esponenziale.  
Per questo motivo, oggi voglio proporvi due chiari esempi, legati dalla superficie marina, di come film e musica siano indissolubilmente associati a strumenti tecnologici.

### Leviathan

La prima voce è [*Leviathan*](https://en.wikipedia.org/wiki/Leviathan%5F%282012%5Ffilm%29?ref=tasc.blog), un film prodotto dal SEL ([Sensory Etnographic Laboratory](https://en.wikipedia.org/wiki/Sensory%5FEthnography%5FLab?ref=tasc.blog)) di Boston che vede [Lucien Castaing-Taylor](https://en.wikipedia.org/wiki/Lucien%5FCastaing-Taylor?ref=tasc.blog) alla regia in collaborazione con [Véréna Paravel](https://en.wikipedia.org/wiki/V%C3%A9r%C3%A9na%5FParavel?ref=tasc.blog) e che ho recuperato solo qualche settimana fa. Presentato al *Festval di Cannes* del 2012, ***Leviathan* è stato realizzato piazzando circa venti mini-telecamere *GoPro* su un peschereccio** con l’intento di descrivere parte di una giornata lavorativa dei pescatori.

Prima del film vi avverto che, in alcuni frangenti, le **immagini sono molto forti** e, con un po’ di sforzo, potrebbero essere associate ad un altro nostro articolo (che trovate [qui](https://www.tasc.blog/2015/06/16/siamo-uomini-o-animali/)). Solo che, mentre nell’articolo di Silvio si contestava giustamente la violenza gratuita, Leviathan è “neutro”, nel senso che si limita a descrivere i fatti che avvengono sulla nave senza prendere una posizione netta suscitando nello spettatore sensazioni diverse. Fatte queste premesse potete godervi un estratto:

Quello che più ci interessa, però, è la tecnologia utilizzata per realizzarlo: le telecamere sono state piazzate, oltre che sulla nave, anche sui pescatori e in punti esterni. Il risultato sono **inquadrature dal forte impatto** delle zone nell’immediata vicinanza della superficie marina e dell’attività lavorativa sul peschereccio. Niente di veramente rivoluzionario, a dir la verità, visto che le telecamere *GoPro* sono utilizzate in molti sport estremi. Ma, con tutto il rispetto per chi si lancia in onde alte diversi metri con la tavola da surf, in questo caso stiamo parlando di un documentario presentato a Cannes: la differenza di qualità e il lavoro fatto in cabina di montaggio, francamente, si vedono tutti (le riprese realizzate erano di diverse ore per un film di circa novanta minuti).

È giusto sottolineare come l’utilizzo delle *GoPro* renda suggestive delle immagini che non avrebbero la stessa efficacia con “normali” telecamere e come, grazie alla miniaturizzazione delle stesse, il comportamento dei lavoratori sia molto più naturale rispetto ad altri documentari realizzati con obbiettivi tipici delle tradizionali macchine da presa. Lo scopo dichiarato del SEL, infatti, è proprio quello di riprodurre la capacità visiva dell’occhio umano sfruttando tecniche moderne.

La visione, con le premesse fatte in precedenza, è assolutamente consigliata. Unico neo è la mancata distribuzione (per ora) in Italia (chissà se e quando arriverà), ma non ci sono grossi problemi, visto che i dialoghi tra i pescatori sono ridotti ai minimi termini e sono messi in secondo piano dalle **immagini**, vere protagoniste del film.

### Leafcutter John

Per chi non lo sapesse, la[ folktronica](https://it.wikipedia.org/wiki/Folktronica?ref=tasc.blog) è un genere musicale che, come si capisce anche dal nome, unisce musica folk ed elettronica. Il genere ha una nicchia di appassionati (io, anche se apprezzo alcuni artisti, non sono tra questi) ma non è molto noto, anche se ci sono esponenti abbastanza famosi come [Four Tet](https://it.wikipedia.org/wiki/Four%5FTet?ref=tasc.blog), considerato il precursore del genere.

Quello che ci preme far conoscere è l’attività di [*Leafcutter John*](https://en.wikipedia.org/wiki/Leafcutter%5FJohn?ref=tasc.blog), nome d’arte di **John Burton** e, soprattutto, del suo ultimo album *Resurrection*, uscito quest’anno, che prende forma dal caos causato dallo tsunami avvenuto in Giappone nel 2011\. A parte le sue ottime doti musicali (oltre a *Resurrection*, se siete interessati, vi consiglio di recuperare anche *The Forest and the Sea* uscito nel 2006), **è noto per l’utilizzo di molti dispositivi musicali tecnologici** che gli permettono di riprodurre il disordine naturale.

Tra i dispositivi utilizzati da John Burton nell’ultimo album, ce ne sono due che meritano particolare attenzione: il primo è uno strumento in grado di controllare il suono tramite la luce (trovate il video sopra); il secondo è, invece, un software, da lui stesso creato, in grado di generare la seconda “voce” di cui si parlava in precedenza. **Il programma è in grado di riprocessare e sovrapporre il suono del Mare del Nord sette miliardi di volte** (7,1 miliardi per l’esattezza, cioè il numero di abitanti del pianeta terra al momento dell’uscita).

In particolare, il brano di Resurrection in cui viene utilizzato è *Gulps*, che dell’album è anche il brano più riuscito: una cavalcata spaziale di circa undici minuti composta da molti movimenti stratificati. **Suggestiva è l’idea di associare ogni strato del suono marino a una persona esistente della terra** perché è come se *Gulps* appartenesse ad ognuno di noi.

Purtroppo *Leafcutter John* non gode di un grosso seguito, di Resurrection non si è parlato quasi per nulla, così come successo qualche anno fa per il film di Lucien Castaing-Taylor. *Leviathan* e *Gulps*, dunque, sono uscite che hanno bisogno di un certo impegno, nell’ascolto e nella visione, per essere veramente apprezzate, a prescindere dai gusti.  
Ma ciò non vuol dire che non meritino un possibilità.