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# I 12 film da guardare durante questi Cinemadays
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/12/12-film-guardare-cinemadays/
- Published: 2015-10-12T10:00:16.000Z
- Updated: 2015-10-12T12:39:05.000Z
- Author: il C.
- Tags: Tendenze, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Da oggi e fino a Giovedì ci saranno i [*Cinemadays*](http://www.cinemadays.it/?ref=tasc.blog). **L’iniziativa**, proposta da Anec, Anem e Anica, **prevede la possibilità di entrare in oltre 2500 sale cinematografiche italiane pagando soli 3 euro**. Per l’occasione, il Cast di Tasc ha deciso di proporvi una **guida** per semplificare la scelta del (o dei) film da vedere: in alcuni casi si tratta di recensioni vere e proprie mentre in altri si tratta di mini previsioni su film che ancora devono uscire o che ancora non abbiamo visto. Ma andiamo a vedere insieme cosa abbiamo da proporvi.

## **Film già in sala**

### Reversal

Probabilmente il film di [Cravioto](http://www.imdb.com/name/nm1458283/?ref=tasc.blog) è l'appuntamento horror/thriller giusto per i cinemadays: se siete amanti del genere troverete in Reversal un film che non brilla per particolari scelte registiche ma che grazie ad una storia semplice solo nel pretesto regge un tenore alto per l'intera durata della pellicola.

Nonostante si rifaccia molto ai B movie di vendetta, Reversal mostra una cura decisamente superiore nella storia, che si dipana gradualmente e con una certa maestria. E' difficile all'inizio capire perché Eve sia stata rapita, quali siano le motivazioni che hanno portato il suo rapitore a segregarla e torturarla, ma con l'aggiunta di un tassello alla volta, Eve scoprirà di non essere la sola, incrociando il suo destino con quello delle altre ragazze rapite.

Inoltre, di solito la fuga dalle grinfie del proprio carnefice è in questo genere di film un momento che si propone verso la metà, o la fine del film. Invece Cravioto lo stabilisce come punto di inizio, sviluppando una specie di percorso a ritroso e proponendo qualcosa di differente e curioso.  
Reversal ha molto da offrire: c'è l'adrenalina, c'è il ritmo, i personaggi e l'atmosfera. Peccato manchi un piccolo ulteriore scatto, che avrebbe potuto consegnarci un vero e proprio capolavoro. Ma ciò non significa che il film non valga, anzi. E soprattutto, visto l'arrivo dei cinemadays, potrebbe benissimo essere uno dei film da mettere sulla propria *watchlist*.

[Michelangelo](https://www.tasc.blog/author/michelangelo-c/)

### **Inside Out**

Da grande appassionato di animazione devo dire che, soprattutto negli ultimi anni, la [**Pixar**](https://it.wikipedia.org/wiki/Pixar%5FAnimation%5FStudios?ref=tasc.blog) è stata per me un **vero punto di riferimento**. Per questo motivo le aspettative su *Inside Out* erano molto elevate visto il livello degli ultimi lavori ma, seppur mi sia divertito per tutta la durata del film, devo dire che l’ultima fatica degli *Studios* di Emeryville **non è** stata **al livello dei capolavori precedenti**.

Il soggetto di partenza è molto interessante per un film di animazione: Riley è una bambina del Minnesota che ha vissuto una vita tranquilla con i due genitori fino al trasferimento a Philadephia a causa del lavoro del padre. Fin qui niente di nuovo direte voi, la vera **novità** (ripeto, per un film di animazione) sta nel voler rappresentare gli stati d’animo della ragazza tramite le azioni combinate di cinque emozioni: gioia, tristezza, rabbia, paura e disgusto.

*Inside Out* dal punto di vista della pura **animazione è uno spettacolo**, sotto questo aspetto la *Pixar* sembra voler alzare ogni volta la qualità delle proprie uscite. Il problema, però, sta nella storia, **troppo prevedibile e poco originale**, che sembra voler fare semplicemente da stampella alla grafica che, ripeto, è splendida. Altro fattore da tenere in considerazione è **il pubblico a cui è rivolto**: il film sembra più adatto per gli adulti (**a tratti sembrava di vedere *Inception*** in versione animata) che per i bambini.

Nonostante tutto *Inside Out* rimane un film adatto per tutta la famiglia che scorre via che è un piacere; magari dalla Pixar, visti gli standard a cui ci ha abituati, ci si aspetterebbe di più ma, se non siete ancora andati a vederlo, **ve lo** **consiglio** (anche se non vi portate dietro qualche pargolo) soprattutto visto cosa gira nelle sale in questo periodo.

[Andrea](https://www.tasc.blog/author/andrea-f-2/)

### **The Program**

Sono uno di quelli che ha vissuto il ritorno di [Armstrong](https://it.wikipedia.org/wiki/Lance%5FArmstrong?ref=tasc.blog) dopo il cancro da grande appassionato di ciclismo e la sua caduta mi ha lasciato basito. Non che mi avesse convinto fino in fondo il suo modo di correre ma tutto il clamore mediatico che ha suscitato la sua positività l’ho trovato estremamente esagerato.

*The Program* segue le sue gesta dal ritorno dopo la malattia fino a tutto il polverone che si è alzato in seguito all’inchiesta dell’USADA (e chi mastica un po’ di ciclismo o di sport conosce bene). **Film** sicuramente **da recuperare** sperando che gli autori non ci mettano **troppe divagazioni** nella trama, come spesso accade nei *biopic* americani.

Andrea

### Straight outta Compton

Di “Straight outta Compton” parleremo comunque più approfonditamente avanti. Nel frattempo, i cinemadays sono un'ottima scusa per andare a vedere il lavoro di [F. Gary Gray](https://it.wikipedia.org/wiki/F.%5FGary%5FGray?ref=tasc.blog) ed immergersi nel duro contesto in cui sono nati gli [NWA](https://it.wikipedia.org/wiki/N.W.A.?ref=tasc.blog) (Niggas With Attitudes), uno dei gruppi rap fondamentali della storia della musica ed in assoluto la prima “all star band” del Gangta rap.

Si, perché gli NWA di Eazy E, Dr Dre, Ice Cube, the D.O.C., Mc Ren e DJ Yella sono stati il primo gruppo nella storia a trattare le tematiche di quotidiana violenza vissute nei ghetti, ed a farlo con un linguaggio crudo e realistico. E “Straight outta Compton” è la storia di come gli NWA siano passati dalla piccola Compton ad essere un fenomeno mondiale, temuto addirittura dall'FBI, e di come siano nati pietre miliari del rap come “Fuck tha Police”.

Il film è un'interessante biografia realizzata anche grazie all'apporto degli stessi Dr Dre ed Ice Cube e della moglie del defunto Eazy E, che hanno collaborato per la stesura della sceneggiatura. E tutto ciò ha sicuramente contribuito a regalare spessore ad un film che si pone come obiettivo raccontare una storia controversa ma affascinante. Interessante a prescindere, ma se siete fan della musica rap questo è un film imprescindibile.

Michelangelo

### **Black Mass**

Con l’arrivo dell’autunno ci avviciniamo sempre di più alla notte degli oscar e, come avviene spesso negli ultimi anni, compaiono nelle sale molti **biopic** con l’intento di accaparrarsi l’ambita statuetta. È in questo contesto che si inserisce *Black Mass*, terzo lavoro di [Scott Cooper](https://it.wikipedia.org/wiki/Scott%5FCooper?ref=tasc.blog), che per l’occasione ha messo insieme un **cast di successo** proveniente non solo dall’ambiente cinematografico.

*Black Mass* racconta l’attività di gangster di [James 'Whitey' Bulger](https://it.wikipedia.org/wiki/James%5FBulger?ref=tasc.blog), criminale attivo tra gli anni settanta e novanta nella zona di Boston, interpretato da un **irriconoscibile Johnny Deep**, di tutta la sua banda e di come abbia stretto rapporti con l’FBI (tramite un suo amico d’infanzia) e la politica (tramite suo fratello).

Quello che sto notando nelle produzioni recenti, e Black Mass non è escluso da questo discorso, è che mediamente ci troviamo di fronte a film ben curati tecnicamente – buone inquadrature, ottimo montaggio e cura delle immagini nel caso di Cooper – ma poco si fa per quanto riguarda la trama: **sfido chiunque a trovare qualcosa di veramente originale** in questo film.

Qualcuno potrebbe dire che non c’è niente di effettivamente noioso **ma manca anche qualcosa di veramente originale** che faccia saltare sulla sedia lo spettatore (stiamo parlando pur sempre di un film noir). Ciò fa di *Black Mass* un lungometraggio che **scorre con piacere** e ve lo consiglio vivamente se volete passare la serata ma, per quanto mi riguarda, **non è che mi abbia fatto impazzire più di tanto**.

P.S.

Ma sono veramente necessarie le didascalie finali che spiegano qual è la fine che hanno fatto tutti i protagonisti di qualsiasi film autobiografico!?

Andrea

### The Martian

[Ridley Scott](https://it.wikipedia.org/wiki/Ridley%5FScott?ref=tasc.blog) è uno che difficilmente sbaglia, ed anche stavolta potrete scegliere una sua opera senza troppi timori. Perchè “[the Martian](https://www.tasc.blog/2015/09/28/siamo-stati-su-marte/)” è una bellissima ode all'ingegno ed all'intelligenza umana, emozionante ma senza facili patetismi. Sicuramente con budget miliardari, attori del calibro di [Matt Damon](https://it.wikipedia.org/wiki/Matt%5FDamon?ref=tasc.blog) (che piaccia o non piaccia, è innegabilmente bravo) è più facile fare centro, ma ciò non toglie che se non c'è dietro una solida base ogni produzione può crollare come un castello di carte. In questo caso la storia di Watney, botanico della spedizione Ares III, abbandonato su Marte perché creduto morto, è solida e coinvolgente, ed ancora più appassionante la testardaggine e lo spirito di sopravvivenza che guidano Watney a resistere in un ambiente totalmente ostile. Non un singolo buco di trama né un un momento vuoto, fnno di questo film tratto dal libro di [Andy Weir](https://it.wikipedia.org/wiki/Andy%5FWeir?ref=tasc.blog) un'opera dove finalmente la fantascienza ritrova abbondante spazio pure per la scienza, piuttosto che puntare unicamente sul fantastico.

Un ottimo cast, un'ottima regia, ed ottime ambientazioni sono argomenti più che validi per portarvi al cinema a vedere l'ultima fatica di Scott.

Michelangelo

### **Hotel Transilvania 2**

Il primo *Hotel Transilvania* l’ho visto una volta di sfuggita in TV e, da appassionato di animazione, devo dire che tanto male non era. Certo, siamo lontani sia dalla Pixar che dall’animazione Giapponese ma **un’opportunità *Hotel Transilvania 2* secondo me la merita** anche perché di solito è al terzo film che le saghe si rovinano, e non mi riferisco solo ai film di animazione.

Andrea

### Ritorno alla vita

La critica è perlopiù concorde nel definire questo film un ottimo esercizio stilistico e nulla più, e probabilmente c'è molto di vero in questo. [Wenders](https://en.wikipedia.org/wiki/Wim%5FWenders?ref=tasc.blog) non ha perso la grazia visiva, la capacità di creare immagini splendide e toccanti, ma in questo caso sembra che l'estetica abbia quasi del tutto prevalso sulla narrazione.

La storia dello scrittore Tomas infatti, segnato da un tragico incidente da lui causato è molto profonda e piena di sfaccettature interessanti, che purtroppo però non risaltano al meglio. Le figure che ruotano attorno a Tomas vorrebbero e dovrebbero dire molto di più, ma forse a causa di un impianto narrativo molto difficile da gestire, fatto di momenti a cavallo tra realtà, fantasia e memorie, il film non decolla appieno. Certo, resta comunque che il livello qualitativo è sempre molto alto, e puntare sull'opera di Wenders è sempre una scelta migliore rispetto a molti altri film per questi cinemadays, perché nonostante tutto c'è qualcosa in questo film, che merita di essere visto ed apprezzato.

Michelangelo

## **Film in sala dal 15 Ottobre**

### **Maze Runner - La fuga**

Sulla scia di *Hunger Games* dall’America giungono sempre più film distopici adatti soprattutto a un pubblico di adolescenti. *Maze Runner La Fuga*, sequel di *Maze Runner – Il Labirinto* (complimenti a chi sceglie i titoli), insieme alla saga *Divergent* fa parte di questi. Sinceramente, vedere il potere (per ogni saga rappresentato in maniera diversa) rovesciato o messo in difficoltà da un manipolo di ragazzini sembra quanto meno **offensivo** nei confronti di capolavori letterari del genere come *1984* e *Il mondo nuovo*. Fatto sta che, a livello di puro intrattenimento, potrebbe essere il film che fa al caso vostro.

Andrea

### **The Lobster**

Più che un film [*Dogtooth*](https://en.wikipedia.org/wiki/Dogtooth%5F%28film%29?ref=tasc.blog), il film più conosciuto di [Yorgos Lanthimos](https://en.wikipedia.org/wiki/Yorgos%5FLanthimos?ref=tasc.blog), sembrava un esperimento sociale: attori del tutto sconosciuti, soggetto al limite del surreale, atmosfere morbose e claustrofobiche erano le caratteristiche principali di un film che pescava a piene mani nel Pasolini di [*Salò*](https://it.wikipedia.org/wiki/Sal%C3%B2%5Fo%5Fle%5F120%5Fgiornate%5Fdi%5FSodoma?ref=tasc.blog).

Con *The Lobster* il regista greco ci riprova, ambientato in un futuro distopico il film parla di persone single portate in alberghi dove sono costrette a trovare un partner, altrimenti si trasformano in bestie e vengono mandate nel bosco. **Di sicuro io lo andrò a recuperare** anche se i film di Lanthimos non sono facilmente digeribili. Poi non venite a dirmi che non vi avevo avvertito.

Andrea

### **Lo stagista inaspettato**

Quanto non mi va giù l’ultima parte della carriera di [Robert De Niro](https://it.wikipedia.org/wiki/Robert%5FDe%5FNiro?ref=tasc.blog)! Scelta secondo me **discutibile** quella di recitare in commediole spicciole – unica eccezione [*Il Lato Positivo*](https://it.wikipedia.org/wiki/Il%5Flato%5Fpositivo%5F-%5FSilver%5FLinings%5FPlaybook?ref=tasc.blog) – senza capo né coda. Ne L*o stagista insapettato* lo si vede al fianco di [Anne Hathaway](https://it.wikipedia.org/wiki/Anne%5FHathaway?ref=tasc.blog) ma **difficilmente lo andrò a vedere** soprattutto perché mi piace ricordare De Niro per quello che era e non per quello che è diventato.

Andrea

### **Suburra**

L’iter è lo stesso seguito da *Gomorra* e *Romanzo Criminale*: uscirà prima il film e poi la serie (primo prodotto televisivo italiano ad essere prodotto da Netflix). Sembra, almeno dalle impressioni che mi ha dato il trailer, che il livello sia maggiore rispetto alla media dei film italiani ma, e spero di essere smentito, **non ho le stesse aspettative dei due film citati in precedenza** perché [Stefano Sollima](https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano%5FSollima?ref=tasc.blog) non è Michele Placido né Matteo Garrone (dal punto di vista cinematografico intendo), ma vedremo.

Andrea