Spazio negativo, risvolti positivi
Riuscireste a immaginare Internet senza le immagini? Direi proprio di no: le immagini sono ormai parte integrante della nostra esperienza sul Web. Andiamo allora ad approfondire una tecnica che ci lascia sempre piacevolmente colpiti e che ci fa rendere conto di quante possibilità ci sono dietro a semplici pixel che si illuminano davanti a noi: lo spazio negativo.
Di cosa stiamo parlando?
Lo spazio negativo, spazio bianco o spazio vuoto, sono tutti sinonimi, è lo spazio non occupato dal soggetto della foto o dell'immagine che rappresenta invece lo spazio positivo. Lo spazio negativo che a prima vista potrebbe rappresentare la parte meno importante di una composizione, è invece l'elemento più importante: contribuisce in modo determinante a focalizzare l'attenzione dell'osservatore sul soggetto, sullo spazio positivo.
E' evidente che la prima immagine non sfrutta come dovrebbe lo spazio vuoto. Infatti il quadrato e la scritta "The Box" occupano tutto lo spazio e l'occhio non può mettere a fuoco immediatamente la scritta e vedere in un colpo solo tutto il contenuto dell'immagine. La seconda, invece, con le proporzioni ridimensionate e lo spazio vuoto usato sapientemente, fa arrivare il messaggio molto più velocemente poichè non costringe il soggetto a spostare lo sguardo da una parte all'altra dello schermo.
Nel Web Design saper sfruttare un elemento come lo spazio negativo è estremamente importante e può essere determinante nella riuscita del layout di un sito. Più l'attenzione sarà focalizzata su ciò che conta, più il lavoro del designer avrà dato i suoi frutti.
Perchè funziona?
Come al solito c'entra il cervello, in particolare quando questo espediente viene usato nel disegno e nelle immagini più artistiche in cui facilmente ci si imbatte nei nostri voli pindarici per la rete. Siamo infatti soliti guardare alla prima cosa che l'emisfero sinistro (razionale) del nostro cervello ci suggerisce, cioè allo spazio positivo. Ed è proprio in questo momento che avviene la magia: dobbiamo infatti sforzarci di far lavorare l'emisfero destro del cervello (quello creativo) affinchè ci suggerisca l'immagine che si cela nello spazio negativo. Cercherò ora di rendere il tutto più chiaro: guardando un cartone animato di Tom e Jerry, lo sfortunato gatto inseguito dal bulldog Spike per uscire più velocemente dalla stanza sfonda la porta su cui rimane lo spazio, vuoto appunto, che rappresenta esattamente la sagoma (spazio positivo) di Tom. A questo punto c'è il bivio: potete scegliere di vedere una semplice porta rotta o una sagoma del gatto. E' chiaramente un esempio banale, ma rende molto bene l'idea.
Artwork
Si, negli artwork l' espediente dello spazio vuoto raggiunge i massimi livelli. Ecco delle immagini che rappresentano un fantastico esercizio per il vostro emisfero destro!
Conclusioni
La prossima volta che scattate una foto, che fate un disegno o progettate un sito web, tenete conto degli spazi vuoti, sono determinanti, più di quelli pieni!
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