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# Non riconosco più Microsoft, ed è una sensazione bellissima
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/09/non-riconosco-piu-microsoft-ed-e-una-sensazione-bellissima/
- Published: 2015-10-09T10:00:50.000Z
- Updated: 2015-10-09T21:30:11.000Z
- Author: Luca A.
- Tags: Tech, Prodotti, microsoft, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Con qualche giorno di ritardo, ho avuto finalmente un po' di tempo per guardare l'evento dedicato all'hardware trasmesso in streaming il 6 Ottobre da Microsoft. Sono stati presentati diversi prodotti: tre Lumia, la Band 2, il developer kit degli Hololens, il Surface 4 e, soprattutto, il Surface Book. Sebbene gli ologrammi continuino a lasciarmi a bocca aperta, della serie ***"cavolo, è come vivere nel 3000"***, ciò su cui vorrei soffermarmi in questo articolo è il Surface Book.

![Surface Book 4](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2015/10/Surface-Book-4.jpg)

### Una piccola premessa

Come molti di voi (probabilmente), la mia prima esperienza con un computer non è stata con un Mac, ma con un pc su cui girava Windows 98\. Questa esperienza è durata parecchio, ed è arrivata fino a Windows 7: il mio ultimo computer Windows è stato un Asus, pagato circa 1000 €, su cui Windows 7 era preinstallato.

Ho deciso di abbandonare Windows circa due anni fa. Avevo un iPhone dal 2010, un iPad dal 2012, e il mio computer non reggeva semplicemente più il passo con il resto dei miei dispositivi. Questo si era brevemente tradotto in un accantonamento del dispositivo: la posta la leggevo sull'iPad, navigavo sul web dall'iPad, creavo documenti con Pages e la tesina di maturità, creata in Keynote, l'ho esposta alla commissione con l'iPad davanti a me. Il pc era ormai abbandonato a se stesso, in un cassetto sotto la scrivania.

Nel frattempo, grazie all'apertura di due Apple Store a Torino, ho avuto modo di provare un MacBook Pro. Ricordo ancora le prime impressioni. Aprivi il Mac ed era già acceso, lo chiudevi ed era già in stop; la batteria era incredibile: 12 ore di autonomia; le applicazioni erano perfettamente integrate nell'ecosistema in cui ero sempre più a mio agio; iTunes funzionava perfettamente, e a quel tempo non c'erano grandi alternative: Google Play era agli albori, e Microsoft non aveva uno store digitale. Provare un MacBook Pro mi ha fatto innamorare di nuovo dei laptop, e semplicemente non aveva concorrenza nel mondo Windows. E così lo presi.

Questa lunghissima premessa vuole esprimere un concetto fondamentale: quando ho abbandonato Windows, Microsoft non mi ha lasciato scelta. Non volevo rinunciare alle performance in cambio di 12 ore di autonomia, e non volevo avere un portatile che non potevi allontanare dalla scrivania in cambio di performance senza compromessi. Ma oggi, oggi possiamo scegliere.

### Microsoft ha preso l'ultimo treno

Fortuna vuole che mi piacciono i videogiochi. Gears of War, Halo e Forza Motorsport sono per me imprescindibili: capolavori videoludici che solo Microsoft mi offre. Perciò ho ancora un piede dentro l'ecosistema Windows, e quel piede è la mia Xbox One. Se Steve Ballmer fosse ancora il CEO di Microsoft, e se la Apple avesse in questi anni prodotto una sua console, probabilmente ad oggi Microsoft non significherebbe più nulla per me: il solo obiettivo di fare **più soldi** ha sempre condotto le aziende al fallimento, e Steve Ballmer ha portato Microsoft sull'orlo del precipizio. Ma poi è arrivato Satya Nadella, un uomo ispirato, deciso, che ha rimesso la compagnia nei ranghi: ha compiuto scelte dolorose, licenziando un sacco di dipendenti, e ha fatto acquisti mirati, come la divisione Lumia da Nokia, Acompli e Wunderlist per portarsi a casa bravi sviluppatori, Minecraft per spingere sullo sviluppo di app e giochi per Hololens.

E in 18 mesi "sotto" Nadella, Microsoft è rinata. Che qualcosa fosse cambiato si era avvertito già con la presentazione di Windows 10: c'era un'energia nuova negli uomini di Redmond, un'energia che deriva da una consapevolezza diffusa tra i dipendenti: stanno risalendo la china.

Così, proprio quando sembrava che Windows dovesse diventare un SO per aziende obbligate ad usarlo, è arrivata quella frase rivelatrice del CEO: *"vogliamo che le persone passino dall'usare Windows, allo scegliere Windows, all'amare Windows"*. Perché la differenza è tutta qui: lo usi perché non hai scelta o lo usi perché ti piace?

![surface book](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2015/10/2048x1536-fit_microsoft-devoile-pc-transformable-surface-book-6-octobre-2015-new-york.jpg)

### Il Surface Book

Non voglio annoiarvi: le specifiche tecniche di questo laptop le trovate [qui](http://www.microsoft.com/surface/en-us/devices/surface-book?ref=tasc.blog#techspec-block). Ciò che voglio fare, invece, e parlarvi del perché, secondo me, questo prodotto è una grande rivoluzione.

Il problema di chi sviluppa i sistemi operativi è trovare i giusti partner per l'hardware: avere il controllo di entrambe le cose, ormai lo dicono tutti, porta a risultati migliori. E così, come Google con la linea Nexus, anche Microsoft ha iniziato a prendere il controllo dell'hardware, senza però chiudere la porta in faccia ai "costruttori". Questo vuol dire che Dell, HP, Lenovo ecc. potranno continuare a produrre i loro laptop e venderli con Windows pre-installato; la differenza, però, è che dai 1500$ in su avranno un concorrente serio da tenere in considerazione.

Prima del Surface Book non c'era un laptop Windows considerato il "Bentchmark" della categoria: c'erano pc con un buon rapporto qualità/prezzo e pc con un pessimo rapporto qualità/prezzo. Non a caso, durante la presentazione, il confronto è stato fatto con il MacBook Pro, ovvero il punto di riferimento attuale di tutti i laptop di fascia alta.

![Surface Book vs MacBook Pro](https://www.tasc.blog/content/images/wp/2015/10/Surface-Book-vs-MacBook-Pro.jpg)

Oltre ad essere diventato il punto di riferimento nel mondo Windows (e probabilmente non solo, ma vedremo il prossimo anno), secondo me un altro fattore è rivoluzionario: il connubio Windows 10/Surface Book apre nuovi scenari. Mi spiego meglio. A differenza di Windows 8, Windows 10 sa quando essere un SO per tablet e quando essere un SO per laptop; alla stessa maniera, il Surface Book sa quando essere un tablet e quando essere un laptop, per il semplice motivo che non nasce come un *tablet con tastiera*, ma come un tablet e un laptop allo stesso tempo. Questo vuol dire che non dovremo usare il touch **sempre**, ma solo quando si rivelerà migliore di trackpad e tastiera. E il vantaggio qual è? Che se nell'ecosistema Apple servono 2500 € per avere MacBook Pro e iPad Pro, due prodotti separati che lavorano bene insieme, con gli stessi soldi il Surface Book offre lo stesso servizio, ma con una potenza maggiore sempre a disposizione, qualsiasi cosa intendiamo fare.

Inoltre, la diffusione di Windows 10 su ormai tutti i prodotti Microsoft rende possibili interazioni tra prodotti finora impensabili. Le app sono veramente universali, le compri una volta e ce le hai sul Lumia, sul Surface, sul Surface Book, addirittura sull'Xbox se vuoi; i giochi sono universali: sei libero di giocare a Candy Crush sul Surface Book, ma se vuoi giocare a qualcosa di più serio (qualcuno ha detto Gears of War?) puoi. Insomma, non c'è nulla al centro dell'ecosistema, è un cerchio perfetto e puoi entrarci da qualsiasi parte.

### Conclusioni

Insomma, questa storia del cerchio perfetto è ciò che voleva fare Apple quando ha introdotto iCloud: togliere iTunes dal centro dell'ecosistema, e renderlo un hub di prodotti, integrati perfettamente, accessibile da ovunque. La verità, però, è che di app universali nel mondo Apple non ne esistono, perché se le compri per iPhone non le hai sul Mac; inoltre, se iTunes non è il centro dell'ecosistema, non si può dire lo stesso per l'iPhone: Apple Watch non funziona senza iPhone, Handoff neanche, Continuity neanche, non puoi rispondere a una telefonata dal Mac se non hai un iPhone, ecc.

Insomma, qual è la conclusione di tutto questo discorso? Che due anni fa non avrei mai detto che l'ecosistema perfetto sarebbe stato l'ecosistema Microsoft, che Windows sarebbe stato il primo sistema operativo desktop a supportare un *virtual digital assistent*, che il laptop più interessante sul mercato fa girare Windows 10 e non OS X e che l'Xbox offre possibilità esclusive, oltre a giochi esclusivi, che la Playstation 4 non è in grado di offrire.

Ma due anni fa il CEO di Microsoft non era Satya Nadella, e quindi (forse) sono perdonato.

*Tutte le immagini sono di proprietà di* [*The Verge*](http://theverge.com/?ref=tasc.blog)