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# Cosa guardo stasera #59: Provaci ancora, Sam
- URL: https://www.tasc.blog/2016/01/30/cosa-guardo-stasera-59-provaci-ancora-sam/
- Published: 2016-01-30T11:00:57.000Z
- Updated: 2016-01-30T10:45:31.000Z
- Author: Andrea F.
- Tags: Cosa guardo stasera, Rubriche, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:38

Eccoci giunti al 59esimo appuntamento con la rubrica Cosa Guardo Stasera. Questa settimana si rimane negli anni settanta e, come nella scorsa settimana, vi proponiamo un film invecchiato molto bene. Il protagonista è un Woody Allen che, ci spiace dirlo, non sta convincendo molto con gli ultimi lavori; per questo motivo è bene ricordare quale sia il talento di uno tra i migliori commediografi della storia del cinema.

## Provaci ancora, Sam

##### GENERE: Commedia

##### PUBBLICATO: 1972

*È uno dei migliori Pollock, non trova?* 

*Sì, infatti.*

*A lei che cosa le dice?*

*Secondo me riafferma la negatività dell'universo, la terribile vacuità solitaria dell'esistenza, il nulla assoluto, la condizione dell'uomo costretto a vivere in una deserta eternità senza Dio come una piccola fiammella tremolante in un immenso involucro vuoto con null'altro che paura, orrore, schifo e degradazione che formano una squallida ed inutile camicia di forza sospesa in cieco ed assurdo cosmo.*

*Che fa sabato sera?*

*Occupata, devo suicidarmi.*

*Allora facciamo venerdì sera?*

Ci sono quei registi ([Antonioni](https://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo%5FAntonioni?ref=tasc.blog), [Ceylan](https://it.wikipedia.org/wiki/Nuri%5FBilge%5FCeylan?ref=tasc.blog)) che basano i propri prodotti sulle paranoie dell’uomo moderno esprimendole in maniera morbosa, altri ([Nolan](https://www.tasc.blog/2014/12/13/cosa-guardo-stasera-11-memento/), [Fincher](https://it.wikipedia.org/wiki/Seven?ref=tasc.blog)) invece le utilizzano per realizzare thriller di natura psicologica.  
E poi c’è Woody Allen che ha reinterpretato tutte le sue nevrosi per gran parte della sua carriera in maniera ironica, prendendo in giro gli altri e, quindi, anche sé stesso. *Provaci Ancora, Sam*, in un certo senso, conferma quanto appena detto, ma lo fa con qualche eccezione rispetto ai soliti film del regista newyorkese.

Nella versione italiana il protagonista della pellicola è Sam, un critico cinematografico appena separatosi dalla moglie che, stufa della vita coniugale e monotona di tutti i giorni, lascia il protagonista per viaggiare in giro l’America. Sam soffre di un particolare “disturbo”: nutre complessi di inferiorità nei confronti del mito cinematografico costruito attorno ad [Humphrey Bogart](https://it.wikipedia.org/wiki/Humphrey%5FBogart?ref=tasc.blog), in particolar modo verso la figura di Rick Blaine, protagonista del film [Casablanca](https://it.wikipedia.org/wiki/Casablanca%5F%28film%29?ref=tasc.blog), ed aspira a raggiungere tale ideale.

Diversamente a quanto si possa pensare, *Provaci Ancora, Sam* non è stato diretto da Woody Allen, anche se la sceneggiatura, tratta da una sua pièce teatrale, è tutta farina del suo sacco. In cabina di regia troviamo [Herbert Ross](https://it.wikipedia.org/wiki/Herbert%5FRoss?ref=tasc.blog) e, paradossalmente, questo si traduce in un vantaggio visto che la regia è meno nervosa e più lineare rispetto ad altre pellicole dirette da Allen. Ma ciò non vuol dire che il film sia meno riuscito, infatti ci sono i soliti sketch comici che caratterizzano gran parte della filmografia *alleniana*, soprattutto quelli con il finto Bogart, che potrebbe essere considerato in assoluto a prescindere da questo film l’alter ego di Woody Allen.

Per il resto ci sono tutti i tratti tipici dell’artista newyorkese: semplicità della trama, protagonista (interpretato ottimamente dallo stesso Allen) tormentato dalle proprie scelte, battute proposte a ripetizione, ritmo incalzante e così via. Insomma, pur mettendo a freno l’ego smisurato di Allen, Herbert Ross, per la gioia dei fan dello stesso Allen, non riesce a cancellarne i tratti tipici dei suoi lavori.

Per questi motivi, se siete ormai stufi delle ultime uscite nelle sale cinematografiche del maestro americano e avete visto tante di quelle volte i suoi lavori più famosi da risultarvi oramai ripetitivi, sappiate che c’è anche questo film che merita di essere visto perché, nonostante sia ormai datato, fa ancora un certo effetto.

#### GIUDIZIO

- Ritmo: 7
- Sentimentalismo: 9
- Comicità: 8
- Suspense: 6
- Paura: 2
- Scenografia: 8