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Tasc a NEW YORK CITY

Oltre 60 foto, 7 giorni e una città meravigliosa. Dopo l'enorme ReporTasc a Obereggen nel cuore delle Dolomiti, lo Style Team ha passato il capodanno più desiderato: a New York. 7 giorni in cui abbiamo esplorato tutto quello che c'era da vedere, fotografato quello che c'era da fotografare e creato panorami che solo su Tasc potrete ammirare. Questa non è una guida turistica, non è un diario di viaggio, è semplicemente una serie di appunti unici e inediti su New York City.

Tutto quello che c'è da sapere prima di leggere

Com'è New York a capodanno? Magica, diversa, bellissima, freddissima fuori caldissima dentro, unica, sorprendente. Ora che abbiamo esaurito gli aggettivi, passiamo ai fatti!

Articolo prodotto da Alberto Ziveri ma "vissuto"  anche da Matteo Soresini e Filippo Tommasini.  

Le foto con la cornice scura sono panorami: scorrile orizzontalmente. Tutte le oltre 60 foto presenti nell'articolo sono di proprietà di Tasc.

Empire State Building

Altro 381 metri, oltre 80 piani, costruito nel 1931. È sicuramente una cosa da vedere e su cui salire a New York, anche se la vista dall'alto non sempre è la migliore. Noi ci siamo stati alla mattina alle 10, con la speranza di vedere uno scorcio d'alba (anche se eravamo arrivati lì alle 8), abbiamo visto la classica foschia mattiniera di New York, il che non ci ha permesso di godere di una gran vista. Se bisogna essere sinceri, la vista è più affascinante dal Rockefeller Center (i motivi spiegati più avanti nell'articolo). Anche se salire sull'ESB significa salire sul grattacielo più importante e storico di New York. Per il resto le foto parlano da sole, a partire dal panorama qui sotto che potete scorrere orizzontalmente.

La neve!

Il 29 dicembre, il giorno dell'Empire State Building, ha iniziato a nevicare verso le 15.30. È durato poco ma è stato bellissimo. Cadevano fiocchi giganti, velocissimi, sembrava che la città si sarebbe immersa sotto la neve come in The Day After Tomorrow. Così non è stato ma almeno abbiamo visto anche questo... Ecco dunque l'arrivo dell'"esercito" di spalaneve. Ci siamo rifugiati poi in hotel per pranzo, e vedere la neve tra i grattacieli è stata una cosa unica.

New York Public Library

Sempre rimanendo in tema di The Day After Tomorrow, ecco uno sguardo veloce a uno dei tantissimi palazzi/monumenti che abbiamo visto. La New York Public Library, questa imponente biblioteca e libreria resa famosa dal film dove si rifugiano i ragazzi in attesa del ciclone. Dove tra l'altro ho potuto scattare una foto in bianco e nero davvero particolare.

Rockefeller Center

Al Rockefeller Center si respira l'aria natalizia per tutto l'inverno

Meno alto dell'Empire State Building. 266 metri e 70 piani. Poco da dire: vista splendida, entrata coreografica. Siamo saliti al tramonto per poter vedere New York di notte. Dopo aver trovato il muretto perfetto dove appoggiare la macchina fotografica abbiamo aspettato oltre mezz'ora al freddo prima che si liberasse il posto e poter scattare ottime foto, tra cui la terza al buio.

Pattinaggio sotto il Rockefeller Center

La gente si scatena, e tutto questo crea un'emozione fortissima

È una delle cose da fare di inverno a New York, pattinare non in una qualsiasi pista di pattinaggio (ce ne sono tantissime in tutta la città), ma proprio in quella dove hanno girato più film e  dove tra l'altro abbiamo visto in diretta una dichiarazione di matrimonio (auguri giapponesi sconosciuti!). Stiamo parlando della pista di pattinaggio sotto il gigantesco albero di Natale e sotto il Rockefeller Center, uno dei grattacieli più alti della città. Ci sono poche parole per descrivere l'emozione. 35$ per un'ora ma spesi bene. Si va a turni, quando si entra parte la musica, la gente entra nella pista, ragazze (bellissime), ragazzi, bambini, la gente si scatena. Tutto questo crea un'emozione fortissima che solo in quella pista si può vivere. Noi ci siamo andati di sera quando c'era buio verso le 21.30: è qualcosa di veramente unico, non ci sono emozioni simili. Sotto la pista di giorno, e poi un panorama enorme in mezzo alla pista di notte, con il nostro Matteo Soresini che cerca in qualche modo di disturbare il panorama (non ci è riuscito).

St. Patrick Cathedral

Una chiesa imponente nel bel mezzo dei negozi e dei grattacieli. È la cattedrale di St. Patrick che si affaccia sulla quinta, dove hanno girato moltissimi film (Sherlock Holmes uno fra tanti). Purtroppo è in ristrutturazione e non l'abbiamo potuta fotografare da fuori, dentro però è davvero un capolavoro.

Fuori c'è il rumore, il caos totale, dentro la pace, il silenzio assoluto.

Apple Store

Siamo riusciti a fare più volte visita all'Apple Store della quinta Avenue, ormai diventato un monumento per la sua incredibile forma cubica posta su pannelli di vetro.

World Financial Center

È un enorme distretto finanziario dove abbiamo fatto una delle passeggiate più belle da fare a New York City lungo il fiume Hudson. Abbiamo passato la mattinata più rilassante e bella del viaggio:

  • Abbiamo raggiunto il cuore del World Trade Center dove c'era la Freedom Tower, la nuova torre sorta al posto delle ex Twin Towers che sarà più alta dell'Empire State Building. In quella zona c'era anche un piccolo cimitero molto particolare dove è stata scattata la foto (malinconica) della bandierina americana.
  • Quindi abbiamo passeggiato lungo il fiume Hudson, una passeggiata bellissima e molto rilassante. Tanto sole ma anche un freddo pungente e tantissimo vento.
  • Abbiamo raggiunto Brookfields, il palazzo di vetro con all'interno delle palme e tanta, tantissima tranquillità, adatta per prendere un caffè da Starbucks.
  • Usciti da Brookfields, ci siamo avviati verso la zona di Wall Street.

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Ops, questo è l'interno di un grattacielo in cui siamo entrati per errore! ;)

Prodotti strani

Due foto del nostro repertorio riguardanti strani prodotti che abbiamo scovato. Il primo è in farmacia, qualsiasi cosa abbiate, non centra che principio attivo prendere, basta sapere il sintomo!

Secondo prodotto: il negozio di Organic Avenue: una strana azienda che produce non solo classici succhi di frutta ultra naturali non pastorizzati, ma anche succhi più particolari. Il tutto in un design davvero unico.

Il tetto dell'hotel

Più di una volta abbiamo fatto visita in cima al nostro caro hotel Le Parker Meridien. Per salire è necessario firmare uno scarico di responsabilità dentro la piscina, quindi c'è la porta per l'accesso al tetto. Il nostro Filippo, che ci ha raggiunto dopo che noi eravamo già su, ha pensato bene (involontariamente) di passare dallo sgabuzzino del tetto dell'hotel, dato che non avrebbe mai pensato che si passava dalla piscina. A parte questo episodio, la vista dal tetto è ottima così come da tutti gli ultimi piani dei grattacieli di New York.

La piscina dell'hotel

L'hotel in cui alloggiavamo, Le Parker Meridien, è davvero comodo e ci siamo trovati bene. A parte questo, l'ultimo piano (il 46esimo) aveva anche la piscina, dove ci hanno lasciato entrare anche se eravamo con la giacca e le scarpe e abbiamo potuto scattare una foto.

La colazione dell'hotel

Il Parker Meridien è famoso per Norma's, la colazione migliore di New York. È come un ristorante, c'è il menu, prezzi che si aggirano attorno ai 20$ a piatto. Porzioni da cenone di Natale. Infatti non abbiamo mai finito nulla (e così tanti altri ospiti dell'hotel) di quello che vedete nelle foto sotto. Vediamo se indovinate di cosa si trattano...

Il primo era un cappuccino (e fin qui...). Il secondo era un toast alle fragole calde imbevuto al cioccolato con sopra una pallina di panna ai pistacchi. La portata nella terza foto invece è... Non sappiamo bene dirlo con certezza. Comunque un montaggio di frutta con qualche sciroppo particolare sopra e crepe sotto. Infine una ciotola di melone con yogurt greco e frutti di bosco.

Central Park

Central Park è enorme, è il polmone di New York ed è bello per tanti motivi. Innanzitutto è un vastissimo luogo naturale nel bel mezzo della più immensa opera di urbanizzazione del mondo: New York. Poi è il luogo dove è possibile rilassarsi e apprezzare le persone americane: dalle passeggiate coi cani al broker che corre prima di andare a Wall Street. Poi ci sono tante cose all'interno del parco: dalla casa di John Lennon (con il famoso mosaico Imagine) ai vari laghetti artificiali.

Benihana: strano posto

Avete presente quei programmi dove si sperimentano nuovi cibi, nuovi luoghi dove mangiare? Ecco, sembravamo i protagonisti di quei programmi quando siamo andati da Benihana, sulla 56esima strada. È dove abbiamo deciso di passare la serata del 30 dicembre, è un ristorante giapponese, e considerando che io (Alberto) sono allergico al pesce, è stata una scelta abbastanza azzardata. Si svolge così: ci sono tanti tavoli, ogni tavolo ha una grande piastra al centro con una altrettanto grande cappa sopra. Si mangia insieme a sconosciuti in un totale di 8 persone per tavolo. Quindi arriva il cuoco giapponese di turno che oltre a stupire lanciando e giocando con i coltelli, cucina anche sulla piastra carne e pesce. Carne e pesce erano perfetti, cucinati ottimamente. Il resto era il problema... Come antipasto abbiamo ricevuto un brodo ai funghi e un'insalata con un condimento poco invitante. Come contorni un riso al nonsochecosa per concludere gelato al tè verde. Abbiamo provato a mangiare tutto, appunto, provato. Qualche pietanza immortalata...

MoMa

Il MoMa è il museo delle arti moderne di New York, il primo di due musei che abbiamo visitato. Decisamente interessante, con quadri e oggettistica di vario genere. Ecco qualche scatto interessante. Noterete, tra i quadri, una versione del famoso Urlo di Munch. Al MoMa sono presenti tanti grandi artisti, tra cui Van Gogh, Pollock, Andy Warhol (di cui è il ritratto di Marylin Monroe nella foto sotto).

Avventura a Brooklyn

Brooklyn è un quartiere di New York di fianco a Manhattan e collegato ad esso con il famoso ponte di Brooklyn. Il 1° gennaio abbiamo passato l'intero pomeriggio a Brooklyn, per poi tornare a Manhattan facendoci a piedi il ponte nel buio delle 17.30. È stato veramente interessante esplorare un quartiere molto meno turistico che Manhattan, anche perché abbiamo eravamo in cerca di negozi particolari, tra cui Kith. In questo modo abbiamo visto la vera vita quotidiana newyorkese e fotografato particolari unici. Ecco dunque diverse foto di questo passaggio a Brooklyn.

La pizza migliore di New York

La sera stessa dopo il giro a Brooklyn, dato che non eravamo abbastanza stanchi, siamo andati (in taxi ovviamente) a mangiare a tre km dall'hotel in una pizzeria napoletana che ci avevano consigliato: la Luzzo's Pizza. Abbiamo probabilmente mangiato una delle pizze più buone al mondo. Sarà perché il pomodoro è stato scoperto in America ed era buonissimo, così come l'olio italiano usato e la pasta, morbida e croccante al punto giusto. Per questo è valsa la pena fotografarla per Tasc.

Il 2 gennaio 2013: troppe cose e tanti chilometri

Mi sembra giusto riunire tutte le foto e tutti i racconti del 2 gennaio 2013 in un solo capitolo. Perché pochi turisti sono riusciti a fare tutto quello che abbiamo fatto noi quel giorno. Abbiamo visto esattamente 4 cose, tutte abbastanza distanti tra loro.

  • Verso le 10 ci siamo diretti al Museo di Storia naturale, celebre museo dove hanno girato Una notte al museo con Ben Stiller. È un museo enorme con davvero di tutto. Interessante l'esibizione speciale di farfalle dove è possibile entrare e osservare reali farfalle giganti che ti volano attorno, esperienza che purtroppo non abbiamo provato perché abbiamo acquistato il ticket sbagliato.
  • Dopo due ore e mezza ci siamo diretti alla Grand Central Station (a 4,2 km dal museo) per pranzare e vedere oltre alla stazione l'esclusivo Apple Store
  • Quindi ci siamo diretti alle 14.30 a Battery Park (a 7,6 km dalla Grand Central Station), per vedere questo piccolo parco. Sul momento abbiamo deciso di prendere il battello per fare il giro di 90 minuti sul fiume Hudson e vedere la Statua della Libertà (chiusa a causa dell'uragano Sandy), Ellis Island, il ponte di Brooklyn e tanto altro.
  • Dopo il battello era ancora troppo presto, quindi ci siamo diretti verso Hickorees a Brooklyn, un negozio che avevamo scovato su internet. Dove si trovava questo negozio? A oltre 7 km da Battery Park, nel quartiere di Brooklyn dove eravamo stati il giorno prima. Con la metro e il GPS l'abbiamo trovato dopo essere passati ancora una volta per le strane vie di Brooklyn. Il negozio si è poi rivelato una mezza delusione.
  • Siamo tornati in hotel a Manhattan, che distava 10 km dal negozio.
  • Alla sera abbiamo pranzato in una delle steakhouse più buone, a 2 km e mezzo dall'hotel: la Keens Steakhouse. Ci siamo dati alla pazza gioia prendendo un piatto per tre da 140$.

È stato un pazzo itinerario, durante un giorno abbiamo camminato diversi chilometri, senza contare tutte le distanze fatte con la metro. Alla sera la stanchezza era massima, ma abbiamo recuperato bene mangiando al massimo. Ecco le foto più belle di questa pazza giornata.

Il museo di storia naturale

Grand Central Station

Battery Park e tour in battello

Alla ricerca del negozio a Brooklyn

Cena alla Keens Steakhouse

Columbia University

Il 3 gennaio è stato più leggero del 2, per fortuna. La visita alla Columbia University ne vale davvero la pena. Non solo perché è una delle università più prestigiose al mondo, non solo perché ha un bookstore dove ti viene voglia di comprare tutto, ma soprattutto perché si trova in una delle zone più rilassanti di New York. Il giardino enorme e l'imponente libreria principale dell'università ispirano relax. Guardare le foto per credere.

TIMES SQUARE e ultimo dell'anno

"Ma a Times Square non ci sono stati?". Forse pensavi mentre leggevi l'articolo. Ovviamente l'abbiamo lasciato per ultimo. Avremmo visto Times Square una decina di volte. Dalla prima sera fino alla mattina prima di partire: eravamo a Times Square. Come è andato l'ultimo dell'anno? Non benissimo. In effetti è stata l'unica notte che forse abbiamo sbagliato. Per svariati motivi abbiamo deciso di passare la mezzanotte a cenare in un club vicino a Times Square. È stata una mezza delusione rispetto a quanto ci avevano detto, e quindi a mezzanotte e mezza usciamo dal club, in attesa di una risposta da parte di due ragazze trent'enni che ci avevano invitato al loro party privato vicino Central Park. Risposta che non arriva e quindi ci dirigiamo verso Times Square per vedere che succede. Quello che non ti aspetti: concerto finito, gente che se ne va esortata dai poliziotti e addetti che iniziano a smontare tutta l'organizzazione. In poche parole: dopo mezzanotte finisce tutto. Non sappiamo se per questione di sicurezza o per altro. Fatto sta che noi di Times Square a capodanno abbiamo solo visto sì tantissima gente e qualche coriandolo, ma niente concerto (fino a un'ora prima suonavano PSY e Taylor Swift) e niente feste in piazza fino all'alba. Quindi giriamo un po', tempo mezz'ora a piedi per tornare all'hotel e a letto alle 2 di notte. Alle 2.30 è arrivata la risposta delle nostre amiche, quando ovviamente eravamo già in sonno profondo.  Ecco dunque tutte le foto che abbiamo scattato a Times Square durante la nostra settimana, incluso qualche scatto a mezza notte e mezza del 1° Gennaio 2013.

Conclusioni

New York è tutto. Nel senso che quando sei lì, in mezzo alla gente, ti sembra di essere al centro del mondo. Perché a New York si muove l'economia, l'arte, lo shopping, il consumismo, i movimenti sociali. Quando c'è qualcosa a New York, è sempre qualcosa di grosso, di importante. E quando ti trovi lì ti sembra di far parte di quel qualcosa di importante che non si prova in altre città. Questo reportage testimonia quante cose siamo riusciti a fotografare e vedere in soli 7 giorni. Continuate a seguirci su Instagram e su Twitter oltre che su Facebook. È un viaggio che rimarrà nella storia per noi e per Tasc, per questo continueremo a mantenerlo vivo con foto inedite.