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# Robot aspirapolvere: l'occhio nelle case del mondo
- URL: https://www.tasc.blog/2026/10/02/robot-aspirapolvere-locchio-nelle-case-del-mondo/
- Published: 2026-10-02T16:52:00.000Z
- Updated: 2026-10-03T07:56:22.000Z
- Author: Alberto Ziveri

Da anni seguo il mercato dei robot aspirapolvere. Avevo acquistato i primi Roomba, per poi vederne il declino e ammirare l'ascesa dei marchi cinesi. Prevedibile tra l'altro, perchè Roomba non ha mai risolto il problema della mappatura, cosa che i cinesi hanno risolto con il Lidar. Era quello per me il grande ostacolo competitivo.

Personalmente, è proprio dai robot aspirapolvere che ho capito che, tecnologicamente, la Cina stava raggiungendo livelli impensabili. Più che dalle macchine o dagli smartphone, è in questo settore di robot dove la Cina ha imposto una leadership assoluta. Altre persone direbbero lo stesso del mercato dei droni, ed avrebbero ragione: DJI domina senza problemi (forse troppo).

Pensiamoci un attimo: quale altra tecnologia è entrata in maniera così dirompente nelle nostre case? I primi frigoriferi? Alexa? Non ho dati sufficienti, ma sicuramente i robot aspirapolvere sono almeno al terzo posto, con una utilità che quasi pareggia almeno i frigoriferi.

Negli ultimi 4 anni ho acquistato e usato intensamente diversi modelli di robot. Principalmente Dreame, Roborock e DJI. 

## Uno o cento marchi?

La prima idea che mi sono fatto è che, per forza, ci dev'essere un distretto di fornitori comuni. Troppe tecnologie simili tra potenziali concorrenti, è sufficiente vedere quanto simili siano nelle app dal quale si comandano i robot per capirlo. Tutti i marchi cinesi fanno uso del Lidar, tecnologica complicata da integrare. Basta questo per essere certi che questi produttori non sono poi così concorrenti ma condividono sicuramente una strategia, dei fornitori e delle conoscenze in maniera molto ravvicinata. Se davvero c'è una competizione, va ammirata perchè è estremamente sana.

D'altro canto, ho quasi il timore "complottistico" che dietro tutti questi marchi cinesi (Ecovacs, Narwal per citarne altri, ma sono tutti molto validi) ci sia qualcosa di più grande, una sorta di strategia di Stato per aggredire un mercato importante, consapevole di poter creare un monopolio ma con il timore di crearlo per davvero. Sarebbe geniale se questa strategia fosse voluta: conquistare un mercato con tanti marchi diversi, ma di fatto che riconducono alla stessa leadership.

Di certo, qualsiasi strategia ci sia, l'obiettivo è stato raggiunto.

## Una possibilità paurosa

Insisto: perchè qualcuno potrebbe avere tanto interesse ad aggredire questo mercato, al di là dei potenziali vantaggi economici? Qui entrano in gioco le mie riflessioni sulla privacy. Sono sempre stato un tranquillo dal punto di vista privacy: rispetto chi la protegge, ma non temo se mi denudano. Ho imparato a convivere serenamente con una normale invasione della nostra privacy. Ho telecamere di sicurezza cinesi pagate a 25 euro, eccellenti, sono certo che qualcuno in Cina abbia già le mie foto nudo per casa... Ma sinceramente credo sia più un problema suo che mio. Detto questo, immaginate il potere e la conoscenza che potrebbe avere un paese che è riuscito a introdurre telecamere in buona parte delle case del mondo.

In fondo i robot aspirapolvere sono delle telecamere mobili: possono vedere tutto, in qualsiasi momento. Conoscono le mappe delle nostre case al centimetro.

Dunque mi chiedo: ci preoccupiamo tanto dell'AI act, della sicurezza di Meta, del problema sociale dello scrolling, tutti temi assolutamente importanti.

Ma qualcuno si è accorto che i milioni di robot cinesi aspirapolvere sono nelle nostre case e sanno quando siamo in casa, quando non ci siamo, e conoscono ogni angolo meglio probabilmente di chi ci vive? È certamente un potere pauroso. Torno a contraddirmi: non so cosa potrebbero farsene i cinesi di tutti questi dati, forse per un tema di sicurezza interna può avere un senso (sono famosi nell'usare la sorveglianza come deterrente per la criminalità, e funziona). Ma al di fuori della Cina, lo vedrei meno sensato.

Il tema è proprio questo: non ce ne stiamo rendendo conto. Non ho mai sentito nessuno preoccuparsi di questa cosa. Ci preoccupiamo della cookie policy e poi nessuno ha minimamente idea che la più grande invasione della privacy delle nostre case è in atto.

Voglio spezzare però una lancia a favore dei cinesi: nelle app è sempre crescente l'attenzione alla trasparenza e alla sicurezza. Crittografia dei video, lettere informative, massima attenzione nell'avvisare l'utente di come vengono utilizzati i dati. Ammirevole il fatto che vogliono che gli Europei si fidino di loro. Lodevole dunque, ma la verità che dobbiamo ricordare è che chi ha il dato può leggerlo, anche se ci vende la miglior crittografia del mondo. Dunque il consiglio è: O ti fidi, O non ti fidi, Oppure fai finta di nulla. 

## Il mio parere

Ho lanciato un po' di bombe, mi sono contraddetto. Potete fermarvi qui a leggere.

Oppure forse volete sapere il mio parere e il mio obiettivo.

Il mio obiettivo era semplice e dirvi: ehy, voi che parlate tanto di AI e di tutto ciò che è trendy, vi siete accorti di questa roba?

Il mio parere invece è: viva i Cinesi. Hanno vinto, li lascio entrare in casa mia con i loro robot. Se mai mi spieranno, li saluterò, e li ringrazierò. Poi magari li invito a mangiare un po' di Prosciutto di Parma, cosa che non potranno mai avere.

Lo stesso ho pensato di Apple, di Instagram, di tutte le tecnologie di qualsiasi paese che hanno vinto.

Ogni tecnologia va apprezzata per il suo vincitore, lodandolo e criticandolo per cosa ha fatto di buono e cosa ha fatto di sbagliato. Certo, mi piacerebbe che ci fosse qualche azienda Italiana/Europea ogni tanto, ma torniamo a ragionamenti che probabilmente riassumerò in altre scritture...