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# Cosa ha fatto l'animazione per meritarsi Ash Ketchum?
- URL: https://www.tasc.blog/2015/11/11/cosa-lanimazione-meritarsi-ash-ketchum/
- Published: 2015-11-11T11:00:15.000Z
- Updated: 2015-11-11T10:51:08.000Z
- Author: Andrea F.
- Tags: Tendenze, internet, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Premessa necessaria: chi scrive è stato – ed è – un grande appassionato dei *Pokemon*, ha seguito la serie fino alla saga di Johto e concluso i videogiochi fino a Pokemon Bianco e Nero. L’articolo seguente è il risultato di una discussione, nata nel Cast, su come **la violenza** (e di conseguenza la morte), presente in anime come *l’Uomo Tigre* e *Ken il Guerriero*, **sia stata rimpiazzata in TV dal buonismo di serie animate**, come *i Pokemon*, **in cui i temi forti non vengono minimamente toccati**. È nostra intenzione, quindi, analizzare non tanto il fenomeno Pokemon in sé, anche se sulla trama avrei qualcosa da ridire, quanto i piccoli animali animati e l’allenatore di Pallett rappresentano.

## **La violenza nei media e nei cartoon**

Il discorso sulla presenza della violenza e della morte nei media interessa molti *topic*. Abituare il pubblico a certi argomenti non è mai facile, basti pensare alle reazioni che suscitano nel pubblico i film di [Haneke](https://it.wikipedia.org/wiki/Michael%5FHaneke?ref=tasc.blog) (ma non solo) che conducono alla domanda: i delitti sono connaturati nell’animo umano oppure sono legati all’influenza dell’ambiente circostante di cui fanno parte anche i media? Adesso, però, per evitare di uscire troppo dal tema dell’articolo, vediamo cosa succede quando ci riferiamo al campo dell’animazione.

Innanzitutto **sono d’accordo con chi fissa un’età**, variabile a seconda dei casi, **sotto la quale bisogna vietare ai bambini scene troppo crudeli**, anche se, personalmente, ricordo da sempre di aver visto anime dai contenuti abbastanza difficili per un giovane senza essere stato troppo influenzato dalla violenza; credo di non dire assurdità dicendo che **la visione di scene violente può assumere anche uno scopo pedagogico** nei confronti di un adolescente che in questo modo viene sensibilizzato dal punto di vista comportamentale. Ma allora perché, oggi, se un 15-20enne vuole usufruire di opere di animazione adatte alla propria età, in termini di contenuti, è costretto ad utilizzare per forza internet?

## **Internet, You Tube e l’appiattimento dell’animazione televisiva**

È da un po’ di tempo che **le reti televisive non trasmettono** **a orari decenti** quelli che in Giappone chiamano [***seinen***](https://it.wikipedia.org/wiki/Seinen?ref=tasc.blog) (letteralmente “maggiorenne”, cioè anime per persone di età adulta ma adatti anche per gli adolescenti). Basti pensare che fino a pochi anni fa bisognava guardare anime la notte (vedi [*Berserk*](https://it.wikipedia.org/wiki/Berserk%5F%28manga%29?ref=tasc.blog)) o sulle tv regionali, ormai scomparse quasi del tutto, mentre **oggi bisogna per forza di cose fare affidamento a internet.** Questa scelta ha determinato lo spostamento del baricentro televisivo verso serie animate, come i *Pokemon* (appunto) e *Yu-Gi-Oh*, che sono adatte al lancio dei relativi gadget (videogiochi e carte da gioco), ma non alla profondità della trama o allo scopo educativo che esse contengono.

L’**unico** **baluardo**, per molti anni, è stato MTV che, grazie all’[Anime Night](https://it.wikipedia.org/wiki/Anime%5FNight?ref=tasc.blog) e ad animazioni non anticonformiste come [*Daria*](https://it.wikipedia.org/wiki/Daria%5F%28serie%5Fanimata%29?ref=tasc.blog), [*Beavis e Butt-Head*](https://it.wikipedia.org/wiki/Beavis%5Fand%5FButt-head?ref=tasc.blog) (di cui *Daria* è uno spin-off) e *South Park* (per un periodo), ha catalizzato su di sé una fetta di pubblico interessato ad un’animazione diversa dalla solita solfa presente nei canali *mainstream*. **Poi** **è esploso You Tube che ha ridimensionato MTV dal punto di vista musicale** **e anche i cartoni animati (e gli anime) ne hanno fatto le spese**. A quel punto la televisione ha reagito conformandosi ancora di più e l’unico punto di riferimento per gli appassionati di animazione è diventato il canale Sky [*Man-ga*](https://it.wikipedia.org/wiki/Man-ga?ref=tasc.blog)*.* Se si guarda con attenzione il suo palinsesto, vediamo però che non è che ci siano delle serie molto sconosciute a chi mastica un po’ di anime. Per il resto dobbiamo accontentarci di *Dragon Ball* e *Lupin*, che sono ottime serie per carità, però non spiccano per originalità.

Il risultato, come detto, è che per guardare determinati contenuti animati bisogna fare riferimento necessariamente alla rete: serie animate come [*Elfen Lied*](https://it.wikipedia.org/wiki/Elfen%5FLied?ref=tasc.blog) e [*Higurashi*](https://it.wikipedia.org/wiki/Higurashi%5Fno%5Fnaku%5Fkoro%5Fni?ref=tasc.blog), ad esempio, allo stato attuale delle cose, non credo verranno mai trasmesse in televisione.

## **Il conformismo in TV**

E **il problema**, come in parte già anticipato quando abbiamo parlato delle serie prodotte in Italia da MTV, non si ferma alla sola violenza ma **riguarda anche i contenuti trasmessi**. *I Simpson*, ad esempio, oltre agli indubbi valori comici che gli sono giustamente riconosciuti, avevano la capacità di sbatterci in faccia tutti gli stereotipi della società americana, cosa che attualmente nessuno riesce a fare.

**L’offerta televisiva**, dunque, **non ha saputo rinnovarsi**, gli stessi *Simpson* hanno perso la verve che li caratterizzava e non sono usciti nuovi prodotti televisivi in grado di assicurare un ricambio nell’attuale programmazione. E non è vero che la scarsità di serie animate più impegnate sia un problema generazionale, sono convinto che **cartoon come quelli citati sarebbero apprezzati anche oggi**. Sia chiaro però che si parla sempre di nicchie, ma farebbe certamente piacere se in uno dei tanti canali tematici televisivi ci fossero anche contenuti di animazione – non per forza violenti – non allineati a gran parte della programmazione attuale; e no, la serata anime di Rai 4, non è sufficiente.

## **Cosa ne sarà dell’animazione?**

Il **livello attuale dell’animazione** televisiva per quanto riguarda il pubblico adolescenziale è senza ombra di dubbio **basso**, ma la situazione non è irrimediabile. Molti dei canali introdotti con il digitale terrestre potrebbero cogliere l’eredità lasciata da MTV. A poco serve sparare a zero sulla televisione perché rimane il più potente mezzo di comunicazione. È utilizzato senza dubbio male, ma ciò non toglie che sia ancora molto efficace.

Oltre alla programmazione, però, bisogna guardare la differenziazione dell’offerta televisiva: al palinsesto di oggi possono essere affiancati dei progetti originali che non hanno nulla a che vedere con l’animazione attuale. Buoni prodotti possono essere diffusi facilmente anche su internet, ma bisogna mettersi il cuore in pace ed essere sempre consapevoli che se, per ipotesi, domani uscirà un nuovo [*Celebrity Deathmatch*](https://it.wikipedia.org/wiki/Celebrity%5FDeathmatch?ref=tasc.blog) non attrarrà mai il pubblico che attraggono i *Pokemon*. Purtroppo, però, ancora nessuno ha raccolto il testimone lasciato da serie animate prodotte da MTV o “scadute” da tempo, e di materiale su cui lavorare ce n’è e come.

Parlando sempre della tv, **non è concepibile che il ruolo di satira sociale sia confinato alle sole comedy, così come la violenza sia esclusiva dei film horror**. Anche perché, come abbiamo detto a più riprese, le opere di animazione nascono come intrattenimento ma hanno anche una funzione educativa e se ai ragazzi dai quattordici anni in su, perché questo è il target di cui stiamo parlando, gli togli quel genere di passatempo allora non potranno coglierne nemmeno il significato didattico che a noi in passato ha dato tanto.