Marinaleda: la città che non conosce crisi
Tempo di crisi in Europa, e quali sono i Paesi che la subiscono di più? Quelli del bacino mediterraneo, come è ormai noto. Ma mentre Italia, Grecia, Portogallo e Spagna segnano il passo di fronte a Germania, Olanda, Danimarca e così via, mentre lentamente si profila un'Europa a due velocità lungo il confine immaginario del 45° parallelo, nel Sud più Sud d'Europa, in quella Spagna così in difficoltà, nel cuore dell'Andalusia, una delle sue regioni più povere, esiste un paesino che non conosce crisi economica.
Un paesino miracoloso
Marinaleda, il paesino in questione in provincia di Siviglia, non conta nemmeno tremila persone, presenta una economia prevalentemente agricola, eppure non si registra un solo disoccupato. Eh sì, avete capito bene. A Marinaleda il tasso di occupazione è del 100%. Come è possibile questo miracolo? Per spiegarlo è necessario fare un salto indietro nel tempo e arrivare alle prime elezioni libere di Spagna nel 1979. In quell'occasione, a Marinaleda fu eletto sindaco un 27enne, Juan Manuel Sánchez Gordillo (tutt'ora ininterrottamente in carica) che, dopo aver simbolicamente cambiato i nomi a tutte le strade intitolate ai generali franchisti, decise che era giunta l'ora per la sua gente di riappropriarsi delle loro terre e delle loro risorse. I "campesinos" fin dai primi anni ottanta, forti dell'appoggio dell'amministrazione, occuparono ad oltranza le tenute dei grandi proprietari terrieri, ottenendone la confisca e la conseguente redistribuzione tra i lavoratori. Ferventi nella loro utopia di fratellanza e uguaglianza, i marinaleños (gli abitanti di Marinaleda) si riunirono in una cooperativa che ancora oggi permette a tutti di lavorare, con uno stipendio di 1.200 € mensili uguale per tutti. Non sarà uno stipendio da nababbo, ma questo sistema fa sì che mentre l'Andalusia viaggia con un tasso di disoccupazione intorno al 30%, a Marinaleda un disoccupato non sanno proprio che cosa sia.
Case a 15 euro al mese
Qualora non bastasse, forse è il caso di leggere, nel riquadro qui sotto, cosa scriveva "El Mundo" nel 2007 a proposito del costo degli appartamenti di Marinaleda (nel 2007 la Spagna era nel pieno dell'esplosione della bolla immobiliare): "Mentre la maggior parte degli spagnoli si chiede se gli appartamenti non sono fatti di lingotti d'oro invece che di mattoni, visto che il prezzo medio di una casa - 220.000 € per una di seconda mano - equivale a nove volte uno stipendio annuale, e i politici affrontano il problema con l'adozione di misure controverse come l’espropriazione temporanea di appartamenti vuoti per metterli in affitto, a Marinaleda comprare una casa costa 15 euro al mese. Nessun errore di stampa: 15,52 euro per la precisione, considerando i 50 centesimi per la ricevuta bancaria. (El Mundo, 2007)".
"A Marinaleda comprare una casa costa 15 euro al mese. Nessun errore di stampa: 15,52 euro per la precisione, considerando i 50 centesimi per la ricevuta bancaria. (El Mundo, 2007)"
Questo perché il Comune fornisce il terreno per costruire un'abitazione a chi ne ha bisogno, e addirittura l'assistenza e l'aiuto nella realizzazione della casa stessa!
L'utopia diventa una canzone
L'utopia è talmente stridente con il resto del Paese e con il resto d'Europa che ha suscitato curiosità in varie parti del mondo. Il gruppo musicale spagnolo Ska-P addirittura ha composto una canzone per celebrare questo piccolo miracolo.
Ovviamente c'è chi stigmatizza la realtà di Marinaleda come una cartolina elettorale sostenendo che il suo prospero benessere derivi, in realtà, solo dai robusti contributi che riceverebbe dal Parlamento Andaluso, mentre gli abitanti di Marinaleda rivendicano il merito del loro spirito di volontariato. Forse la ragione, come spesso accade, starà nel mezzo, forse non sarà tutto oro quel che luccica, ma di sicuro c'è un fatto: un paesino che ha ripensato il proprio punto di vista sul sistema produttivo, svicola agilmente tra le maglie della crisi che si dipana tutta intorno a sé.
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