> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.tasc.blog/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Get Out - Oscar 2018, Day 5
- URL: https://www.tasc.blog/2018/02/27/get-out-oscar-2018-day-5/
- Published: 2018-02-27T14:00:42.000Z
- Updated: 2018-02-27T08:36:03.000Z
- Author: Marika B.
- Tags: Tendenze, Cinema, miglior film, #wp-import, #Import 2026-10-03 09:39

In vista degli Oscar del 04 Marzo abbiamo deciso di realizzare, come negli scorsi anni, una rubrica straordinaria sui 9 film candidati per la categoria **Miglior** **film**.  
Ogni giorno, dal *23 Febbraio* al *3 Marzo*, verrà pubblicato un articolo su ogni film in gara. Il *4 Marzo*, infine, verrà pubblicato un mega-articolo a cui contribuiranno tutti e 9 gli autori delle varie recensioni; al termine dell’articolo presenteremo le nostre previsioni sul possibile vincitore: siamo fiduciosi di riuscire a indovinarlo questa volta!  
Il quinto film tra i 9 candidati che vi proponiamo è **Get Out.**

## Get Out

> La pelle chiara è stata avvantaggiata per quanto? Per gli ultimi 200 anni? Ma ora il vento sta cambiando, va di moda il nero

Thriller fantascientifico **suggestivo** e **coinvolgente**: ecco in poche parole il giudizio della critica più rivolto al film **Get** **Out**, nelle sale italiane dal 18 maggio 2017\. Una viva provocazione al moderno **concetto** **razziale**, dove vengono capovolti i classici, stereotipati ruoli in cui non è più il “bianco” a vincere. *Brutalità*, *sangue*, *immoralità*, fanno da sfondo ad una trama più profonda di quella che si cela dietro alla tranquilla e apparente vita di una famiglia alto-borghese.

Venduto come un oggetto di estremo valore durante un’asta silenziosa. Di cosa si tratta? Ebbene la domanda non è di cosa bensì di chi. [Daniel Kaluuya](https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel%5FKaluuya?ref=tasc.blog) interpreta **Chris**, un ragazzo pronto al fatidico primo incontro con i genitori della sua lei. Una tipica famiglia bianca, decisamente **inquietante**, composta dal padre **Dean**, *neurochirurgo*, la madre **Missy**, *ipnoterapista*, la fidanzata **Rose** (che decide il “fatal destino” dei suoi pretendenti) e il secondo figlio, **Jeremy**, studente universitario di medicina. Tutti collaborano per un solo scopo segreto: la trasmigrazione delle anime da un corpo all'altro.

> “Lascia che ti spieghi come funziona. La fase 1 è stata l'ipnosi, che ti ha sedato. La fase 2 è questa preparazione mentale, una procedura psicologica preoperatoria. Per la fase 3: il trapianto. Beh, parziale in effetti. Il pezzo del tuo cervello che è connesso al tuo sistema nervoso deve restare dov'è, per mantenere intatte quelle intricate connessioni. In questo modo non te ne andrai, non completamente. Resterà un frammento di te, da qualche parte, una coscienza limitata. Potrai ancora vedere e sentire, ciò che il tuo corpo sta facendo, ma la tua esistenza sarà quella di un passeggero. Uno spettatore. Vivrai nel mondo sommerso.”

Come risultato, questi “ibridi umani” appaiono come zombie dall’aria persa, dietro i cui occhi irrequieti si agita il cervello, ancora in parte esistente e pensante, di giovani neri intrappolati dopo essere stati rapiti o sedotti. Un mix fatto di ipnosi, chirurgia celebrale, trapianti di cervelli e l’elisir di lunga vita è servito ( almeno cinematograficamente parlando).

### Razzismo e Ambiguità

Sarcasmo e **satira** si uniscono per delineare una vicenda tanto **ambigua** quanto profonda su come l’essere umano si aggrappi disperatamente alla vita, attraverso esperimenti e interventi al limite del raziocinio etico umano, e lo fa con riflessioni razziali mai esaminate prima d’ora sotto questo punto di vista.

Il mondo dei bianchi ha da sempre discriminato, condannato e allontanato i neri, mentre nel film vengono esaltati come simbolo di **vigore**, **forza**, velocità. Sono i bianchi a voler diventare come i neri per “potenziarsi”, il tutto condito da **sadici** sorrisi e smania di impossessarsi dei loro corpi perfetti; un cambio di prospettava che assomiglia ad una situazione **paradossale**. Tuttavia, il concetto che idealmente il regista promuove è un’unica grande “**omologazione**”. Ogni essere umano ha il diritto di considerarsi uguale a ciascun altro suo simile, e per tale definizione il colore della pelle va considerato solo come un accessorio estetico per la propria avvenenza. Una potente **critica** **sociale** in 103 minuti di intrattenimento.

Un film di certo non leggero, che inizia in modo decisamente promettente per poi perdersi in un finale forse **prevedibile** e **frettoloso**. Non poche le esagerazioni durante certi dialoghi con alcune scene al limite dell’assurdo e tratti di commedia evitabilissimi. Tuttavia, la trama è accattivante e regge e ci sono diversi momenti di alta suspense ben piazzati.

La pellicola è stata diretta da Jordan Peele con un cast esordiente; prodotto con un budget di appena 4,5 milioni di dollari. Get Out risulta il film che, nel 2017, ha generato molti più profitti rispetto alle spese di produzione, conquistandosi il favore del pubblico e la candidatura all’Oscar, a dimostrazione di come **non sono solo i soldi** investiti a fare un grande film, ma serve soprattutto una grande idea.

Che dire: **black** **humor** e **black** **culture** tutto in un'unica volta. Ben fatto.