"Potenza Ibrida" in Italia
Si è concluso lo scorso 30 Maggio 2013 il Workshop "Potenza Ibrida" organizzato ad Orte (provincia di Viterbo). Ho partecipato personalmente ai tre giorni sia come organizzatore ma anche in qualità di inviato tasc. Con il titolo "Potenza Ibrida" il Workshop si è rivolto alla sperimentazione di automezzi per la mobilità alternativa e sostenibile.
Partendo dal fatto che il petrolio è una fonte esauribile il Workshop ha fatto incontrare ricercatori e progettisti, produttori di veicoli e operatori di mobilità e trasporto sul territorio per condividere le conoscenze allo stato attuale delle alternative a questo combustibile. Il tema centrale su cui ci si è interrogati è come arrivare ad un maggior risparmio economico riducendo allo stesso tempo l'impatto ambientale. Ecco le iniziative ed organizzazioni,da tutta Italia, che hanno preso la parola:
Il Progetto Etruscan
Il Progetto Etruscan, organizzatore dell'evento, è un progetto tutto Viterbese. La sfida è stata quella di dimostrare come sia possibile costruire un prototipo (anzi due) di autobus ibrido da 18 posti che percorra oltre al territorio cittadino anche quello provinciale. Ad alimentare il motore saranno in parte l'energia elettrica e in parte il biodiesel auto-prodotto ed ottenuto attraverso la lavorazione di olio esausto da cucina (si proprio quello con cui facciamo le patatine). Il progetto ha voluto dimostrare come effettivamente sia già possibile con le giuste risorse economiche e intellettuali destinare al trasporto pubblico mezzi che non inquinano e consumano solo energie rinnovabili o reperibili a bassissimo costo. I due prototipi hanno da poco passato positivamente la fase di immatricolazione e saranno presto a disposizione degli studenti Universitari o per gruppi organizzati in modo del tutto gratuito.
Gruppo di ricerca H2politO
Un team di giovanissimi ingegneri che mentre si dedica allo studio e si concentra sulla tesi di laurea presso il Politecnico di Torino sperimenta quelle conoscenze acquisite direttamente sul campo. E' questa l'idea di fondo del progetto a cui collaborano noti sponsor del settore, complice anche Torino stessa, da sempre città all'avanguardia della progettazione e la produzione di autovetture. Questo è il gruppo di ricerca H2politO un'iniziativa a dir poco positiva messa in atto dall'Università di Torino che permette ai ragazzi anche di partecipare a competizioni internazionali come la Shell Eco-marathon.
Cooperativa Lisert
In Italia la pesca è un settore in forte crisi, questo è dovuto oltre che alla diminuzione del pescato, anche all'aumento dei carburanti. Un'associazione di pescatori provenienti dal Friuli Venezia Giulia ha cercato una soluzione a tutto questo. Integrando un sistema sui pescherecci che permette la conversione al biodiesel, presto speriamo tornino a salpare quotidianamente senza preoccuparsi più dei consumi. Il progetto è attualmente in fase di realizzazione e la cosa che sento di sottolineare è come riusciranno a reperire l'olio esausto che servirà per la produzione del carburante. La cooperativa ha infatti creato una catena di ristorazione nella zona, ed è proprio grazie all'olio utilizzato per friggere il pesce che riusciranno presto ad ammortizzare tutte le spese legate ai mezzi utilizzati per reperirlo.
Salento Eco Team
Se a Torino c'è H2politO anche l'Università del Salento non è da meno e con la sua Salento Eco Team permette a giovani studenti di ingegneria di cimentarsi nella progettazione e realizzazione di veicoli a basso impatto ambientale. Anche il Salento Eco Team vanta la partecipazione alla Shell Eco-marathon. La cosa che più mi ha colpito ascoltando il loro Team Leader Fabio Ingrosso (tanto che ho preso il suo contatto per una futura intervista sempre su tasc.it) è il fatto che riescono ad occuparsi autonomamente sia di tutto quello che comporta gestire un team sia sulle strategie per trovare fondi e sponsor destinati al progetto.
Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia
Il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, non solo si occupa di ricerca sviluppando un articolato sistema di relazioni tra Università siciliane, centri di ricerca e imprese che condividono la missione di accrescere la competitività del territorio, ma prende a cuore anche i problemi della gente cercando soluzioni che nel settore della mobilità. E' così che ha deciso di occuparsi della produzione di biodiesel per alimentare uno scuolabus a Caltanissetta che rischia di essere sospeso a causa dei costi sul carburante. Questo esempio evidenzia quanto i costi raggiunti dal carburante oggi possono rischiare di sopprimere anche servizi basilari che dovrebbero essere garantiti ad ogni costo.
Polo per la Mobilità Sostenibile
Nato nel 2008 da una convenzione tra il D.I.E.T. (Dipartiemtno di Ingegneria dell'Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni) dell'Università "La Sapienza" di Roma e la Regione Lazio questo polo, chiamato anche POMOS, studia sviluppa e produce beni e servizi destinate all'innovazione di imprese pubbliche e private nel campo della mobilità. Innumerevoli i progetti portati al Workshop dalla POMOS e tutti destinati a migliorare l'impatto dell'uomo sull'ambiente.
Conclusioni
Al petrolio e’ ora possibile sostituire altre fonti energetiche per veicoli dedicati al trasporto di persone o di merci.
Tasc, da sempre sensibile alla tematica ambientale, non si è fatta sfuggire l'occasione di incontrare e illustrarvi questi esempi provenienti da tutta Italia. Al petrolio, fonte non rinnovabile, di costo crescente, inquinante, motivo di guerre, e per la cui estrazione e consumo si producono alte percentuali di gas serra, e’ ora possibile sostituire altre fonti energetiche per veicoli dedicati al trasporto di persone o di merci. Non solo attraverso motori elettrici, a cui gli operatori in Italia guardano con titubanza per l’assenza di una infrastruttura affidabile di ricarica, ma con i veicoli ibridi, che combinano i vantaggi dell’elettrico: silenziosità e basso inquinamento a quelli dei motori a scoppio: potenza e autonomia.
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