Jailbreak iOS 6: il punto di vista di Tasc
Sono passati pochi giorni dal rilascio da parte del team evad3rs di evasi0n, il tool per eseguire il jailbreak su tutti i dispositivi Apple che supportano iOS 6.x. Andiamo ora a sondare il campo e a renderci conto prima di tutto di cosa si sta parlando e capire se effettivamente il jailbreak è una pratica da intraprendere o meno.
Cos'è il jailbreak?
Il jailbreak è generalmente una procedura che permette di "manomettere" il sistema operativo di un dispositivo per installarci sopra applicazioni e pacchetti (che da ora in poi chiameremo tweaks) che ci consentono, a seconda delle nostre necessità, di rendere i nosti iPhone, iPod e iPad più performanti e personalizzabili. In questo articolo parleremo solo del jailbreak di iOS (ne esistono infatti anche per altri sistemi operativi), passiamo quindi a presentare il protagonista: Cydia. Questo è un software sviluppato da Jay Freeman, conosciuto nell'ambiente come Saurik, basato su repository, ossia su liste di pacchetti scaricabili il più delle volte gratuitamente, che rappresenta di fatto il nucleo della nostra esperienza di jailbreak. In pratica è la fonte di dati che rende il sistema operativo di Apple un sistema operativo OpenSource.
Per installare Cydia però bisogna portare avanti un lungo lavoro di hacking, che ha come obiettivo la ricerca dei cosiddetti exploit, delle falle nel sistema di iOS, che porteranno alla produzione un tool che consente a chiunque in poche mosse di poter rompere le catene dello smartphone di Cupertino. I tool sono di diverso tipo, ma comunque unici poichè permettono il jailbreak di una sola versione di iOS: dal famigerato JailbreakMe, sito che consentiva l'operazione di jailbreak direttamente dal dispositivo, scaricando Cydia con una procedura del tutto simile a quella che effettuiamo quando scarichiamo un'app dall' App Store, ad evasi0n, l'ultimo uscito che obbliga l'utente ad utilizzare un computer, sia questo un Mac o un pc con Windows o Linux.
evasi0n
Arriviamo ora a parlare della novità, evasi0n, il tool forse più atteso della storia del jailbreak; tutti gli hacker di solito dediti alla ricerca degli exploit di iOS avevano dipinto una situazione nerissima, Apple sembrava aver sviluppato il software perfetto, impenetrabile. Eppure anche questo jailbreak è arrivato, più in forma che mai. Da appassionato del jailbreaking quale sono posso infatti dirvi che non ho mai visto un jailbreak così ben fatto. Semplicità estrema nell' utilizzo del tool, di crash nemmeno l'ombra, è davvero la realtà più rosea che gli hacker potevano creare: sembra di aver a che fare con un aggiornamento ufficiale di Apple, mi sento veramente nelle condizioni di consigliarvelo.
Perchè il jailbreak?
Se fino ad ora abbiamo parlato del cosa e del come, passiamo ora al perchè, visto che è questa la domanda che divide gli utilizzatori di iDevices. Mi sento in dovere di dire che il jailbreak è una pratica illegale e chiaramente sconsigliata dalla Apple. Tuttavia il mondo di possibilità che si apre dietro l'icona di Cydia rappresenta una motivazione molto convincente per la maggior parte delle persone che pensano di sbloccare il loro iDevice.
App gratuite
Assolutamente no: le app si comprano ragazzi, ricordatevelo. Dobbiamo però ammetter che chiunque viene spinto a operare il jailbreak attirato da questa possibilità: penso ad app come Tomtom che costano 60€ o magari a quel gioco che tanto ci ispira e che vogliamo provare senza "buttare" 90 centesimi. Vi riporto la mia esperienza personale: da twitteraddicted quale sono, l'app ufficiale mi lasciava piuttosto insoddisfatto; visto che avevo il jailbreak il download clandestino di Tweetbot è stato immediato. Segue quindi il periodo di pace dei sensi in cui tutto va bene e hai un esperienza perfetta con l'app che hai scaricato. Ma quando decidi di aggiornare il firmware per fare un passo avanti come quello da iOS 4 a iOS 5? Cosa succede? Succede che ti trovi senza Tweetbot e ti disperi sull'inefficienza dell' app ufficiale di Twitter: acquisto immediato di Tweetbot, e non stiamo parlando di un'app da 90 centesimi, ma di un'app da 2,39€. Tutto questo per sconsigliarvi il jailbreak se volete solo scaricare app gratuitamente. Inoltre con la chiusura di Hackulo e di Installous, il software che offriva un AppStore alternativo e gratuito, tutto questo diventa molto più complicato ed effettuabile solo da computer.
Tweak, temi e tanto altro
Ebbene, se abbiamo escluso le app gratuite, cosa ci rimane da fare col jailbreak? Tantissime cose! Widget per il Centro Notifiche inspiegabilmente non sviluppati dalla stessa Apple, gesture che rientrerebbero perfettamente nella filosofia della facilità di utilizzo a cui da sempre punta la Mela, temi magnifici, sono infinite le possibilità di modificare a nostro piacimento un iDevice, mantenendo in ogni caso l'immediatezza di iOS. Tweak come SBSettings (menù per le impostazioni nel centro notifiche), dovrebbero essere alla base di un sistema operativo mobile all'avanguardia ma Apple sembra essere sorda per le richieste degli utenti che a gran voce richiedono maggiori possibilità di questo tipo da parte di iOS. Fare adesso un elenco dei tweak più utili o dei temi più belli (vi segnalo giusto il tema ayecon, che è stata una vera scoperta) sarebbe a dir poco banale: lo scopo di questo articolo è farvi capire che il jailbreak non è una cosa di cui aver paura o che va incriminata di rubare il lavoro degli altri perchè permette il download di app gratuitamente, quelle sono conseguenze di come lo si utilizza, non colpe intrinseche nell'atto del jailbreak.
Conclusioni
Penso proprio che il messaggio che voglio mandarvi sia arrivato forte e chiaro: il jailbreak, non dico che va fatto, ma farlo non può fare altro che migliorare la vostra esperienza di utilizzo di un iDevice. Se poi vi si sta dicendo che tutto questo non comporta sprechi di batteria, crash, o temutissimi problemi alle notifiche, il passo è breve.
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