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# Mixology: perché il Margarita è un cocktail scientificamente perfetto
- URL: https://www.tasc.blog/2016/01/06/mixology-perche-margarita-un-cocktail-scientificamente-perfetto/
- Published: 2016-01-06T11:00:29.000Z
- Updated: 2016-01-07T15:22:58.000Z
- Author: Serena M.
- Tags: Scienza, Food, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Quando Leonardo da Vinci disse che “la semplicità è la massima raffinatezza”, forse non si sarebbe aspettato che qualcuno utilizzasse le sue parole per elogiare un cocktail. In una fredda giornata d’inverno come questa, pensare al **Margarita** non può far altro che lasciar viaggiare la mente verso le terre estive del centro America.

Il Margarita, drink nazionale del Messico, è composto solo da quattro ingredienti che mescolati nelle giuste dosi si trasformano in una pozione magica per i sensi…una perfezione a dir poco scientifica.

## Ingredienti e segreti

*1) 3,5cl di Tequila*

La Tequila è un distillato dell’agave, una pianta che cresce soprattutto nello stato di Jalisco, in Messico. Incredibile ma vero: la legge messicana ha stabilito che la vera Tequila *deve* essere fabbricata in Messico e contenere almeno un 51% di distillato di **agave blu**.

Dopo aver vissuto per più di un anno in Inghilterra, se c’è una cosa che la Drinking Culture mi ha insegnato è che l’alcool può essere tanto *devastating* quanto *classy*. Ed ecco il primo punto a favore della perfezione del Margarita: rimane raffinato perché si **sorseggia**. Vari studi scientifici hanno dimostrato che tutti gli alcolici producono gli stessi effetti sul corpo, ma **è la modalità di assunzione che definisce l’esito**. Gli shot di Tequila hanno un effetto rapido: gli enzimi che metabolizzano l’alcool non riescono a stare al passo. Tuttavia, il Margarita si beve sorseggiando durante una chiacchierata, magari a bordo piscina, sotto un ombrellone. Le secrezioni di dopamina, l’ormone del piacere, sono quindi più lente ma più stabili. Questo crescendo rende progressivamente più felici… e ha meno effetti collaterali.

*2) 2cl di Triple Sec*

Il Triple Sec in questo caso è utilizzato come **dolcificante**. Il tipico sapore all’arancia lega bene con la Tequila e anche con il limone, il prossimo ingrediente…

*3) 1,5cl di succo fresco di limone o lime*

Ecco svelato il segreto numero 2: il limone (o il lime) bilancia il rapporto tra dolce e amaro. La dolcezza del Triple Sec e del limone segnala al cervello la presenza di **carboidrati**, la nostra risorsa preferita di energia. Inoltre, l’acidità indica la presenza di amminoacidi e vitamine, soprattutto l’acido ascorbico (Vitamina C). Questo insieme ci “comunica” di continuare ad avere sete di Margarita. Ma la caratteristica che rende questo drink ancora più straordinario è l’esatto bilanciamento degli ingredienti. Infatti, presi da soli, l’acidità del limone e il sapore amaro della Tequila non sarebbero di nostro gusto ma grazie alla loro unione i sensi sono soddisfatti.

*4) Qualche pizzico di sale sul bordo*

Gran finale. Rullo di tamburi… ecco svelato il segreto dei segreti, il marchio di fabbrica di questo cocktail: il classico bordo immerso nel sale. Quando il sale è abbinato a un cibo o a una bevanda dolce, si *amplifica* la percezione dello zucchero, quindi del limone e del Triple Sec. La presenza di sodio attiva alcuni **recettori** delle papille gustative che non sono solitamente innescati dallo zucchero. In un certo senso, è come se improvvisamente si accendesse un *secondo* segnale per comunicare al cervello che stiamo assumendo qualcosa di dolce. Di conseguenza, siamo inclini a volerne sempre di più…ottima strategia di marketing, Margarita, well played.  
Come riconobbe anche F. Scott Fitzgerald, “prima tu prendi un drink, poi il drink ne prende un altro, e infine...il drink prende te”.