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Serve l'iPad mini?

Mentre in questi giorni al CES di Las Vegas vengono presentati tablet sempre più grandi, addirittura da 20", noi di Tasc ci interroghiamo sul nuovo iPad mini, variante da 7,9" del famoso tablet made in cupertino. Si sentiva la necessità di un nuovo dispositivo? È un dispositivo che si rivela utile in mobilità? È facile da trasportare o resterà relegato in casa? Insomma, Serve l’iPad mini?

Nel gennaio del 2010 Steve P. Jobs presentò il primo iPad in un'unica variante (almeno per dimensioni dello schermo) da 9,7" in formato 4:3. All'epoca insistette molto su questo aspetto, sottolineando come i display da 10" fossero il miglior compromesso per un tablet, la dimensione ideale per garantire un'ottima fruizione dei contenuti e al tempo stesso una buona portabilità. Le altre grandi case produttrici per anni hanno annaspato provando ad inseguire Apple, annunciando prodotti ancora non all’altezza del tablet made in Cupertino. In questi anni però il distacco si è accorciato e, dalle ultime statistiche, le vendite di tablet Android hanno raggiunto quelle di iPad. Ma quali sono i tablet android più venduti? Quasi l'80% di tutti i tablet android venduti è rappresentato da soli due dispositivi: il Kindle Fire e il Nexus 7, dispositivi Amazon e Asus, che hanno in comune il fatto di avere uno schermo da 7". Forse questo ha fatto scattare qualcosa in Apple, forse vedendo il successo di questi dispositivi hanno capito di aver sbagliato strategia e che forse con un form factor ridotto avrebbero attirato una clientela che altrimenti si sarebbe rivolta ad altri concorrenti. Lo scorso 23 ottobre Tim Cook ha quindi presentato il tanto atteso iPad mini.

L’iPad mini è la variante “low cost” da 7,9” dell’iPad, dedicato agli utenti che più lo utilizzano in mobilità. Quando si è dovuto decidere le componenti interne il prezzo ha fortemente vincolato la scelta, per tenere un prezzo aggressivo (negli standard di Apple) si è deciso di non utilizzare un display retina, ma tenere la stessa griglia di pixel dell’iPad 2 e di utilizzare il vecchio processore A5. Il costo del display già così rappresenta il 44% del costo (stimato) di produzione, e quindi aggiungere un retina display avrebbe innalzato notevolmente i costi, inoltre avrebbe richiesto un processore più potente per gestire il tutto e una batteria notevolmente maggiorata per offrire un’autonomia decente, e quindi aumentare anche il peso e le dimensioni. In poche parole, non sarebbe stato fattibile mantenendo questo prezzo e gli attuali margini di guadagno. In più pur mantenendo la stessa griglia di pixel dell’ipad 2, ha una saturazione dei colori migliore e l’iPad mini ha una diagonale di 7,9” ottenendo così una densità di 163ppi (pixel per pollice), contro i 132ppi dell’iPad 2.

L’hardware dell’iPad mini non è dei più recenti: ha un processore dual core risalente a marzo 2011, 512mb di RAM e un display (seppur ips) che non è all’altezza dei rivali. Ma di questo, francamente, a noi importa relativamente poco. Il dispositivo è veloce, reattivo e non si impunta nemmeno con i giochi di ultima generazione. Nella navigazione web è molto fluido e per quanto riguarda il display non si avverte la mancanza di un pannello retina.

È invece dotato degli ultimi standard wifi (802.11 b/g/n) e Bluetooth (4.0), ha il nuovo connettore Lightning, e degli speaker finalmente buoni, con una bella resa e bassi pronunciati. Nel comparto fotografico abbiamo una fotocamera iSight da 5.0 megapixel  con sensore retroilluminato, apertura focale f/2.4 e ottica a 5 lenti. In sintesi fa buone foto in condizioni di illuminazione adeguata, ma si sente la mancanza di un flash led.

Il design è uno dei punti a favore di questo iPad mini, semplice ed elegante: display incassato nella cornice con fronte in vetro e retro in alluminio uniti da un’elegante smussatura che dona all’oggetto una sensazione di integrità e rende il display tutt’uno con la scocca, un pezzo unico. Al tatto risulta molto gradevole ed è comodo da utilizzare, complice anche lo spessore di soli 7,2mm e soprattutto il peso.

Questo ipad pesa infatti soli 310g, meno della metà di un iPad normale, le prime volte bisogna farci l’abitudine, non c’è paragone con il fratello più grande. La differenza di dimensioni c’è e si sente molto, l’iPad mini è un dispositivo nato per un utilizzo in movimento, con i suoi soli 13cm di larghezza entra tranquillamente nelle tasche di un cappotto, o anche nella tasca centrale di molte felpe, e grazie al peso ridotto non si sente. Si tiene facilmente con una mano, e scrivere è molto più confortevole che con l’iPad di quarta generazione. Mi sono stupito in questi due mesi di utilizzo di quante volte uscendo di casa ho scelto di portarlo con me, ed accendendosi istantaneamente è il compagno ideale per una vita in movimento.

Ma quali differenze ci sono con l'iPad tradizionale?

L’iPad di quarta generazione ha diversi pregi, ma anche molti difetti: monta il processore A6X (con 1GB di RAM), molto più veloce e ha un display retina da 9,8”, che lo rende più indicato per la navigazione e per leggere. È molto più pesante e ingombrante, non si riesce a reggere con una sola mano e dopo un certo periodo di utilizzo tenerlo in mano è faticoso. Necessita sempre una borsa per il trasporto e utilizzarlo “al volo” non è così immediato. Non esiste un iPad migliore, bisogna solo in fase d’acquisto valutare oggettivamente le proprie necessità: l’iPad di quarta generazione è quindi più indicato per un uso casalingo, magari con configurazione solo wifi. Ma se durante l’acquisto state prendendo in considerazione di utilizzarlo anche in mobilità, la variante mini è d’obbligo.

Confronto con Asus Nexus 7

Vi proponiamo anche il confronto con il principale rivali dell’iPad mini: il Nexus 7, in un’altro articolo dedicato molto interessante sempre su Tasc!

Conclusioni e considerazioni personali

Al momento del Keynote il primo impatto con l’iPad mini è stato negativo. L’Hardware è datato e risale a marzo 2011, lo schermo non ha una risoluzione retina e il prezzo è superiore a tutti i suoi concorrenti. Ricordo che la presentazione mi lasciò con l’amaro in bocca, come se fosse tutta una mossa commerciale “alla Apple”. Ma come spesso accade con i prodotti della mela morsicata, quando lo presi in mano provai tutta un’altra sensazione, e mi resi conto sia della perfezione con il quale è realizzato l’hardware che dell’integrazione con il software.

L’iPad mini non diventerà un dispositivo con il quale accedere a internet dal divano, ma uno strumento che si può rivelare indispensabile in più situazioni e facilmente trasportabile. Se dovessi consigliare l’acquisto di un iPad non esiterei a consigliarlo, l’iPad mini ti permette di fare tutte lo cose che faresti con un iPad tradizionale unendo ciò ad una portabilità estrema. Il prezzo di questo iPad, pur essendo superiore a quello di altri prodotti della stessa fascia, è conveniente se considerato al prezzo dell’acquisto di un iPad di quarta generazione. Il costo è 329€ per la versione 16GB wifi, e a nostro parere è d’obbligo l’upgrade a wifi+4g da 459€, si otterrà così un’ottimo dispositivo da utilizzare sia in casa che in mobilità. Quindi, rispondendo alla domanda che ci siamo posti a inizio articolo..

Si, ho bisogno dell’iPad Mini