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# Seth Cohen e l'influenza delle colonne sonore della nostra adolescenza
- URL: https://www.tasc.blog/2015/10/20/seth-cohen-linfluenza-delle-colonne-sonore-della-nostra-adolescenza/
- Published: 2015-10-20T10:00:59.000Z
- Updated: 2015-10-20T10:00:08.000Z
- Author: Alberto G.
- Tags: Tendenze, Arte, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Tra gli anni '80 ed i '90, le **serie TV** hanno letteralmente sbancato i botteghini di casa nostra: l'influenza statunitense era più forte che mai, il boom economico ci lasciava ammirare da vicino Miami e le sue spiagge cristalline, ed il bellimbusto di turno si giocava la scena con...la musica di sottofondo.

Già: **l'importanza narrativa delle colonne sonore** nelle serie TV *teen* era così onnipresente da essere in grado di sfondare la quarta parete; ma proprio come l'adolescenza stessa, *lasciava il tempo che trovava,* con una presenza momentanea degli artisti alla ribalta ed un successo fugace.

## Cosa cambia

Sono i primi anni 2000 a consacrare le *soundtrack* come veri e propri fenomeni *pop,* liberando la musica *indie* (specialmente quella a stelle e strisce) dalle catene dei garage di casa e portandola ai concerti in prima serata. Grazie a *My So-Called Life* prima, a *Buffy* e *Dawson's Creek* poi, fino a*Veronica Mars* e *Skins*, ma soprattutto a **The O.C.**

È la conclamata serie di Orange County, della bella vita californiana, ancor oggi ritenuta vero e proprio fenomeno globale, a rendere giustizia a tutta una serie di artisti indie del panorama anglofono.

## Grazie

Ebbene sì, dobbiamo ringraziare Kevin Volchok (il belloccio riapparso in Twilight, [Cam Gigante](https://it.wikipedia.org/wiki/Cam%5FGigandet?ref=tasc.blog)) se conosciamo le parole di [Hallelujah](https://www.youtube.com/watch?v=ttEMYvpoR-k&ref=tasc.blog) di Leonard Cohen, reinterpretata sia da [Jeff Buckley](https://www.youtube.com/watch?v=y8AWFf7EAc4&ref=tasc.blog) che dall'eclettica [Imogen Heap](https://www.youtube.com/watch?v=OPDKY%5FzRFmM&ref=tasc.blog), in una delle scene topiche del telefilm; gli stessi Coldplay hanno fatto breccia nei cuori di moltissimi, inserendo [Fix you](https://www.youtube.com/watch?v=FfYlV1JtX5I&ref=tasc.blog) in uno dei momenti indimenticabili della serie.  
I nomi da ricordare sono molti, da The Subways ai Death Cab for Cutie, fino ad Alexi Murdoch, ai Rooney e ai The Killers. Avanti, non ditemi che almeno uno di questi artisti non è mai finito nella vostra playlist; fatico a crederci.

All'epoca (sono passati dieci anni gente, è lecito chiamarla epoca!) questo genere di serie TV era il passaporto in grado di elevare gli adolescenti ad una non meglio precisata età pre-adulta, dove l'immaginario di vita passa dal "odio la scuola" al "voglio una ragazza"; sono gli anni in cui gli adolescenti conquistano la loro fetta nelle scelte dell'intrattenimento quotidiano. Non è di certo un caso che negli stessi anni, quei meravigliosi primi 2000, conoscevano i primi successi di pubblico i **Teen Choice Award**, ad oggi uno dei pilastri dei premi TV.

Ma a cos'è dovuto il successo de **Music from the O.C.** rispetto ai suoi diretti concorrenti?  
In fondo, sono passati anni dal cameo di Britney mentre presenta la sua [(You drive me) Crazy](https://www.youtube.com/watch?v=RHBF2i8zKCM&ref=tasc.blog) nello show *Sabrina, vita da strega*.

Le tempistiche, *caro Watson*.

Gli anni 2003 e 2004 sono caratterizzati da un particolare clima culturale, imperante tra gli adolescenti: sebbene ancora lontani anni luce dalla ricchezza dell'Internet odierno, cominciava a farsi strada una certa voglia di autonomia nelle scelte; la scelta di cosa ascoltare rientra a pieno titolo nella categoria, ma senza un primo fondamentale aiuto nessuno sarebbe stato in grado di rintracciare sui vari MySpace e LimeWire ciò che aveva appena ascoltato. Esatto, non esistevano i social per scambiare esperienze e condividerle. C'era allora il bisogno di un fratello maggiore, *cool e giusto*, in grado di indirizzarti verso l'esperienza musicale più curata, cosa che sia **Josh Schwartz** (il creatore della serie) che **Alex Patsavas** (music supervisor) presero molto sul serio.  
E fu così che The O.C. si ritrovò ad avere dei Mix e non una colonna sonora.

La capacità e la raffinatezza nelle scelte del duo Schwartz-Patsavas ha dato davvero una scossa al mondo della musica nei telefilm: prima di allora, le parole della canzone di sottofondo ed i dialoghi non andavano d'accordo e nelle scene parlate erano accettate solo strumentali.  
L'inventiva di contattare artisti sconosciuti su MySpace o inserire le proprie playlist dall'iPod fecero sì che il fenomeno indie raggiungesse la grande massa, quasi riconoscendole la scoperta dei vari artisti.

Mescolare a fuoco lento e via di successo in successo, quasi fossero una stazione radio "alternativa" in grado di condensare compilation assieme agli stessi ascoltatori:

> This was a time where there was no iTunes and MTV was not playing music videos, and terrestrial FM radio was like the same eight songs per hour. A lot of these bands probably would have had deeper reservations about having their music debut on a Fox teen soap, but there was no other way to get their music out."

The O.C. rappresentava ormai una serie d'avanguardia dal punto di vista musicale, tanto che sia [Beck](https://www.youtube.com/watch?v=IzyJ%5F22e8Bk&ref=tasc.blog) (con addirittura 5 canzoni in un singolo episodio) che i [Beastie Boys ](https://www.youtube.com/watch?v=3SaEl3yV%5FFg&ref=tasc.blog)la scelsero per lanciare nuovi pezzi, prima che gli stessi fossero disponibili al grande pubblico. Lo scandalo? Che i teenager appassionati di una **telenovela mainstream** fossero rapiti da un **genere sottovalutato e alternativo** come l'indie.

Ora, silenziamoci qualche minuto e lasciamo parlare i video qui sotto:

La musica, e soprattutto **le parole delle canzoni ridiventano centrali nella narrazione**, così come il coro greco delle antiche tragedie di Eschilo e Sofocle.

## Happy Ending

Come riassumere, dunque, l'esperienza musicale di The O.C.?  
Tutta questa colonna sonora è stata scelta con estrema cura, per trasmettere emozioni nella vita di ogni adolescente, e l'ascolto ha reso possibile guardare alla nostra vita con l'occhio di un regista: guardando fuori dai finestrini del bus, camminando nei corridoi di scuola, rimuginando sul bacio non dato a quel ragazzo.

*Music from The O.C.* ha rappresentato una droga sintetica, emozioni "plastificate" in grado di rendere quel piattume di vita adolescenziale un gioco -questo lo ascolto quando sono triste, questo mi mette allegria, questa è perfetta per il primo bacio- dando spesso una via di fuga alla propria adolescenza *bleah*.

Chiudiamo in bellezza. Qual è la vostra preferita? E quale quella che, ancor oggi, vi ascoltate in loop mentre siete soli in casa?

In ogni caso, **grazie Cohen**.