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# Il primo trapianto di testa sarà Made in Italy?
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/15/primo-trapianto-di-testa-sara-made-italy/
- Published: 2015-10-15T10:00:49.000Z
- Updated: 2015-10-16T13:25:21.000Z
- Author: Silvio B.
- Tags: Scienza, cervello, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Probabilmente sarà la più ardua scommessa dei prossimi 20 anni nel campo della medicina moderna. Il *trapianto di testa*, fino ad oggi, ci rimandava soltanto a Frankenstein. Ma è grazie a persone come Sergio Canavero che tutto questo potrebbe diventare ben presto realtà.

**Sergio Canavero**, neurochirurgo dell'Ospedale Molinette di Torino, è convinto che oggi un trapianto di testa può andare a buon fine, anche con buone probabilità di riuscita. Effettivamente ci viene difficoltoso crederlo, considerando tutti i problemi etici e pratici di una simile operazione. Prendere una testa sana e collegarla ad un corpo sano (morto cerebralmente) potrebbe rivelarsi una fantastica idea per un nuovo film dell'orrore e basta. Qui (ahimè) la questione è serissima e tra circa due anni il mondo intero **potrebbe** assistere al primo trapianto di testa ad un essere umano.

## Ci avevamo già provato

Effettivamente, una sfida del genere stuzzicava la mente di qualcuno già nel lontano 1970\. **Robert White** della **Case Western Reserve University School of Medicine** di Cleveland, trapiantò la testa di una scimmia sul corpo di un suo simile. Sfortunatamente (per la scimmia) non venne messo in collegamento il midollo spinale e dopo soli 9 giorni di agonia, durante i quali la scimmia respirava soltanto grazie all'ausilio di macchinari specifici, il suo cuore si fermò a causa di un rigetto al trapianto. Di certo non si poté esclamare *"Buona la prima!"*. Da allora l'idea di trapiantare la testa a qualcuno rimase timidamente nascosta nell'ombra per poi ripresentarsi già nel 2013 sempre grazie al nostro neurochirurgo **Canavero**.

La **Cina** è pronta ad ospitare il Dottor Canavero e la sua equipe di 150 chirurghi per l'operazione forse più complessa che la medicina annoveri nei suoi manuali. *"Perché non in Italia? Perché non a Torino dove Canavero lavora da tempo?"* Semplice, il nostro Paese non ha dato il via libera per un'operazione del genere che pare non goda proprio per niente dell'approvazione scientifica, che giudica l'idea di Canavero del tutto infondata.

> Ammettendo che funzioni, quali sarebbero i benefici?

Dando per buono quello che afferma già dal 2013 Canavero, il trapianto di testa, o di corpo (dipende da che lato vogliate vedere la cosa) segnerebbe una vera svolta epocale. Paralisi, malattie neurovegetative, cancri incurabili, atrofie muscolari ed altre tragedie del genere potrebbero essere debellate *semplicemente cambiando il proprio corpo.* Ci sembra di stare in un film onestamente, non me ne voglia il Dottor Canavero. Proviamo ad immaginare che tutto questo si possa fare; in quel caso quali sarebbero le difficoltà che Canavero e i suoi 150 fedelissimi incontrerebbero durante le 36 ore (stimate) richieste per f*ar saltare la testa a qualcuno*?

## Progetto Heaven: uno studio che dura vent'anni

**Heaven** sta per **HE*ad *A*nastomosis *VEN*ture* e rappresenta per Canavero lo studio di una vita. Secondo il neurochirurgo l'operazione richiederebbe circa 40 ore di lavoro, una equipe di 150 chirurghi, ognuno dei quali con un compito ben preciso e, ultimo ma non per importanza, circa **diecimilioni di Euro** (Si, è questo il prezzo richiesto).

> "Per perdere la testa bisogna averne una. ” Albert Einstein

Facile intuire che non tutti i paraplegici o i malati di cancro potranno (forse) un giorno vivere una nuova vita. Forse stiamo correndo troppo; soffermiamoci più che altro sull'operazione, cercando di capire, senza tante "noiose" nozioni di medicina, come Canavero intenderebbe agire.

Si incomincia abbassando di molto la temperatura del corpo del ricevente e del corpo del donatore fino a raggiungere uno stato di ipotermia (circa 10, 15°C). Questo step è fondamentale per garantire a Canavero un maggior lasso di tempo in cui poter operare. I due corpi raffreddati sono quindi pronti per il **taglio delle teste** *(lo so, ha quasi dell'assurdo e probabilmente tutto questo mai accadrà, però vale la pena crederci per il bene di tutti).* Impugnato il bisturi le due teste vengono quindi prontamente rimosse dai due corpi. A questo punto la testa del nostro paziente (del quale più giù vi rivelerò il nome) verrà connessa al nuovo corpo grazie ad un lavoro di precisione volto a ri-collegare muscoli, tessuti e vasi sanguigni. Se la faccenda vi sta prendendo particolarmente state tranquilli, il bello (brutto) deve ancora arrivare.

Il motivo (solo uno?) per cui la **comunità scientifica** abbia lasciato intendere che l'idea di Canavero rasenti l'assurdo, risiede in questo prossimo step che pare sia il vero grande problema dell'operazione: ***connettere il midollo spinale*** dalla testa al corpo del donatore. E Canavero lo sa. Sa anche che molto probabilmente il **glicole polietilenico**potrebbe fargli vincere il prossimo nobel della medicina a mani basse. A cosa servirebbe questa sostanza dal nome tanto figo? *"Semplice"*, basterebbe a promuovere l'adesione delle membrane cellulari della testa con il nuovo corpo. La **colla miracolosa**, sempre a detta di Canavero permetterebbe anche la fusione degli assoni. *"Il brutto, a questo punto, sembra essere passato e se fin qui non ci sono stati intoppi, molto probabilmente il paziente avrà un nuovo corpo fiammante".*

Terminato l'intervento il paziente verrebbe volutamente messo in **coma farmacologico** per qualche settimana per permettere ai due corpi finora estranei di fondersi al 100% tra loro diventando una cosa sola.

## Il primo della lista

Esiste e soprattutto non vede l'ora. Come non capirlo. Il suo nome è **Valery Spiridonov,** un programmatore di circa trent'anni che abita a Vladimir, una città vicino Mosca. La malattia di **Werdning-Hoffman**, patologia degenerativa che causa la progressiva atrofia dei muscoli fino ad arrivare a bloccare anche il cuore ha portato *Vladimir* a convincersi a voler essere il primo della lista, accettando tutti i rischi che un'operazione del genere potrebbe causare.

## Non si farà (?) perche...

**Francesco Di Meco** nelle sue dichiarazioni al mensile *Panorama* ci spiega a grandi linee il perché questo tipo di operazione **(oggi)** non è fattibile. La scienza impone test e riscontri scientifici, dati su dati e prove di laboratorio. Ecco, potremmo già fermarci qui perché pare proprio che il ***progetto Heaven*** non abbia fornito nulla di tutto ciò. Ci balza subito in mente il **caso Vannoni**, che non è mai riuscito a provare scientificamente l'utilizzo terapeutico delle *cellule staminali*. Il tutto si ridusse ad una porta sbattuta in faccia da parte della comunità scientifica e ad un polverone gigantesco che il web riuscì a camparci per mesi. Non voglio, o meglio non mi auguro, che **Canavero** faccia *la stessa fine.* Certo è che la sua idea naviga tra tanti punti interrogativi, forse troppi. E alla comunità scientifica e all'Italia questo non serve.