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# Cangiari e l'alta moda etico-sostenibile
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/16/cangiari-e-lalta-moda-etico-sostenibile/
- Published: 2015-10-16T10:00:30.000Z
- Updated: 2015-10-16T13:59:10.000Z
- Author: Lavinia M.
- Tags: Style, Style Donna, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Sognare una moda del tutto sostenibile? Fortunatamente si può, grazie ad alcune realtà che incentivano **una produzione 100% italiana** e che, in un’epoca come quella in cui viviamo oggi, in cui il problema dell’inquinamento globale è divenuto oramai centralissimo, sono totalmente attente alle tematiche ambientali ed etiche. Uno di questi piccoli tesori del Made in Italy (purtroppo ancora rari) di cui vi voglio parlare oggi è l’azienda calabrese [**Cangiari**](http://www.cangiari.it/?ref=tasc.blog)(dal dialetto calabrese “cambiare”), primo marchio di una moda di fascia alta nato nel Sud del nostro Paese e approdato in ben poco tempo anche a Milano, capitale della moda nostrana e oltre.

Tutte le creazioni di questa azienda sono prodotte in alcuni paesini della Calabria, come Gioiosa Ionica e Bivongi, e sono realizzate tramite **preziosi telai in legno del 1920**, proprio come si faceva nell’antichità, reinterpretando e rinnovando gli antichi disegni della tradizione per far sì che ogni capo sia differente dagli altri.

Tra le peculiarità di Cangiari, che vede sfilare le sue creazioni tra Milano e Parigi, c’è sicuramente **l’attenzione verso l’utilizzo di materiali ecocompatibili**, tessuti naturali e biologici, riciclabili, biodegradabili e *cruelty free*, come la seta vegan, prodotta senza l’uccisione del baco.

Ma ciò che più è degno di nota è il fatto che, in una zona **spesso al centro di fatti di cronaca legati alla criminalità mafiosa**, il Consorzio Goel ha deciso di rilanciare le attività artigianali locali, donando **una possibilità di lavoro** a tante giovani donne ed offrendo loro l’opportunità di operare nel proprio territorio, valorizzandolo e dando alla luce una serie di meravigliose ed uniche creazioni realizzate con materiali e colorazioni biologiche.

Nata negli anni Novanta, Cangiari è nientemeno che **uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria locridea**: con un fatturato di ben 4/5 milioni di euro ed un organico di 100 persone appartenenti a cooperative sociali, essa è simbolo di tenacia, passione e riscatto, in un luogo in cui risulta ancora sempre difficile emergere con le proprie forze.

Poiché ci misuriamo spesso con **un mondo della moda sempre meno sostenibile** e sempre più lontano dalle basi dell’etica comune, siamo portati a credere che non esistano altri tipi di realtà oltre quelle che ci si pongono continuamente di fronte agli occhi e che tocchiamo con mano, come ad esempio quelle dei grandi magazzini o delle catene *fast fashion*. Il punto è che, se ci soffermassimo un attimo a **riflettere sull’importanza delle nostre tradizioni e delle nostre potenzialità**, e su tutto ciò che soffusamente si cela dietro le produzioni low cost (come un misero costo del lavoro, utilizzo di materiali chimici tossici e quindi inquinamento, degradanti ed inumane condizioni di lavoro), potremmo davvero riscoprire **l’immenso valore di ciò che ci circonda** ed iniziare ad apprezzarlo con la giusta consapevolezza, con la coscienza di chi sta acquistando non solo un pezzo pregiato e realizzato con maestria, ma soprattutto una parte di quel talento, di quell’unicità e di quella voglia di fare che da sempre ci contraddistingue e ci rende **famosi in tutto il mondo**.

Fonte: [greenme](http://www.greenme.it/?ref=tasc.blog)