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# La nuova moda del fashion è essere digital
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/09/la-nuova-moda-del-fashion-e-essere-digital/
- Published: 2015-10-09T11:34:28.000Z
- Updated: 2015-10-10T12:46:07.000Z
- Author: Jacopo A.
- Tags: Style, Business, Eventi, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

E' sempre interessante analizzare come, i nuovi processi comunicativi digitali ed il continuo labile divario tra online ed offline, stiano cambiando alcuni settori specifici in modo radicale e a volte del tutto inaspettato.

Prendiamo ad esempio il **settore *fashion***. Fino a qualche anno fa, era a dir poco impensabile immaginare come la globalizzazione, unita al web, potesse cambiare del tutto il classico processo di acquisto da parte del cliente.

Siamo repentinamente passati da un’era in cui si usciva di casa del tutto ignari, o quasi, di quello che si voleva comprare (passando da un processo decisionale di acquisto limitato esclusivamente a ciò che veniva proposto in vetrina e all'interno dei negozi), all'attuale fase, ancora in transizione, in cui si viene improvvisamente catapultati nei nuovi ***store* virtuali**, e dove si chiede aiuto ad *app* dedicate frugando tra *similar items* e *top trending*, sfruttando in modo quasi “maniacale” i social per ricevere feedback in tempo reale da amici ed amiche su come migliorare il proprio look ed avere pareri circa un abito piuttosto che un accessorio o quant’altro. Ma tutto ciò è finalizzato al raggiungimento della cosiddetta “ciliegina sulla torta”, la tappa nello *store* fisico, procedendo quindi ormai decisi verso il momento *clou*: **l'acquisto** (che oltretutto, si fa sempre più digitale).

Ma in poche parole, in che modo si traduce tutto questo per chi gravita nel settore *fashion*? Siamo diventati tutti **clienti esigenti**, “difficili” da gestire e soprattutto da convincere. E questo i Brand lo sanno bene, così come sono altrettanto consapevoli che, questo tipo di comunicazione crossmediale, se ben sfruttata, può portare in realtà moltissimi vantaggi in particolare a chi sa posizionarsi in modo digitale, ascoltando i nuovi bisogni dei clienti, creando veri e propri universi digitali “*buyercentric*”.

In questi anni, le nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione stanno spingendo tutta l'industria del fashion verso la nuova **era digitale multicanale** sempre più integrata, con un impatto significativo su vendita, marketing, produzione, personalizzazione e perfino logistica.

Qualche giorno fa, a tal riguardo, ci ha contattato il Talent Garden di Pisa per invitarvi all’evento [”ICT nel Fashion & Beauty”](https://www.facebook.com/events/1500185590299937/), organizzato all’interno della manifestazione Internet Festival a Pisa.

Ho voluto subito approfittare di questo contatto per fare un'intervista all'organizzatore dell'evento [Francesco Corsentino](http://corsentino.net/?ref=tasc.blog) (d’ora in avanti Kiko), con un focus preciso proprio su questo argomento, che sarà poi trattato nel dettaglio sabato prossimo all'evento.

A seguire l'intervista:

**IO: Ciao Kiko e benvenuto, andiamo subito alla prima domanda: come valuti l'integrazione tra mobile e il mondo del fashion in Italia?** KIKO: Ciao Jacopo e grazie per questa prima domanda, entriamo subito nel vivo, posso dirti che a tal riguardo Il **brand Italia** è universalmente riconosciuto nel settore fashion. Mobile a parte, vedo strategica una integrazione sempre più spinta del digitale col fashion in un'ottica di innovazione di processi, specialmente quelli legati al marketing, alla logistica e a tutte le funzioni del dipartimento sales. **IO: Chi si sta muovendo meglio a tal riguardo, e perché?** KIKO: Per conoscenza diretta e indiretta - sperando di non far torto a nessuno - Ermenegildo Zegna e Ferragamo mi hanno piacevolmente incuriosito su soluzioni di smart logistic, mentre per Converse parlano in modo eloquente i numeri nudi e crudi raggiunti sui vari canali social (a parziale conferma di ottime tattiche di content marketing). Gucci mi ha stuzzicato invece sul capitolo e-commerce. **IO: E’ vero che, con la nuova era digitale e tecnologica, potremo assistere a una forte crescita dei brand emergenti rispetto a quelli già da tempo conosciuti? Come valuti questa cosa?** KIKO: Assolutamente. Non solo, proprio dai brand emergenti mi aspetto più coraggio nello sperimentare nuovi approcci all'utenza o alle tecnologie. Probabilmente perché da un certo punto di vista saranno costrette a rischiare per ragioni di competitività. Il punto cruciale sarà sperimentare e riuscire a comunicare i dati delle sperimentazioni, così da fornire stimolo ai brand più conosciuti. **IO: Secondo te, tra le tecnologie del futuro e nel dettaglio rispetto al proximity marketing, quali sono le possibilità che presto, più o meno tutti gli store, decideranno di integrare?** KIKO: Più di tutto, le aziende devono ragionare in modo *customer centric*, ponendo l'accento sul tasso di retention e di fidelizzazione di clienti già acquisiti, prima ancora di disperdere energie nell'acquisizione di NUOVI clienti (che verrebbero di conseguenza attraverso il buzzing naturale di clienti fidelizzati e altamente appassionati al brand). Ne consegue, a mio modesta opinione, che i brand devono imparare a comunicare nuovamente con i propri utenti: il proximity marketing rappresenta un'arma incredibilmente potente. Raggiungere gli utenti là dove vogliono essere raggiunti trasformando il retail in una sorta di palcoscenico dove i protagonisti sono gli utenti stessi, con un livello di personalizzazione dell'esperienza e delle informazioni mai raggiunto prima. E, insieme, nuove funzioni di data intelligence applicate a "spazi sensibili" (cioè la capacità di seguire e misurare gli spostamenti e i comportamenti degli utenti all'interno dei reparti di uno store, per esempio). Per quanto concerne le nuove tecnologie, avendo già partecipato alla scrittura di progetti specificatamente in ambito culturale e territoriale, mi stuzzica una sperimentazione della realtà aumentata all'interno di un retail. Provo a fantasticare: sostituzione delle hostess, valutazione di varianti di capi non presenti in negozio, prove "virtuali" di capi. **IO: Sempre più spesso grandi stilisti stanno inserendo device come indossabili e google glass all’interno delle loro sfilate e collezioni; è un segnale forte che, probabilmente porterà via via, noti brand ad inserire nuovi reparti interni più tecnologici all’interno delle proprie sedi, sai darci qualche esempio o prospettiva di un brand del futuro?** KIKO: Negli ultimi mesi stiamo lavorando a tecnologie di tracciamento in grado di assolvere a diverse funzioni. Una prospettiva su tutti: legare fortemente l'utenza col prodotto, in qualche modo, per qualche ragione, ma i miei soci e le aziende con cui sto ragionando - sono sicuro - non vorranno in questo momento che continuassi questo paragrafo e questa risposta inserendo maggiori dettagli :))) Di certo c'è che ho notato un'apertura netta e propositiva di tante aziende alla possibilità di migliorare e incrementare il livello di qualità generale dell'offerta se ai classici reparti venisse affiancato un nuovo dipartimento più orientato alle tecnologie digitali (usare bene, in funzione degli obiettivi stabiliti, le tecnologie esistenti), se non dipartimenti di R&D puri (per generare tecnologie non esistenti, almeno provarci). **IO: Sabato 10 Ottobre ci sarà un evento dedicato ad approfondirci proprio questi argomenti puoi dare ai nostri lettori qualche informazione in più sull’evento?**

KIKO: Viviamo in uno dei Paesi più bello del mondo. Il famoso Made in Italy capace di generare un'attenzione globale come nessun'altra nazione può vantare. Il fashion è uno dei settori sempre più in crescita circa numeri e prospettive e novità, e allora ci siamo chiesti quale fosse lo stato dell'arte nel binomio **ICT e Fashion**. Quello di sabato 10 ottobre è solo un primo appuntamento a cui vorremmo far seguire un convegno ancora più attrezzato.

**IO: Grazie ancora per questa interessante intervista, Kiko, e al prossimo evento allora**

KIKO: Grazie a te ed un saluto a tutti i lettori di tasc.it vi aspetto numerosi [Sabato a Pisa](https://www.facebook.com/events/1500185590299937/) ;)

Per concludere ecco una presentazione sulla sfida tra, il mondo fashion del luxury e il digital, con *Case Studies* davvero interessanti da scoprire