Elementary OS, l'unione tra Linux e un design perfetto
In questo articolo approfondiremo la nascita di una nuova e interessante distro Linux: Elementary OS. Le sue caratteristiche peculiari sono un design strabiliante e il cuore di Linux.
Perché è interessante
Avete sempre ritenuto Linux un ambiente dedicato solamente a pochi eletti? Un mondo a cui solo i più fervidi smanettoni potessero accedere? Fino a poco tempo fa lo è stato, poi tutti i sistemi operativi sono diventati update dopo update sempre più user-friendly, un esempio noto è costituito da Ubuntu che è sicuramente la più famosa. Nonostante questo alle distribuzioni Linux è sempre mancato il quid che ne avrebbe permesso la diffusione nell'ambiente consumer. Fortunatamente le cose stanno per subire una scossa interessante con la nascita di Elementary OS.
Ma cos'è che la rende una distro tanto speciale da meritarsi un articolo qui su Tasc?
In una sola frase possiamo dire che Elementary (d'ora in poi lo abbrevierò così) è:
Il perfetto connubio tra design e open source
Personalmente, ho sempre amato le distro Linux, cercando un valido ripiego a Windows, ma nessuna di esse mi ha mai soddisfatto pienamente:
- Tutte le altre distribuzioni hanno (prevalentemente) Kde o Gnome 3.x che non mi soddisfano: il primo per la pesantezza, il secondo per la mancanza di semplicità.
- Ubuntu è la più completa, ma trovo Unity snervante se usato con Mouse e Tastiera (è un DE per tablet che gira solo sui desktop!)
La migliore che sono riuscito a scovare è Arch Linux (Keep It Simple, Stupid) proprio perché essa è la più personalizzabile (anche graficamente).
Lo sviluppo di un SO come Elementary risolve tutti i problemi sopracitati. Infatti è una distro che unisce un kernel solido come Linux, la stabilità di un sistema longevo (Ubuntu) e un design perfetto senza sbavature.
Come potete notare il design ricorda molto quello di OS X, così come la sua semplicità d'uso e minimalismo.
La cosa più interessante è che può essere usata da ogni consumatore, dai più esperti a quelli che sono abituati ad usare Windows o che si affacciano solo adesso al mondo dei computer. Naturalmente questa dà spazio anche a coloro che con Linux sono abituati ad usare tantissimo la linea di comando, infatti per poterla rendere personalizzabile in ogni sua caratteristica dovremo smanettarci per un bel po'.
Elementary si propone quindi, come la nuova distro Linux user-friendly, spazzando via anni di lavoro su Ubuntu che hanno avuto il culmine della loro infruttuosità nella realizzazione di Unity.
Come è strutturata
Come già accennato Elementary è basato su Ubuntu (quindi kernel Linux), questo per dare maggiore stabilità e permettere, allo stesso tempo, l'introduzione di funzionalità avanzate e al passo con la concorrenza (creare un SO stabile da 0 avrebbe richiesto anni di lavoro).
Il punto forte di Elementary è quindi la grafica (mozzafiato) e la semplicità d'uso. Inoltre può girare anche su sistemi abbastanza datati; come potete notare dalle queste specifiche bastano 512 Mb di Ram e una scheda grafica decente per utilizzarlo, naturalmente non avremo a nostra disposizione l'accellerazione grafica e forse ci sarà qualche rallentamento. Ma nel complesso c'era da aspettarlo.
Anche guardando solamente l'immagine soprastante potete notare la perfetta armonia che i designer hanno profuso nella realizzazione di un'interfaccia così pulita. Il DE in questione è stato denominato Pantheon, il desktop è formato da una barra superiore chiamata WingPanel, attraverso il tab Applicazioni possiamo avviare Slingshot (l'app launcher). Nella parte inferiore dello schermo (in perfetto stile OS X) troviamo Planck, uno dei migliori Dock per Ubuntu.
I developer si sono dati tanto da fare per creare soluzioni software preinstallabili, partendo dal fondamentale "Files" per arrivare ad un browser pulito e minimale "Midori", tra le altre troviamo:
- Scratch: Un interessante editor di testi semplice e veloce.
- Maya: Come intuirete dal nome si tratta dell'applicazione calendario, abbastanza simile ad iCal.
- Noise: Un player musicale che potrebbe divenire l'alternativa Linux perfetta ad iTunes (batte di gran lunga Rhythmbox).
Inoltre anche le applicazioni di terze parti avranno i lineamenti delle app preinstallate, insomma: i designer hanno fatto un lavoro enorme.
Per adesso possiamo solamente pregustare una beta (uscita da un bel po' quindi è anch'essa abbastanza stabile), scaricabile dal link sottostante.
Scarica Elementary OS
Le modalità di rilascio sono controcorrente rispetti a tutte le altre distro che hanno roadmap ben precise, infatti Elementary adotta la filosofia When it's ready.
Dove migliorare
Lo sviluppo si è avviato verso la strada giusta, con eccellenti decisioni (quella di inserire anche un software center già ricco perchè proveniente da Ubuntu). Naturalmente, la giovane distro ha anche dei punti a sfavore. Innanzitutto vedo la politica dei developer un po' troppo chiusa per essere un progetto open source. Insomma rischia di diventare un sistema chiuso (cercate quindi di non seguire troppo Apple!). Sarebbe fantastico avere contemporaneamente un software già pronto all'uso quotidiano, ma personalizzabile in ogni sua caratteristica.
Quindi la distro va ancora migliorato (il desktop ora come ora è inutile, poiché non è possibile aggiungervi neanche delle shortcuts).
D'altro canto ci farebbero comodo anche delle impostazioni più approfondita, perchè le attuali sono alquanto scarne.
Conclusioni
Da premettere che sono stato in alcune parti molto soggettivo (criticando Unity ad esempio), infatti in questo articolo ho semplicemente esposto il mio punto di vista riguardante una nuova distro, diversa da tutte le altre, che si affaccia in un mondo pieno di competitor più maturi, ma che possono essere superati.
Inoltre il mio parere riguardo il mondo open source è che ci debba sempre essere un prodotto "mainstream" (per così dire), che sia già pronto per essere utilizzato dagli utenti (ancora meglio se con una comodità e bellezza senza pari), Android ne è l'esempio più lampante.
Le mie speranze per il futuro sono positive, spero che Elementary divenga una distro autonoma (distaccandosi quindi da Ubuntu), forse non subito, ma non troppo tardi; e spero anche che la creatività impressa nella realizzazione di un design così omogeneo si rivolga anche all'ideazione di features originali e interessanti, dopotutto sono quelle che attirano nuovi utenti!
Io credo che Elementary sia (o sarà a breve) il SO dei miei sogni, e voi cosa ne pensate?
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