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# Siamo stati su Marte
- URL: https://www.tasc.blog/2015/09/28/siamo-stati-su-marte/
- Published: 2015-09-28T16:38:43.000Z
- Updated: 2015-09-30T20:34:03.000Z
- Author: Ugo P.
- Tags: Scienza, acqua, spazio, nasa, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Sì, **Andy Weir ci ha portati su Marte**. "*Ma come* – direte voi – *e Mariner? Viking? Sojourner? Spirit? Opportunity? Curiosity? Orion? Insight? Come ha fatto a portarci su Marte Andy Weir? Con quale missione? Quando sono partiti?"* Ma soprattutto: "*Chi è 'sto Andy Weir?".* Lasciate fare a noi, con un po' di pazienza vi spiegheremo tutto.

## Marte - Il gemello della Terra

![Marte_2](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2015/09/Marte_2.jpg)

**Marte** è il quarto pianeta del nostro **Sistema Solare** nonché l'ultimo prima della fascia di asteroidi che divide i pianeti rocciosi (Mercurio, Venere, Terra e Marte) dai cosiddetti [Giganti Gassosi](https://it.wikipedia.org/wiki/Gigante%5Fgassoso?ref=tasc.blog) (Giove, Saturno, Urano, Nettuno). No, purtroppo Plutone non è né gigante, né, [apparentemente](http://www.ilpost.it/2015/07/25/plutone-new-horizons-nuove-immagini/?ref=tasc.blog), gassoso, perciò non rientra nella lista: **we still love you, Pluto!** ❤

Senza divagare troppo: Marte ha sempre affascinato l'occhio umano fin da quando abbiamo alzato lo sguardo da terra e guardato verso il cielo, agli albori della civiltà. Il suo colore rosso, dovuto alla presenza cospicua sulla sua superficie di **Ossido Ferrico** (componente principale della *ruggine*) lo rende maggiormente distinguibile nel cielo notturno e secondo solo a Venere per [luminosità relativa](https://it.wikipedia.org/wiki/Magnitudine%5Fapparente?ref=tasc.blog). Il primo a descrivere delle osservazioni di Marte fu il greco **Aristotele**, mentre il primo che lo osservò tramite un **telescopio** fu, neanche a dirlo, **Galileo Galilei** nel **1609**.

Nell'ideale collettivo ci si riferisce quasi sempre a Marte come al "Gemello della Terra". Questa definizione, però, non si riferisce minimamente ad un rapporto dimensionale tra i due corpi celesti, come in molti sarebbero portati a pensare. Marte, infatti, presenta delle dimensioni molto ridotte rispetto a quelle del nostro pianeta: la sua **massa** è poco più di **un decimo di quella della Terra** e il suo raggio di **3397 km**, circa la **metà di quello terreste**, lo rende più una via di mezzo tra la Terra e la Luna. Nonostante ciò, però, la definizione di pianeta gemello al nostro è corretta se consideriamo altri aspetti rilevanti come l'**inclinazione dell'asse di rotazione** e **durata del giorno** simili a quelle terrestri o la presenza di **formazioni vulcaniche**, valli, **calotte polari** che suggeriscono la presenza, in un lontano passato, di un'[idrosfera](https://it.wikipedia.org/wiki/Idrosfera?ref=tasc.blog).

## Esplorazione spaziale

L'esplorazione del Sistema Solare in generale e di Marte, in particolare, sono due argomenti che hanno fatto brillare gli occhi dei bambini di tutto il mondo (e non solo) da generazioni. Personalmente, come studente di **Ingegneria Aerospaziale** tutto ciò mi fa emozionare come nient'altro al mondo e credo che tutti dovrebbero provare questa sensazione bellissima anche solo guardando la Luna e pensando: ***"Oh, pensa che là ci siamo stati."***.

> Buzz, se mi stai leggendo, ti amo.

Per inciso: gli uomini sulla Luna non fummo né io né tu che stai leggendo, – a meno che uno dei [12 astronauti che hanno](https://it.wikipedia.org/wiki/Lista%5Fdegli%5Fastronauti%5Fche%5Fhanno%5Fcamminato%5Fsulla%5FLuna?ref=tasc.blog)[ camminato sulla Luna](https://it.wikipedia.org/wiki/Lista%5Fdegli%5Fastronauti%5Fche%5Fhanno%5Fcamminato%5Fsulla%5FLuna?ref=tasc.blog) non stia leggendo questo articolo, in quel caso potrei piangere di gioia – però, personalmente, quando si tratta di imprese di questa portata è più facile sentirsi parte di un *unicum* composto da tutto il genere umano.

### Esplorazione di Marte

L'esplorazione di Marte, come detto, è uno dei nostri *pallini* preferiti. Dopo averlo ammirato, osservato e studiato dalla Terra per anni, nel **1960** decidemmo, avendone finalmente i mezzi (più o meno), di cercare di approfondire le nostre osservazioni tramite il lancio di sonde, satelliti e lander. Ovviamente non fu per niente facile: la prima a provarci fu l'**Unione Sovietica** con la missione **Mars 1M No.1** del **10 Ottobre 1960** che purtroppo fallì in fase di lancio. Per vedere il **primo successo** dovettero passare poco più di quattro anni: il **28 Novembre 1964**, infatti, la sonda **Mariner 4** della NASA completò con successo il primo [flyby](https://it.wikipedia.org/wiki/Sorvolo%5Fravvicinato?ref=tasc.blog) del pianeta rosso.

I dati inviati dalla sonda furono, neanche a dirlo, importantissimi per lo studio e la conoscenza di Marte: il totale fu di soli **634 kB**, una cifra ridicola se ci riferiamo ai giorni nostri, ma che permise comunque di ottenere le prime immagini del nostro pianeta gemello nonché le prime immagini di un altro pianeta mai giunte dallo [spazio profondo](https://en.wikipedia.org/wiki/Outer%5Fspace?ref=tasc.blog).

> Più un cugino che un gemello.

La missione Mariner, però, rappresenta anche uno dei punti più tristi per l'immaginario collettivo riguardo Marte. Prima di quella missione, infatti, le notizie riguardo la superficie di Marte erano molto vaghe: si credeva, infatti, che sul pianeta potesse esserci **presenza di acqua e di vegetazione** che, come sulla Terra, variava stagionalmente creando quelle differenze cromatiche presenti nelle osservazioni fatte dal nostro pianeta e anche per questo l'idea di "pianeta gemello" è sempre stata molto permeata nel nostro immaginario.

Le foto di un pianeta desertico e arido, con frequenti e forti tempeste di sabbia spensero anche l'ultimo barlume di speranza riguardo la vivibilità del pianeta rosso che sembrò quindi *più un* *cugino che un gemello*. Almeno fino al 31 Luglio 2008.

### Come si arriva su Marte

Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino. Poi la strada la trovi da te porta all'isola che non c'è. Beh, non è proprio così semplice. Rispetto a Peter Pan e compagnia avremmo da interagire con una sola stella (il Sole) ma non necessariamente, se la Terra e Marte si trovano dalla stessa parte rispetto ad esso. Poi dovremmo tenere in considerazione i moti dei due pianeti e le loro rispettive distanze reciproche che, nel corso dei mesi (degli anni, dei millenni) variano non poco e, come se non bastasse, anche la loro posizione rispetto al Sole in quanto, come conseguenza della [Seconda legge di Keplero](http://leggi%5Fdi%5Fkeplero/?ref=tasc.blog), ci troveremo ad orbitare con una velocità maggiore in prossimità del perielio e una minore in afelio. Di sicuro [Gianni Darling](http://it.disney.wikia.com/wiki/Gianni%5FDarling?ref=tasc.blog) doveva essere un'esperto di *orbital dinamycs* perché per metterci così poco ad arrivare all'*Isola che non c'è* sfruttarono sicuramente la [fionda gravitazionale](https://it.wikipedia.org/wiki/Fionda%5Fgravitazionale?ref=tasc.blog) intorno al Big Ben.

Comunque sia il viaggio per Marte non è una passeggiata: la sonda che finora ha raggiunto il pianeta rosso più in fretta è stata **Mariner 7** (nel 1969) la quale raggiunse Marte per effettuare un flyby in soli **128 giorni.** La sonda più veloce costruita dall'uomo, la **New Horizons** della NASA, quella che ha raggiunto **Plutone**, per intenderci, ha lasciato la Terra a **58.000 km/h**, velocità che gli avrebbe permesso, con qualche approssimazione, di raggiungere il pianeta rosso in soli **39 giorni** nel caso più fortunato o, in un massimo di circa **289 giorni** nell'avvicinamento più sfavorevole.

L'ultima sonda a raggiungere Marte, la **Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN Mission** (**MAVEN**), ha impiegato **308 giorni** per giungere nell'orbita marziana.

## Chi ci porterà su Marte

Voi mi direte: *"Sì, Ugo, tutto bello, ma chi ci porterà su Marte? Andy Weir è morto intanto che leggevamo quest'articolo?"*. Con calma, di sicuro su Marte non ci si va con la fretta.

> Di sicuro su Marte non ci si va con la fretta.

Senza dubbio il candidato più quotato a portarci su Marte è Tony Stark[**Elon Musk**](https://it.wikipedia.org/wiki/Elon%5FMusk?ref=tasc.blog), genio/imprenditore/magnate/visionario/ingegnere sudafricano naturalizzato statunitense, cofondatore di **PayPal** ma, soprattutto, CEO di Tesla Motors, **SpaceX** e SolarCity. Robetta, insomma.

Paragonarlo a Tony Stark è stata più di una semplice battuta: Musk, infatti, essendo un ingegnere, risulta essere molto competente nel suo lavoro impegnandosi spesso in prima persona nei [progetti che propone per cambiare il mondo](https://en.wikipedia.org/wiki/Hyperloop?ref=tasc.blog) e sembra somigliare sempre di più al personaggio della Marvel che veste i panni di Iron Man (chissà se ha mai pensato di farsi un'armatura) e se fosse nato qualche anno prima, probabilmente, avremmo capito a chi si era ispirato **Stan Lee**.

In questa sua recente intervista, in cui parla, ovviamente, della colonizzazione di Marte, viene rimarcata questa somiglianza scherzando sul fatto che, però, invece di un *supereroe* potrebbe trattarsi di un *supercattivo.*

Impegnati nel traguardo di raggiungere (e colonizzare) Marte, oltre a Musk e alla sua SpaceX troviamo, ovviamente, le varie agenzie spaziali nazionali e internazionali (NASA, ESA, JAXA) e sempre più numerose agenzie private (**Virgin Galactic** di Richard Branson e **Blue Origin** di Jeff Bezos) o di semplici amatori amanti del [**DIY** ](http://www.wired.co.uk/magazine/archive/2015/06/features/diy-space?ref=tasc.blog)(Do It Yourself)[ **Spaziale**](http://www.wired.co.uk/magazine/archive/2015/06/features/diy-space?ref=tasc.blog).

## Chi ci ha portato su Marte

Finalmente ce l'abbiamo fatta. Siamo arrivati a parlare del nostro eroe, **l'uomo che ci ha portato su Marte**. Andy Weir, classe '72, è uno **scrittore** statunitense.

**Wait...WHAT?!**

Sì, non ci sono serviti razzi, fionde gravitazionali, armature di Iron Man o che altro per andare su Marte (più volte) e tornare, ci ha pensato Andy Weir con **The Martian** (L'uomo di Marte, in italiano, lo trovate su [Amazon](http://www.amazon.it/Luomo-Marte-Andy-Weir/dp/8854169382?ref=tasc.blog)), il suo primo best seller.

## The Martian - L'uomo di Marte

Si tratta di un libro di fantascienza dove il *fanta* è praticamente impercettibile e la *scienza* incredibilmente dettagliata e accurata. Andy Weir, infatti, figlio di un fisico e fin da bambino amante della letteratura fantascientifica e dell'ambiente aerospaziale fece **lunghe ricerche** sulla meccanica orbitale, sulle condizioni su Marte, sulla storia del rapporto uomo-spazio e sulla botanica per scrivere un libro che fosse il più scientificamente accurato possibile. E ci è riuscito.

Checché ne dicano quelli di [Wired US](http://www.wired.com/2015/09/science-martian-isnt-perfect-thats-ok/?ref=tasc.blog) la scienza di The Martian è molto curata sia per quanto riguarda aspetti più semplici sia per quanto riguarda aspetti più specifici e complessi riguardanti l'ambiente aerospaziale. In questo libro, infatti, la **sospensione dell'incredulità**, ossia quel particolare carattere semiotico che consiste nella volontà, da parte del lettore (o dello spettatore, nel caso di un film) di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un'opera di fantasia, **è totale**.

Già solo questo aspetto, lo renderebbe, personalmente, un *must-read* per tutti. Davvero tutti. Se poi ci aggiungiamo anche una trama avvincente, un inizio *in medias res* che ci catapulta soli su Marte per quattro anni e senza avere abbastanza provviste per sopravvivere e un protagonista che ci fa piegare dalle risate nonostante la sua situazione non proprio fortunata ecco creato il "pacchetto" perfetto.

### The Martian - Il film

Come quasi tutti i grandi libri non poteva non esserne tratto un film. Diretto da *nientepopodimeno* che **Ridley Scott**,il film che è stato presentato al **Toronto Film Festival** l'11 Settembre 2015 e che uscirà nelle **sale italiane** il **1 Ottobre** (con un giorno d'anticipo rispetto a quelle americane). James L. Green, direttore della **Planetary Science Division** della NASA, ha lavorato come consulente scientifico per il film, e ha elogiato la dedizione della produzione nell'accuratezza di esso.

Chi ha avuto la fortuna di vederlo in anteprima ha garantito che la versione cinematografica non si discosta né stravolge il romanzo (*fiù...*) e che rappresenta "un'avventura semplice ed emozionante, senza tutte le trappole metafisiche ed emozionali di **Interstellar**.".

Parlando di spazio, ovviamente, non poteva non essere chiamato in causa il capolavoro di **Christopher Nolan**. Questo film, infatti, neanche a farlo apposta, presenta nel cast (*stellare*, tra giovani promesse e attori affermati) qualche volto noto ai fan di Interstellar come **Matt Damon** (qui nei panni del protagonista Mark Watney) o **Jessica Chastain** (nel ruolo del comandante Melissa Lewis) che avevano interpretato rispettivamente il **Dr. Mann** e la versione adulta di **Murphy "Murph" Cooper**.

Non risulta difficile quindi immaginare l'avventura di "The Martian" come il passato precedente agli avvenimenti raccontati in Interstellar.

## Conclusioni (?)

> La scienza non dovrebbe chiedersi "Perché?" ma "Perché no?". (Cave Johnson, Portal 2)

*"Space is hard"* si dice quando le cose vanno male in questo ambiente. Ed è anche ovvio che lo sia. Arriveremo su Marte? Certamente. Lo colonizzeremo? È probabile. Chi lo farà? Non importa. Ciò che veramente importa è continuare a guardare il cielo con occhi sognanti e pensare *"Lì un giorno ci andremo".* Tutti.